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Tony Cairoli, con la nuova divisa KTM Racing Factory

100% Cairoli, vince il GP di Lettonia e si riprende la tabella rossa.

Altro paese e altra prova di un mondiale bellissimo, combattuto e pieno di colpi di scena.

Il podio della MX1 del Gran Premio della Letonia
Tony Cairoli, con la nuova divisa KTM Racing Factory

Dopo il GP di Svezia, che ha visto il nostro Antonio Cairoli perdere la tabella rossa di leader, il mondiale MX1 si è trasferito a Kegums, in Lettonia.

Il tifo negli stadi del motocross, un esempio per il mondo dello sport

Il solito pienone di pubblico ha accolto il circo del mondiale MX in una  terra dove l’off road è molto seguito e i piloti delle due categorie non hanno deluso le aspettative dando vita ad uno spettacolo avvincente. Erano diversi anni che non assistevamo ad un mondiale così combattuto, interessante e pieno i colpi di scena, con tanti piloti in grado di vincere manches e gran premi.

Clement Desalle
Kegums Lettonia, la pista

Ma veniamo al circuito, qui la pista è sabbiosa in superficie ma con un fondo molto duro. Anche in questa tappa mondiale il meteo ci ha messo del suo allentando il terreno con una pioggia che ha accompagnato, a intermittenza, la due giorni. La pista è bella perché non è mono traiettoria, qui si possono interpretare e incrociare diverse traiettorie ma, allo stesso tempo, non è facile interpretare quella giusta per passare. Su una terra come questa chi più osa può fare la differenza, il tutto a vantaggio dello spettacolo.

Cronaca MX1

Partenza MX1, Holeshot per Tony Cairoli

Antonio Cairoli (KTM) si è presentato a Kegums concentratissimo e determinato a riprendersi la tabella di leader del mondiale. In entrambe le manches della domenica confeziona due partenze d’autore, centrando tutti e due gli holeshot. Il pilota siciliano domina la prima manche con la solita, apparente, facilità e la vince. Nella seconda manche una carreggia del terreno lo tradisce e lo fa cadere rovinosamente.

Ken de Dycker

Non è la solita scivolata o imbarcata, in questo caso la caduta è avvenuta in pieno salto. Rivedendo le immagini video al rallentatore è possibile comprenderne, appieno, la pericolosità. Atterrato malamente, appena dopo la rampa del salto, ha rischiato di essere travolto da Paulin e dagli altri piloti.  Nonostante il volo è risalito in sella, anche se molto dolorante, denti stretti, sguardo concentrato sul terreno e riprende la gara in quinta posizione. Arriverà secondo nella manche e primo nel Gran Premio. La tabella rossa è ancora una volta nelle sue mani, questa volta sono mani doloranti per la rottura di un legamento del polso sinistro che sta curando in vista del prossimo Gp in Russia.

Il belga Clement Desalle (Suzuki), chiamato a difendere il primo posto nella classifica mondiale, ha vissuto un weekend piuttosto difficile e pieno di errori. Protagonista di diverse cadute non ha saputo conservare la tabella rossa conquistata in Svezia. Per Desalle le cose si mettono male già nel corso del primo giro della prima manche.

Il francese Gautier Paulin
Il portoghese Rui Goncalves

Dopo un contatto con il portoghese Rui Goncalves (Honda), ha dovuto riprendere la gara in decima posizione. Desalle è un pilota grintoso e determinato, che non molla mai, la sua forza agonistica e la tensione sono una miscela esplosiva che, per assurdo, lo porta nuovamente a sbagliare e cadere. Chiuderà la prima manche al settimo posto. Nella  seconda manche il belga sembra aver ritrovato la concentrazione necessaria ma, proprio quando si trova in seconda posizione, a quattro giri dalla fine, cade nuovamente terminando la manche al quarto posto e il GP al sesto posto.

Ottima prova per il belga Ken de Dycker che regala una doppietta al Red Bull KTM Factory Racing, piazzandosi al secondo posto nel GP dietro al suo compagno di squadra Cairoli.  Ken ha una presenza fisica gigantesca, vederselo arrivare vicino durante la gara  fa veramente paura. Sembra un rullo compressore, i suoi avversari lo sanno bene e, quando arriva a pochi centimetri, sembra quasi lo lascino passare per limitare i danni. Nemmeno le balle di paglia, messe a delimitare la pista, lo fermano, lui gli passa sopra le disintegra e come se niente fosse continua la gara. Un vero e proprio trattore senza freni. Ken de Dycker ottiene un secondo e terzo posto nelle manche che gli sono valsi la prima apparizione, stagionale, sul podio.

