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Prova BMW K1600GT

La BMW 1600 GT è la Gran Turismo adatta ai lunghi viaggi, veloci, comodi e senza limiti nella distanza da raggiungere. Una moto che riesce a rendere la guida piacevole e sicura qualunque sia il percorso, con accessori che non fanno neanche rimpiangere le gran turismo a quattro ruote.

Presentata a Marzo del 2011 è stata certamente la novità più importante nel campo delle Gran Turismo degli ultimi anni.

Risultato raggiunto sviluppando una moto che non è solo “grossa”, come sembra debbano essere le moto di questa categoria, bensì miscelando componenti di assoluta eccellenza riuscendo ad amalgamarli ottimamente. Un “mostruoso” propulsore a 6 cilindri, un imponente telaio a doppia trave unito all’originale sospensione anteriore BMW Motorrad Duolever e elettronica sofisticata e completa.

Insomma non resta che inserire la chiave nel blocchetto di accensione, avviare il potente propulsore, impostare una destinazione sul navigatore e qualsiasi meta diventa raggiungibile, oltretutto potendo cullarsi con sottofondo della buona musica, visto anche la presenza dell’impianto stereo.

Com’è: Imponente senza essere esagerata.

Per essere una moto da Grant turismo, la K 1600 GT ha un’estetica piuttosto sportiva. Intendiamoci non è certo piccola, ma la sua linea in particolar modo la porzione anteriore, è piuttosto aggressiva e moderna, con un’impronta che ricorda parzialmente linee provenienti dal settore auto. Decisamente abbondante è la carenatura, conanteriore l’estesa doppia parabola a led, dotati dell’Adaptive Light Control (disponibile come optional), con i proiettori che ruotano seguendo la traiettoria della curva, migliorando notevolmente l’illuminazione notturna. Gli indicatori di direzione sono a led, con quelli anteriori integrate a filo della carenatura, mentre quelli posteriori sono integrati in un unico elemento con la luce di posizione. Decisamente ampio è il cupolino, che ha la regolazione in altezza elettrico, da poter effettuare anche in movimento, potendo cambiare la protezione aerodinamica in funzione della velocità. La carenatura nella porzione centrale copre quasi integralmente la meccanica, per ovvi benefici inaerodinamica, lasciando intravvedere solo parzialmente il blocco motore e il telaio verniciato in un elegante grigio satinato. Nelle plastiche poste hai lati della carenatura sono posizionati i pulsanti per l’utilizzo del sistema audio, anche se la selezione e sintonizzazione delle stazioni radio avviene comodamente tramite pulsante sul blocchetto sinistro; nelle coperture sono ricavate anche due cassetti con serratura, con quello di sinistra destinato a contenere piccoli oggetti, mentre quello di destra utile per riporre cellulare o componenti elettronici che necessitano di ricarica, vista la presenza dell’attacco usb. In BMW hanno lavorato con particolare attenzione al calore sprigionato dal propulsore, che anche nelle giornate più calde e anche nei percorsi cittadini non investe mai il corpo e gambe del pilota, con evidenti benefici verso il confort di marcia. Inoltre si sono sviluppate due “pinne” mobili che hanno la possibilità di convogliare la pressione dell’aria direttamente verso il busto del pilota.

Infine nella sezione posteriore sono state ricavate due ambi borse laterali, perfettamente integrate con la linea della moto; inferiormente si notano i due impianti di scarico di sezione ovale, con le sei bocchette di uscita, a ricordare che si viaggia a bordo di un sei cilindri.

Il motore: Sei cilindri in linea di 1.650 cc.

Non ci sono certo risparmiati i tecnici di BMW, e per la K1600 GT  hanno sviluppato un potente sei cilindri in linea.

La potenza massima è di ben 160 CV a 7.750 giri/min, con la coppia massima di 175 Nm a 5.250 giri/ min, numeri interessanti, che spingono senza problemi e con relativa facilità la mole di 319 Kg in ordine di marcia. Le prestazioni erogate sono ancora più interessanti se si considera già a 1.500 giri/min. si ha a disposizione più del 70 % della coppia massima erogata.

Il blocco dei cilindri è poi inclinato di ben 55°, con l’obbiettivo, perfettamente riuscito, di una collocazione delle masse e quindi del baricentro il più vicino possibile al terreno, con ovvi benefici sulla maneggevolezza di marcia.

Notevolmente contenute sono le dimensioni d’ingombro, con soli 555 mm di sviluppo in larghezza, con l’interasse tra i cilindri di soli 77 mm e con un alesaggio e corsa di 72,0 x 67,5 mm; il peso del propulsore e di ben 102 kg.

