S 1000 XR-apertura

BMW S 1000 XR. La nostra prova in viaggio!

In sella con il nostro tester: non chiamatela solo sportiva.

Il primo impatto con la S 1000 XR è decisamente positivo. Immaginate di trovarvi davanti una moto “grintosa” tanto quanto una sportiva, solo che con dimensioni più abbondanti e con una sella ampia ma alta. Ben 840 mm da terra, è questo la distanza del piano di seduta dal terreno, nella configurazione standard, abbastanza da intimorire chi non supera il 1,75 mt di altezza. I miei 1,73 mt devono in qualche modo arrampicarsi per salire a bordo, ma una volta in movimento, la musica cambia totalmente.

La BMW S 1000 XR scende in piega in maniera fluida e regala sensazioni simili ai modelli più sportivi
La BMW S 1000 XR scende in piega in maniera fluida e regala sensazioni simili ai modelli più sportivi

La sella è ampia e comoda, ben imbottita e per nulla cedevole, tanto che anche dopo tanti chilometri alla guida non ci si stanca, merito di una postura azzeccata. Il manubrio, dall’aspetto robusto, è largo e permette al pilota di percepire una presa sicura e di totale controllo del mezzo; le pedane poggiapiedi garantiscono un ottimo appoggio e sono ricoperte da gomma antiscivolo, non eccessivamente vicine al piano sella permettono una ottima triangolazione delle gambe.

BMW S 1000 XR in viaggio: bella e comoda. Tranne che in off road, qualsiasi destinazione è alla sua portata.
BMW S 1000 XR in viaggio: bella e comoda. Tranne che in off road, qualsiasi destinazione è alla sua portata.

Quest’ultime si infilano nelle ampie svasature ricavate sul voluminoso serbatoio del carburante, da stringere con forza quando ci si attacca ai freni nella guida sportiva. Proprio il serbatoio, da ben 20 litri di capienza, è un pochino troppo largo nella zona del cavallo del pilota. Avviato il potente quattro cilindri, si parte…e ci si ferma esclusivamente nel momento in cui c’è da fare rifornimento. Non è affatto una moto faticosa, in molte delle condizioni di guida, purché sia su asfalto, sia per il pilota sia per il passeggero. Il pregio di essere una moto macina chilometri, è da attribuire al favoloso funzionamento del motore, incredibile per dolcezza e pastosità a qualsiasi regime di rotazione, fortuna che è derivato da una sportiva. Anche a bassissima velocità, 30 km/h, digerisce di procedere in sesta marcia senza nessun tipo di tentennamento; sempre rimarchevole il fatto che ruotando poi la manopola dell’acceleratore i giri salgono velocemente e senza incertezze o buchi di erogazione.

Veloce e stabile
Veloce e stabile

Ovvio che il motore di sia capace anche di fare il “cattivone” e di prodursi in prestazioni brillanti tanto da accontentare anche i più sportivi. I 160 cv, nel momento in cui si decide di fare la voce grossa, arrivano con decisione, ma sempre senza essere troppo brutali; solo che la velocità sale decisamente con decisione. Velocità che aumenta in maniera vertiginosa e rapida, soprattutto se si utilizza il cambio elettro assistito HP Pro, quindi senza l’utilizzo del comando della frizione. Si sale di giri veloci, a circa 4.500 giri arriva il primo cambio di carattere, mentre la spinta diventa più “piccante” intorno alla soglia di 6.500 giri per proseguire fino ai 10.000 giri indicati; il taglio del limitatore arriva a 12.000 giri, con una velocità massima di ben 250 km/h.

La BMW S 1000 XR anche nelle svolte più strette gira bene, anche grazie alla bontà di sospensioni tarate per limitare i trasferimenti di carico troppo veloci..anche a pieno carico
La BMW S 1000 XR anche nelle svolte più strette gira bene, anche grazie alla bontà di sospensioni tarate per limitare i trasferimenti di carico troppo veloci..anche a pieno carico

Proprio il cambio HP Pro, ora anche con possibilità di cambiate anche senza frizione in scalata, è da preferire quando si tirano le marce, mentre nell’uso più Touring bisogna spingere con molta decisione sul comando a pedale. Meglio quindi aiutarsi con la leva della frizione quando si va al “trotto”, anche se lo sforzo per il suo innesto, è decisamente pesante. Ottima la potenza del freni anteriori, mai troppo bruschi e perfettamente modulabili, in grado di farsi apprezzare anche durante la guida sportiva. Questa moto si fa voler bene anche a chi vuole macinare tanti chilometri, nel nostro caso quasi 3.000 a zonzo in Slovenia. Una volta riempite le due borse laterali, non mancava altro che installare un borsone nel robusto maniglione portapacchi posteriore. Imboccata l’autostrada, cupolino regolato sulla posizione più alta, cruise control regolato sui 130 km/h, abbiamo percorso con lei di fila anche tratti di 500 km.

S 1000 XR 3000 km di turismo...i 6 giorni, nessun tipo di problema
S 1000 XR 3000 km di turismo…i 6 giorni, nessun tipo di problema

Avanza sicura lungo i noiosi tratti autostradali, e protegge bene sia il pilota sia il passeggero dalla pressione dell’aria. Si fa influenzare poco dal carico a bordo, pilota e passeggero più bagagli, questo ovviamente se si hanno installate sospensioni elettroniche Dynamic ESA, dove vi è la possibilità di selezionare la taratura dedicata. L’unico vero difetto di questa moto, è quello dato dalle vibrazioni, avvertibili su pedane e manubrio tra i 100 e 120 Km/h in sesta marcia.

S 1000 XR il bello sta nel pianificare a tavola i percorsi, grazie al navigatore che funziona anche staccato dalla moto
BMW S 1000 XR: il bello sta nel pianificare a tavola i percorsi, grazie al navigatore che funziona anche staccato dalla moto

Due sono le colorazioni disponibili, colori rosso/nero e bianco/nero, con prezzi di partenza di 16.200 euro chiavi in mano. 

http://www.bmw-motorrad.it/it/it/index.html

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