Honda Africa Twin

Beppe Grillo e l’Africa Twin

Perché se in tanti richiedono a gran voce il ritorno dell’Africa Twin, Honda non la produce? Forse la richiesta è meno vasta di quanto si creda.

di Kiddo

La recente debacle elettorale del movimento di Beppe Grillo – dopo che era stato pronosticato come favorito alle ultime votazioni, con proiezioni di voto superiori al 60% – è stata uno shock che ha messo a dura prova l’attendibilità dei sondaggi elettorali.

Ogni social network, un po’ tutta la rete e le fonti di informazione che ormai riteniamo le più attendibili, davano per certa una vittoria che poi evidentemente non c’é stata, ma che aveva dato una sicurezza tale da poter utilizzare come slogan quel “vinciamo noi” che si è dimostrato poi un boomerang in termini di immagine.

Tutto questo mi ha fatto tornare in mente una situazione simile che mi si è presentata in ambito motociclistico.

Qualche tempo fa, si ragionava con un collega di una rivista di moto, un appassionato come me di maxienduro, sul perché Honda non avesse mai riproposto una versione aggiornata della sua Africa Twin, visto che eravamo pienamente d’accordo che tutte le persone che incontravamo ne reclamavano il ritorno sul mercato, magari in versione aggiornata.

…se così tanta gente la reclamava, perché Honda non ci dava la nostra Africa Twin?

Una moto eccezionale, un telaio da cross che racchiude un bicilindrico potente il giusto e dall’affidabilità proverbiale, una qualità costruttiva oggigiorno introvabile, una moto rimasta nel cuore degli appassionati che la continuano a ricercare sul mercato dell’usato e che non è mai stata neppure lontanamente eguagliata nel tempo dalla concorrenza e perciò rimpianta dopo l’uscita dalla produzione ormai parecchi anni or sono.

Se così tanta gente la reclamava, e non c’era giorno in cui non incontrassimo qualcuno che ce ne parlasse come una gran perdita, perché Honda doveva rimanere così scioccamente sorda alle esigenze del mercato e non ci dava la nostra Africa Twin?

Honda Africa Twin
Honda Africa Twin

Il collega mi faceva notare che il nostro era un dato statistico soggettivo, falsato dal fatto che sia lui che io frequentavamo l’ambiente degli appassionati che usavano le maxi anche fuoristrada, e che il nostro personalissimo campione era lontano dal rappresentare la maggioranza degli utenti medi che in fuoristrada non ci vanno e usano le maxienduro quasi esclusivamente su asfalto e per turismo.

Avevamo una percezione falsata dal fatto che frequentavamo una minoranza rumorosa, motociclisti con una maggiore coscienza delle caratteristiche tecniche della moto e perciò non capace di fare grandi numeri, benché forse più esigenti e informati.

Quello che è successo a Beppe Grillo e ai suoi sondaggi è più o meno lo stesso. Il fatto che la rete, cioè il mondo dove il M5S si è formato, ne desse come certa una vittoria schiacciante, ha creato un pronostico falsato. Ovviamente quegli elettori che usano internet non rappresentano la totalità, anzi sono, come nel caso dei motociclisti che vorrebbero l’Africa Twin, una minoranza rumorosa che ha dato la certezza di una vittoria al Movimento, mentre sono molti di più i non cibernauti, chi non ha voce in capitolo nelle decisioni del Partito, chi non viene informato adeguatamente di quelli che possono essere intenzioni e programmi, ma vede soltanto il layout provocatorio dei suoi esponenti anziché una realtà veramente in grado di cambiare rivoluzionandolo il mondo politico attuale.

Per questo, l’Africa Twin come la vorremmo col 21′ anteriore non la rivedremo più, la rivoluzione non arriverà e ci dovremo accontentare di fare con quello che passa il convento, che sarà forse meno immaginifico ed emozionante, ma metterà d’accordo molte più persone. Si chiama democrazia motociclistica…

 

ps questo il club degli appassionati della Honda Africa Twin

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