Le 24 valvole della distribuzione, 4 per cilindro, sono di 29 mm per quelle di aspirazione e 24,8 quelle di scarico e sono azionate tramite punterie a bicchiere.

Lo schema adottato per la lubrificazione è a carter a secco, con il serbatoio dell’olio integrato nel carter posteriore; il cambio è posizionato in maniera tale da ridurre l’ingombro longitudinale quindi ha gli alberi sovrapposti.

Notevole poi è l’asservimento dell’elettronica con il controllo motore Bosch-BMW che oltre a gestire i sei cilindri ha integrato un nuovo sistema di autodiagnosi. Infine in questo modello è presente il sistema ride by wire, quindi il corpo farfallato è motorizzato in maniera da ottimizzare il rendimento del propulsore in ogni situazione di funzionamento.

Telaio e sospensioni: Monotrave in alluminio.

Il telaio della BMW K 1600 GT è un doppio trave in alluminio a culla aperta, realizzato in quattro sezioni poi saldate tra di loro. L’ingombro del telaio, in proporzione alla larghezza dal propulsore è contenuto, visto che le travi scorrono sopra il motore senza interferenze se non per il gruppo di alimentazione; il sei cilindri è ancorato in otto punti e funge anche lui da elemento stressato.

Le sospensioni sono le classiche unità Duolever all’anteriore, con ammortizzatore centrale che lavora sui bracci oscillanti, mentre al posteriore Paralever monobraccio e trasmissione a cardano; la nostra versione prevedeva la regolazione elettronica delle sospensioni ESA II (disponibile come optional) che prevede la regolazione elettronica della taratura a seconda delle condizioni di guida.

Infine l’impianto frenante prevede doppi dischi davanti da 320 mm con pinza a quattro pistoncini e disco singolo da ben 320 mm al posteriore con pinza flottante a due pistoncini; ovviamente l’impianto ha di serie il sistema ABS.

La guida: Quando il viaggio non è mai troppo lungo.

Spesso capita che l’apparenza inganni, cosa che avviene anche per la gran turismo di BMW. In questo caso quello che trapela sulle prime è quello di una moto decisamente abbondante nelle dimensioni, che diciamolo pure spesso a noi motociclisti spaventa un po’.

In realtà passa decisamente poco tempo o chilometri, per rendersi conto che se pur ci si trova in sella ad un mezzo dalle dimensioni importanti, grazie alla posizione di guida azzeccata e al bilanciamento delle masse assolutamente centrate, ti mette a proprio agio e si fa utilizzare quasi fosse un maxiscooter.

La postura in sella è gradevole e rilassata, l’impugnatura del manubrio è collocato alla giusta altezza e la sensazione di afferrarlo con sicurezza da un’aggiunta alla sensazione di controllo totale durante la guida. La porzione di sella destinata al pilota è abbondante e non tende a spingere il peso del corpo verso il serbatoio, l’imbottitura pur essendo spessa è comunque abbastanza dura senza mai stancare anche dopo molte ore alla guida; inoltre è possibile in pochi minuti e senza chiavi, cambiare l’altezza da terra in due diverse posizioni avvicinando o allontanando il piano di seduta dal terreno di circa 1 cm.

Infine i comandi a pedale, come quelli a manubrio sono comodi e robusti, con le pedane poggiapiedi abbondanti e ricoperte da gomma antiscivolo.

Chiave nel blocchetto di accensione, un click è si accede ad una nuova dimensione, quasi sconosciuta a noi motociclisti. Si ha la netta sensazione che sulla K1600 GT sia stata fatta una trasposizione dal mondo automobilistico a quello motociclistico, per capirci è come se da una serie BMW 5 si sia presa la tecnologia e strumentazione tipiche di quest’auto. Il quadro strumenti è particolarmente esteso e prevede una moltitudine d’informazioni con in bella vista il doppio quadrante circolare uno per velocità e l’altro per i giri motore; uniti al centro il pannello lcd dove vengono indicate una serie infinita d’ informazioni e dove è possibile visualizzare e selezionare le diverse tarature di sospensioni ESA II e del DTC (disponibile entrambi come optional), e le tre mappe del controllo motore (Dynamic, Road e Rain).

In città non ci si spaventa affatto, anche se ovviamente non si può pretendere certo di sgattaiolare in mezzo alle macchine, la grossa sei cilindri viaggia anche a bassissima andatura senza il  incertezza. Anche con un filo di gas e con le marce alte si procede senza tentennamenti; il propulsore sei cilindri è una vera sorpresa, “sornione” e senza una minima vibrazione, anche ruotando con decisione il comando dell’acceleratore sotto coppia, riprende senza incertezze e senza strappi. Il confort di marcia è ottimo, soprattutto se si è installato il controllo delle sospensioni nella modalità CONFORT, la taratura diventa meno sostenuta e anche le asperità come i tombini e buche vengono filtrati senza particolari problemi.