Kevin Strijbos sale sul podio dopo una lunga attesa

Weekend da incorniciare per Kevin Strijbos (KTM), il belga centra il terzo gradino del podio arrivando decimo nella gara 1 e vincendo la gara 2.

Da tempo non si vedeva sul podio è stato avvantaggiato dalla caduta di Cairoli e dalla consistenza del terreno, specie nella seconda manche con la pista allentata dal fango.

Ottima prova per Rui Goncalves (Honda) che sfiora il podio con uno splendido terzo posto nella prima manche e un quinto nella seconda. Un cliente difficile da passare, ha combattuto come un leone. Solo l’acqua e il fango lo hanno rallentato, specie nella gara 2.

Gautier Paulin (Kawasaki) ha concluso la prova in Lettonia con una quarta posizione, nella gara 1, e con una sesto posto in gara 2. Penalizzato dalle condizioni del terreno, sopratutto nella seconda manche, ha avuto parecchi problemi a dominare la sua Kawasaki.

Rimanendo in casa Kawasaki, non è andata per niente bene a Christophe Pourcel. Il francese è apparso in grande difficoltà su questo tracciato, non di suo gradimento. Pourcel  ha concluso il GP lettone all’undicesimo posto grazie ad un nono e un dodicesimo posto rispettivamente nella prima e nella seconda manche.

Cronaca MX2

Joel Roelands
il podio della MX2

Joel Roelants (Kawasaki) è stato il vero protagonista del GP a Kegums, con un primo e secondo posto nelle due gare si è portato a casa la vittoria del Gran Premio Lettone. Nella prima manche una condotta di gara  impeccabile lo ha portato, in agilità,  dalla quinta posizione alla vittoria. Nella seconda manche, invece, ha dato prova di una buona freddezza e capacità strategica.

Max Anstie

Nelle fasi di attacco alla quarta posizione del britannico Max Anstie (Honda) ha avuto problemi di visibilità, dovuti al fango. Senza grossi problemi è rientrato ai box per un rapido cambio degli occhiali rientrando in pista, dopo pochi secondi, e conquistando il secondo posto. Un pilota in forte ascesa di forma che purtroppo vede 118 punti di distanza dal primo nella classifica del campionato del mondo ma che, da qui alla fine, potrà dare molto filo da torcere a tutti i suoi colleghi.

Jeffrey Herlings

Bravo a metà Jeffrey Herlings che, con un’ottima seconda posizione nella prima manche,  ha vanificato un week da incorniciare nella gara 2. A quattro giri dalla fine, con le condizioni del terreno al limite della praticabilità e con il fango che ha messo in crisi anche i motori più robusti ed affidabili, ha mandato in ebollizione la sua KTM che lo ha costretto al ritiro.

Jeremy van Horebeek

Jeremy Van Horebeek ha disputato un ottimo gran premio, protagonista sia nella prima che nella seconda manche. Con un terzo posto nella gara 1 e un primo posto nella gara 2 ha chiuso il suo weekend sul secondo gradino del podio.

Partenza della MX2

Molto bello il duello Van Horebeek e Butron, nella gara 1, che non si fanno troppi complimenti e si scambiano la posizione più volte, sino a un contatto nell’uscita da una curva dove Van Horebeek ha la peggio cadendo e rimanendo incastrato sotto la sua moto. Il belga ripartirà dopo qualche secondo chiudendo al terzo posto, nella manche. In gara 2 sullo specchio d’acqua, formatosi sul rettilineo di partenza, il belga centra l’holeshot e va a vincere.

Josè Butron

E proprio Jose Butron è stato protagonista della partenza nella prima manche, centrando l’holeshot, ma si è poi dovuto accontentare della sesta posizione. Settimo nella seconda manche lo spagnolo non ha potuto fare altro che limitare i danni per le difficili condizioni del terreno e di visibilità dovute al fango.

