Joan Mir campione del mondo! Io lo avevo detto e ne ho le prove!

Alzi la mano chi avrebbe predetto, a ferragosto, Joan Mir campione del mondo. Ok la alzo io, e ci sono pure le prove sui social!

 

Joan Mir campione del mondo!

 

Dio quanto mi fanno rabbia quelli che “Io l’avevo detto!”. Di solito azzeccano le sventure, io però stavolta avrei portato a casa un bel gruzzolo, se solo avessi scommesso un centesimo mannaggia. Il fatto è che porto fortuna, davvero oh.

Agosto, Mugello Rally, mi presento con una moto ma poi lì, su due piedi, con una di quelle decisione tutto istinto e niente ragione decido di acquistarne un’altra da un amico che l’aveva sul furgone.
Era una KTM. Che la settimana dopo vincerà il suo primo gran premio con Brad Binder.

Joan Mir campione del mondo
Il sottoscritto mentre valuta se far vincere qualche gara di MotoGP alla KTM

 

Passano 15 giorni e mi preparo per la 1000 Curve. Per l’occasione Suzuki Italia mi mette a disposizione la sua bellissima V-Strom 1050. E io chioso: “Bene, se cercavate il nome della moto su cui puntare per il mondiale ora ce l’avete”. E dissi anche che Mir mi stava più simpatico di Rins, anche se cannai la previsione che non avrebbe vinto nemmeno una gara. Poco male direi.

Joan Mir campione del mondo
Il sottoscritto mentre esegue un rito propiziatorio per Suzuki e Joan Mir campione del mondo

 

Qualche altra considerazione su Joan Mir campione del mondo

Coi se e coi ma si va poco lontano, però che rabbia constatare che Morbidelli abbia fuso un motore in Spagna e sia ruzzolato per colpe altrui in Austria e a Misano, perché adesso saremmo tutti a sventolar tricolori per il degno erede di Sua Maestà Rossi. Appro, vista la stagione sua e di Vinales spero che al Morbido non diano mai la moto ufficiale.

La Honda invece deve sperare che Marquez, quello vero, non rientri (Puig si starà mordendo le mani per avergli fatto 4 anni di contratto): da quando non sono più costretti a seguire le sue indicazioni la moto va decisamente meglio anche con gli altri piloti, fratellino compreso. Poi Nakagami si stende ogni volta che sente odor di podio, ma questa è un’altra faccenda, da Pearl Harbor in poi i giapponesi non riescono a scrollarsi di dosso la fama di kamikaze.

Nonostante gli illustri precedenti, in Ducati ancora non hanno capito come fare a tenersi i piloti buoni. Da quando ha annunciato di mollarli Dovizioso ha vinto il giorno dopo, ma poi il buio. E Dio solo sa quanto fosse motivato a togliersi sassolini (macigni!) dalle scarpe. In compenso, oltre alle partenze a razzo, Miller ogni tanto va a tutto fòco dall’inizio alla fine, secondo me il fatto che si sia presentato con dei baffoni alla Hailwood in qualche modo ha influito. Bah, il mio cuore è rosso, ma speriamo bene l’anno prossimo perché Bagnaia, fuori dal salotto di casa a Misano, pare un po’ perso.

Dovizioso disoccupato

 

Sugli arancioni che vanno come fucilate ho già spiegato i motivi. E quel bischero di Espargaro va alla Honda proprio ora! Pure lui deve sperare che MM93 rimanga a casa un altro po’, perché vincere con la sua stessa moto la vedo dimolto ma dimolto dura.

Rimane l’Aprilia, dove si è liberato un posto. Ci va il Dovi? Bah, chi glielo fa fare di ricominciare tutto da capo? Secondo me, per i motivi espressi sopra, se vogliono arrivare in alto devono fornirmi di una RS660. O meglio ancora della nuova Tuareg intravista l’anno scorso a EICMA e si spera in arrivo.

La prossima Aprilia Tuareg

 

Così parlò Franzatustra.

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