È ora di scappare dal traffico cittadino, imboccare un casello dell’autostrada e una volta prelevato il biglietto del pedaggio si può tranquillamente raggiungere qualsiasi destinazione.

Pressione dell’aria, no grazie! Il riparo aerodinamico è totale e anche procedendo a velocità ben oltre il limite dei 130 km/ora si è sempre ottimamente coperti, potendo contare sulla regolazione elettrica del parabrezza anteriore, che anche in modalità completamente estesa non infastidisce la bontà dell’aerodinamica del mezzo. Nelle giornate più calde si potrà ruotare due deflettori posti ai lati della carenatura, che convogliano l’aria verso il pilota fungendo in qualche modo da “aria condizionata”.

Decisamente comodo, soprattutto quando si percorrono lunghe percorrenze autostradali è il regolatore di velocità, peraltro particolarmente sensibile ad ogni piccolo movimento sia di frizione che del freno, stacca immediatamente garantendo un’ottima sicurezza.

Nei percorsi guidati, ad esempio quelli collinari la grossa K 1600 GT si fa apprezzare per l’intuitività nella guida, difficilmente ci si trova d’impaccio anche nelle curve più strette, dove si apprezza la neutralità anche alle velocità più basse.

L’armonia raggiunta tra le prestazioni del motore, potente ma mai scorbutico, da sospensioni ben tarate e sostenute che anche nelle frenate più grintose mantiene un assetto ben controllato, permette di “gustarsi” anche qualche spunto di sportività.

L’impianto frenante, dotato del dispositivo ABS, è apprezzabile per l’ottimo feeling che fin da subito s’instaura con il pilota, potente e costante nel suo funzionamento e affetto però (almeno sul nostro modello in prova) di un fastidioso fischio generate tra il contatto tra pastiglie freno e disco.

Il passeggero: Viaggia in prima classe.

Il passeggero non ha decisamente da lamentarsi, la comodità è garantita su qualsiasi tipo di percorso. Comoda la sella, ampia e ben imbottita è anche riscaldata, ampie le pedane poggiapiedi e ben distanziate, robusto il maniglione in alluminio dove sorreggersi. Il dislivello tra sella pilota e passeggero è minimo, potendo così beneficiare dal riparo aerodinamico dell’ampia carenatura e dal pilota stesso.

Il turismo: Ogni meta e ogni distanza è alla sua portata, basta che sia sull’asfalto.

Turismo di altissimo livello, comodi e veloci e in tutta sicurezza. Sicurezza derivante anche da uno sforzo limitato e mai stancante alla guida della GT 1600, perché stazza e peso influiscono solo nelle manovre da fermo. I bagagli trovano spazio nelle due borse laterali integrate (tra le altre cose hanno anche la chiusura centralizzata), e altri accessori come un piccolo vano portaoggetti e una doppia presa di ricarica per cellulare diventano comodi quando si parte per un bel viaggio.

In conclusione: se la compri poi finisce che non ti fermi più.

Il prezzo di acquisto della BMW K 1600 GT è ovviamente impegnativo, non potrebbe esserlo altrimenti visto la peculiarità del motore sei cilindri e dei numerosi dispositivi elettronici utili nella guida. Dispositivi però che non sono tutti installati di serie, e che quindi rientrano nel pacchetto degli optional lievitando il prezzo di acquisto, che nella versione di partenza ABS Sport è di 20.790 euro f.c.

I colori: Due colorazioni classiche.

Light grey metallic

Vermilion red metallic

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CARATTERISTICHE TECNICHE

MOTORE

6 cilindri in linea, quattro tempi, raffreddato a liquido, 4 valvole per cilindro

TELAIO:

Doppio trave in alluminio, culla aperta

DIMENSIONI:

Lunghezza 2,350 mm

Altezza sella senza carico 650 mm

Luce a terra 114 mm

Inclinazione cannotto sterzo 31°

Avancorsa 147 mm

Interasse 1,635 mm

Capacità serbatoio carburante 18.9 l

Capacità carter olio 3.3 l

Peso a secco 305 kg

Peso in ordine di marcia 318 kg

Ruote:

Cerchi 16 pollici

Anteriore MT90B 72H

Posteriore MU85B 77H

FRENI

ABS di serie

Disco singolo anteriore e posteriore da 292 mm, con rispettive pinze da 4 e 2 pistoncini.

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One comment

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