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Ripartenza motociclistica? Guida pratica per motocampeggiatori

La ripartenza motociclistica tanto agognata sembra essere alle porte. E poi diciamocelo, nessun virus può fermare la nostra passione per le due ruote. Sicuramente però dovremo cambiare il nostro modo di approcciarci al moto turismo, qui di seguito alcuni consigli pratici per godere del nostro stupendo territorio e mantenere le distanze sociali.

Mi chiamo Marco Cappelli, sono vice presidente del gruppo il 6% che va in moto tutto l’anno, un gruppo di motociclisti che ha nel DNA non solo la passione per le moto, ma anche quella del campeggio, ancora meglio se freecamp.

Motocampeggiatori
Motocampeggiatori – ripartenza motociclistica

Questa forma di turismo negli ultimi anni ha preso il nome di Adventouring e Discovering anche all’interno della Federazione Motociclistica Italiana

E’ poi l’anima del mototurismo: il poter perlustrare in maniera capillare il territorio fuori dalle rotte del turismo di massa, creando indotto economico anche in piccole realtà.
Proprio su questo aspetto si basa la nostra speranza di ripartire in sella alle nostre moto affrontando il problema del coronavirus.

Ok, sarò di parte, ma se non avete mai fatto campeggio in moto avete perso una grande fetta del piacere, insomma, avete goduto solo a metà! Svegliarsi la mattina con la rugiada, aprire la tenda e trovare la vostra moto li ad aspettarvi, accendere un fornellino e mettere a fare una bella moka, rimontare tutto e ripartire è alla base di quel sentimento di libertà che ci regala il motociclismo.

Il campeggio si può fare in strutture preposte, sperando che possano riaprire a breve, ma anche in freecamp.

Ma possiamo davvero mettere la tenda dove vogliamo e dormire?

Diciamo di si, ma iniziamo con le noiosissime leggi, che fanno distinzione tra campeggio (ovvero lasciare un campo montato per più giorni) e bivacco (montare la tenda la notte e toglierla la mattina). Il campeggio libero è sempre vietato. Per il bivacco invece è diverso, in ogni regione c’è una legge particolare, gli uffici del turismo potranno togliervi ogni dubbio, ma sappiate che in genere salvo divieti in parchi o terreni privati è consentito, ma MAI i fuochi liberi, quindi se volete avventurarvi nell’esperienza del freecamp trovate aree con barbecue a meno che non vogliate usare solo la cucina da campo.

Motocampeggiatori
Motocampeggiatori

Inoltre considerate che ci saranno tante attività ricettive che per ovvi motivi non potranno ospitarvi o coccolarvi con le proprie specialità enogastronomiche, ma sicuramente, se contattate per tempo, saranno in grado di prepararvi dei gustosi doggyebag da portarvi al bivacco.

Se non siete mai andati in campeggio, ma volete provare l’esperienza ecco una piccola guida su cosa portarsi.

Per dormire

In una nota catena di attrezzature sportive potete comprare con meno di 100€ una tenda (le più comode hanno un abside all’entrata per riporre gli stivali da moto), un sacco a pelo e uno stuoino, altro non serve per dormire. Ovviamente più soldi investirete più la vostra esperienza sarà gradevole.

A questo potete aggiungere un tarp (un telo con paleria per coprire la zona intorno alla tenda in caso di pioggia) o un semplice telo cerato con anelli che può essere utilizzato anche come “stuoino” e una corda.

Per mangiare

Un fornellino campigaz, un pentolino, una tazza meglio se in alluminio, una borraccia per l’acqua, un piatto e delle posate, immancabile un coltello. Ricordatevi sempre che alla natura non piace che lasciamo spazzatura a giro, quindi meno ne portate meno ne dovrete trasportare per buttarla, consigliabile uso di prodotti non confezionati, ad esempio la carne del macellaio è avvolta nella carta e quella dei supermercati in vaschette di polistirolo.

Motocampeggiatori
Motocampeggiatori

Per l’abbigliamento: less is more, questa è la regola principale, portate solo quello che saprete di usare in base a dove andrete. La sera non andrete al ristorante o in discoteca quindi non serve abbinare le scarpe alla camicia. L’abbigliamento da trekking è il più indicato, occupa poco spazio, tiene lontano l’umido e dentro il caldo. Di solito io non porto un secondo paio di scarpe, gli stivali da moto sono molto comodi e sicuramente più resistenti all’umido di tante calzature.

Ricordatevi però che potreste trovare pioggia, quindi un poncho è un alleato valido, anche se dovessimo avere una tuta da pioggia. Inoltre non fidatevi delle vostre valigie, un consiglio è mettere l’abbigliamento in sacchetti separati, i migliori son quelli che possono essere schiacciati per togliere l’aria, oltre ad occupare meno spazio e ad essere impermeabili vi aiuteranno a tenere ordine nel bagaglio e risparmiare tempo nel riporlo e trovare le cose.

ripartenza motociclistica
Consigli per una ripartenza motociclistica da motocampeggiatori

Per il campo: se avete spazio uno sgabello o una sedia sono sicuramente comodi, i più pantofolai hanno anche dei tavolini, io personalmente preferisco sedermi per terra su un telo o su un tronco. Se avete le borse in alluminio avete già un tavolo e una sedia pronti.

Importantissimo!

La torcia da fronte, è una conditio sine qua non per il freecamp, perchè in un normale campeggio c’è sempre luce, ma in mezzo ad un bosco all’imbrunire farete fatica a trovare la vostra tenda. Occupa poco spazio, vi tiene le mani libere, ma prendetela regolabile in altezza se non volete accecare chi condividerà con voi questa esperienza quando parlate.
Infine una roncola/pennato o una sega per procurarsi la legna per il fuoco (mi raccomando quella a terra già caduta, non mettetevi a fare i boscaioli).

Questa è la base, poi le classiche esigenze per un viaggio: powerbank per il cellulare, salviette per l’igiene personale (si dice che chi non si è mai lavato con le salviette non ha mai fatto un vero viaggio in moto). Poi importante una buona riserva di acqua potabile (perché anche se siamo in Italia non possiamo fidarci di tutte le fonti che troviamo), ecc.

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La tanto agognata ripartenza motociclistica

Certo, i posti più belli sono lontani dall’asfalto, ma una strada bianca si fa anche con una Hornet. Avete tempo, spulciate internet, chiedete pareri sui social, fatevi aiutare da google maps e dalle foto aeree. Vedrete che troverete un sacco di posti dove poter fare questo tipo di esperienza e se li unirete potrete creare un viaggio, bello, avventuroso, a costo ridotto. In più porterete comunque del bene alle attività di zona e a questo bellissimo paese in cui viviamo che in pochi di noi conoscono davvero.

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Testo e foto di Marco Cappelli del 6% che va in moto tutto l’anno

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