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GP del Trenino KTM a mani basse, ma il vincitore è il pubblico.

Scorcio sul pubblico intervenuto al Ciclamino.

Potremmo aprire questo articolo raccontandovi, come consuetudine, la cronaca della gara ma, per questa volta, vogliamo dedicare l’apertura al protagonista principale del GP del Trentino, il pubblico.

La pista di Arco di Trento.

L’organizzazione dichiara di aver staccato 23.000 biglietti, ai quali però vanno aggiunti tutti gli ingressi effettuati con ticket omaggio, pass-aziendali, VIP pass ecc., e il numero aumenta considerevolmente. Considerando che questa è la prima volta del Mondiale MX al Ciclamino di Pietramurata, possiamo parlare di un successo di pubblico straordinario.

La collinetta sopra il salto Monster.

Successo che ripaga, ampiamente, gli organizzatori del Motoclub Arco Alto Garda Off Road  che si sono adoperati per ospitare il circo del Motocross Mondiale preparando al meglio la pista e le strutture d’accoglienza per al stampa e il pubblico.

I tifosi.

Una vera festa di sport con le tribune esaurite in ogni ordine di posto, prati e colline pieni zeppi di appassionati, dal comportamento sempre molto civile e ben organizzati per fare festa e sostenere i propri beniamini.

Jeffrey Herlings.

Le gare hanno decretato, ancora una volta, la supremazia dei piloti Red Bull KTM Factory Racing Antonio Cairoli e Jeffrey Herlings. I soliti due hanno dominato entrambe le loro manche, allo stato attuale delle cose non sembra ci siano piloti in grado di contrastarli nella lotta al titolo mondiale.

Antonio Cairoli.

Nella MX1 Cairoli ha centrato l’holeshot in entrambe le manche, conducendole e vincendole senza problemi.

Il podio della MX1.

Tony, senza nulla togliere agli altri piloti, sembra provenire da un’altro pianeta, riesce sempre a rendere la vita difficile a qualunque avversario, e anche a noi che dobbiamo commentare le sue prestazioni, gara dopo gara, senza essere ripetitivi.

Ken de Dycker.

Al secondo posto in classifica mondiale si riconferma Ken de Dycker che sembra aver preso l’abitudine a salire sul podio migliorando ad ogni Gran Premio.

Lo spettacolare arrivo, nella manche del sabato, di Ken de Dycker.

Il belga sta crescendo fisicamente e tecnicamente, l’esperienza nel Team di Claudio De Carli sembra proprio che lo sta trasformando positivamente.

Gautier Paulin.
Clement Desalle.
Max Nagl.
Il gruppo della MX1in bagarre per le prime posizioni.

Alle spalle di Cairoli e de Dycker diversi piloti tentano di spartirsi le rimanenti posizioni in classifica, dagli espertissimi, Gautier Paulin (Kawasaki), Clement Desalle (Suzuki) e Kevin Strijbos (Suzuki) per arrivare a Tommy Searle (Kawasaki) che sta vivendo una fase di adattamento alla MX1 più che soddisfacente assestandosi al sesto posto nella classifica mondiale.

Partenza della MX2.

Nella MX2 dominio assoluto di Jeffrey Herlings, lui è il presente e sarà, sicuramente, il futuro del motocross mondiale.

Jeffrey Herlings, il ragazzino terribile.

La permanenza di Herlings, nella categoria cadetta, sembra fuori da ogni logica, “il ragazzo terribile” può permettersi di partire ultimo, rimontare tutti, a cinque giri dalla fine, e poi andare a vincere. Corre e si diverte, cambia ritmo quando vuole e sembra giocare con gli avversari come fa il gatto con il topo. Questo, in sintesi è Herlings.

Jordi Tixier.

Altro talento in forte crescita è il suo compagno di squadra  Jordi Tixier, il francese si trova secondo posto nella classifica mondiale e non manca il podio nemmeno qui in Trentino.

Bagarre nella MX2.

Dietro i due alfieri KTM si alternano Butron, Coldenhoff, Charlier, ma non sono, ancora, così efficaci da creare problemi al duo di testa.

Alessandro Lupino.

Sfortunato weekend per il nostro Alessandro Lupino che è obbligato a correre la prima manche in rimonta, partendo ultimo e arrivando sedicesimo offrendo uno spettacolo notevole in termini di grinta e guida spettacolare.

La partita per i due titoli mondiali sembrerebbe già chiusa, ma chi conosce il motocross sa bene che non è così. Tutto può succedere, il mondale è ancora lungo e molti piloti sono in crescita di condizione. Lo spettacolo continua e ogni GP è una gara a se che può riservare sorprese.

Le considerazioni che possiamo fare dopo la gara del Trentino sono diverse, ma una è più d’attualità di altre. Le ruote tassellate stanno crescendo! Se c’è qualcuno che pensa ancora che, nel panorama motoristico, il motocross sia uno sport obbligato a ricoprire un ruolo di secondo piano, presto avrà modo di ricredersi.

Altro scorcio sul pubblico di Arco di Trento.

Il nostro è un movimento in forte crescita che, oltre a contare su uno zoccolo duro di appassionati, vede un aumento di pubblico, sponsor e investitori, continuo e costante. Le cose stanno cambiando e l’affluenza di pubblico ad Arco di Trento ne è la conferma, ora il circo Mondiale si sposta in Bulgaria, ma noi attendiamo la prossima tappa italiana del Mondiale, quella di Maggiora. Qui ci aspettiamo ancora una dimostrazione di affetto per questo sport, ci aspettiamo il pubblico dei vecchi tempi, quello che tifava per Alex Puzar, per intenderci, e che da troppi anni attende di rivedere il mondiale di Motocross sulla pista piemontese. Una delle più belle piste del mondiale, che si sta rifacendo il trucco per apparire ancora una volta splendida a livello internazionale.

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