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La classe non è acqua

Al centro Caprarica e la moglie Jolanta, poi lo chef Danilo Lorusso e sulla destra Luciano Scarzello

Dall’austera Londra del Tamigi, dei palazzi della finanza e della corte della regina Elisabetta II° alla semplicità della terra della Langa albese per una breve vacanza ed essere onorato del suo prodotto più celebre: il tartufo.

Per Antonio Caprarica, storico corrispondente della RAI da Londra e prima ancora di Radiouno e dei Giornali Radio Rai, è stato – quello compreso tra venerdì e domenica scorsi – un week end gradito ed inaspettato nato da un’iniziativa del giornalista Luciano Scarzello, anch’egli collaboratore della Rai e di altre testate nazionali, che a fine estate aveva proposto all’Ente Turismo Alba-Bra – Langhe-Roero un evento promozionale coinvolgendo il noto giornalista radiotelevisivo.

Sia all’enoteca regionale del Moscato di Mango d’Alba che a Bra, Caprarica ha presentato il suo ultimo libro dal titolo “La classe non è acqua”, edito da Sperling & Kupfer , un viaggio/inchiesta dell’autore tra l’aristocrazia britannica, i suoi vizi e le manie eccentriche che tutti conosciamo quando si vedono le cronache televisive, impastate del gossip sulla famiglia reale inglese. Ma accennando anche alle pubbliche virtù dei gentiluomini che hanno resistito alla modernità rimanendo un solido pilastro della tradizione di quel paese.

All’enoteca di Mango all’inviato speciale alla corte di Sua Maestà , il presidente dell’Ente Fiera internazionale del tartufo Antonio Degiacomi ha consegnato un magnifico esemplare di tartufo bianco e Caprarica entra così a far parte dell’illustre Galleria di personaggi nazionali e internazionali che da molti anni ricevono in dono un “Bianco d’Alba”.

Tra una presentazione l’altra del libro, Caprarica e la moglie Jolanda, eccellente pianista, si sono concessi un tour tra le colline e sono stati ospiti, tra gli altri, del ristorante “Gener Neuv” ad Asti e “La Crota” di Roddi d’Alba dove lo chef Danilo Lorusso ha servito in tavola le classiche tagliatelle (tajarin, in dialetto) con il tartufo e altre prelibatezze abbinate ai vini della nota cantina “Bovio” di La Morra. Soddisfattissimi e sazi della cucina e dei vini sia Caprarica che la moglie che hanno promesso di ritornare per rivivere un’esperienza unica.

 

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