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Motolavaggio

di Kiddo

Di tutte le problematiche che difficilmente potrebbero turbare i miei sonni, sicuramente quella riguardante il modo e la frequenza di lavaggio della moto è decisamente una delle ultime. Affronto però l’argomento perché giustamente, in uno dei tanti forum che frequento per passione ed esigenze di “lavoro” e scrivendo su una delle riviste on line più belle del mondo, un utente ha sollevato la questione, chiedendo come lavassimo la nostra amata.

I commenti sono stati ovviamente di varia natura, si va dal più pecoreccio “perché, va lavata?” al “con la pioggia” di uno stimatissimo amico di forum percorrente centinaia di migliaia di chilometri all’anno in ogni condizione di freddo, neve, fango, siccità. Apprezzabile anche un ottimo “con l’acqua, il vino costa troppo!”. Successivamente, anche per via di moderatori poco tolleranti, la discussione è tornata presto su toni più urbani del tipo “con l’idropulitrice a getto largo”, oppure “solo acqua e sapone, poi asciugo con pelle di daino”… 

Ma poi, proprio la persona che aveva messo il post, e che non ho purtroppo la fortuna di conoscere dal vivo, pone LA domanda: “per chi lava a mano”, escludendo cioè tutti i barbari incivili che usano ferire le loro adorate cavalcature con una macchina che impunemente getta loro contro acqua a pressione, magari pure fredda e/o rischiando di togliere pure le grafiche, sebbene per riuscire in una cosa del genere si debba davvero essere davvero dei geni, ma comunque io ve la leverei di garage, o indegni della fortuna di possedere un oggetto tanto prezioso!  “Per chi la lava a mano, che prodotto utilizzate” e giustamente uno si dice certo, ci saranno prodotti migliori o peggiori, aggressivi, inefficaci… ma il nostro amico finisce la frase con un destabilizzante “che prodotti utlizzate? Solo spugna e acqua?”

MA DAIIIIIIII!!!

Almeno una scaglietta di sapone di Marsiglia ce la vorrai mettere?! Cosa ci metti nel secchio, lo sputo? Non ti si sciupa mica la moto per un po’ di sapone neutro, ma se la usi per farci un po’ di fuoristrada e ti schizzano il fango sulla plastica la porti al disfacimento?

Ma usala un po’ la moto, falla vivere, serve per andarci a giro, divertirsi, non per subire cure maniacali senza girare mai. La moto invecchia comunque, viverci insieme e condividere esperienze è il suo scopo, non puoi averne cura al punto di volerla lavare addirittura senza sapone, anche perché, e mi duole dirtelo, non la riesci a pulire senza sapone!

Scusate lo sfogo che mi farà sicuramente discutere con qualcuno, sperando che l’autore del post non lo legga mai, ma mi è venuto proprio dal cuore.

Chiudo con un piccolo consiglio per i lettori di Moto On The Road, giratomi da un amico, che mi consigliava di pulire la moto a secco, salvo fanghiglia o sporco peso, con il Pronto da mobili e un panno pulito e morbido. Provare per credere: plastiche, cerchi e motore brilleranno come nuovi. Se ci sono moscerini sul cupolino grossi  e ben spiaccicati levateli prima, magari lavando la moto, magari con un goccio di sapone. 

 

ps

la foto viene dall’archivio del direttore che l’ha scattata presso una concessionaria Harley in Idaho USA durante uno “speciale Motolavaggio

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One comment

  1. Giancarlo Invernizzi

    A mano, idropulitrce. Ok, ok va bene, ma con la tipa della foto.

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