Tommy Sarle, sfortunatissimo in questo GP

Lettonia da dimenticare in fretta per Tommy Searle (Kawasaki). L’inglese ha vissuto un vero e proprio weekend da incubo portando a casa uno 0 che lo penalizza eccessivamente nella classifica mondiale.  Nella prima manche, dopo una buona partenza e con Jeffrey Herlings (KTM) in decima posizione, conduce una gara all’attacco lottando per la seconda posizione ma, nel giro di pochi secondi, vede i suoi sogni di gloria andare in fumo. Così come la sua moto che inizia a fumare copiosamente costringendolo al ritiro. Nella seconda manche, nell’atterraggio dopo un salto, il copertone posteriore si stallona con conseguente estrusione e rottura della camera d’aria obbligando Searle a girare sul cerchione nudo per diversi metri prima di rientrare ai box per il cambio della ruota. Grinta da vendere ma purtroppo zero punti e brutta situazione da recuperare in classifica.

Partenza Mx1
Antonio Cairoli ancora leader nella classifica mondiale MX1

Il gran premio di Lettonia ha riconfermato i valori in campo dei piloti che si possono disputare il titolo mondiale, nella MX1, Tony Cairoli ha nuovamente dimostrato che la tabella rossa si può conquistare ma per mantenerla non bastano delle ottime prestazioni fisiche, ci vogliono, sopratutto capacità mentali, e la cosa non è certo alla portata di tutti. A Kegums ha dominato gli avversari e anche il dolore fisico al polso come solo lui sa fare. Che dire, è lui l’uomo da battere se si vuole conquistare il titolo mondiale.

Il belga Clement Desalle ha perso la tabella rossa

Clement Desalle è un vero guerriero che fisicamente non teme nessuno, ma deve lavorare molto sulla concentrazione e il controllo della tensione nervosa che, se non gestita a dovere, può diventare la sua peggiore avversaria.

Christophe Pourcel, con il suo undicesimo posto assoluto nel GP, non può dirsi soddisfatto e riconferma un alternarsi di prestazioni che giocano a suo sfavore sopratutto nell’ottica del campionato mondiale. C’è bisogno di più costanza di prestazioni, e lui lo sa bene.

Paulin è forse il pilota più grintoso del circuito, quello che dopo all’abbassarsi del cancello di partenza si trasforma e diventa una vera macchina da guerra. Ha dimostrato di poter rimanere sempre nella top five del mondiale ma, complice la pista, ha collezionato troppi errori che ne hanno limitato l’azione e la prestazione.

Il gigante Ken de Dycker

Ken de Dycker è un pilota che fa veramente paura, non sarà un vero esempio di stile nella

guida, certamente penalizzato dalla sua altezza e prestanza fisica, ma dove vuole passare passa. Gara dopo gara migliora le sue prestazioni e i risultati, insomma una piacevole conferma.

Kevin Strijbos

Kevin Strijbos e Rui Goncalves hanno dimostrato, ancora una volta, di poter rimanere a pieno diritto tra i migliori piloti di questo mondiale.

Insomma Una MX1 che diverte, per certi versi incerta e, anche per questo,  entusiasmante. Ricca di contrasti, duelli e quel duro agonismo che fanno del motocross uno degli sport più spettacolari da vedere.

Nella MX2 Jeffrey Herlings è il campione da battere, questo è il dato della classifica e del campo. Purtroppo il suo diretto avversario, Tommy Searle,  è stato molto sfortunato e con lo zero acquisito in questo gran premio avvantaggia ulteriormente l’olandese.

Uscita di curva di Jordi Tixier

Altro vantaggio per Herlings è avere “in casa” Jeremy van Horebeek, un pilota che potenzialmente potrebbe fare la differenza in questo mondiale ma che in realtà deve sostenere il suo compagno. Immaginiamo cosa potrebbe succedere se il belga van Horebreek potesse correre libero da vincoli di scuderia.  Ma ci sono ancora molte gare prima della fine del campionato e alcuni piloti , tra i quali Joel Roelands, Jordi Tixier, che sono in crescita di forma e possono rovinare la festa a Herlings. Searle ha dimostrato che, noie meccaniche a parte, può competere con Herlings ed essere lui il diretto avversario per il mondiale confermando che lo  spettacolo nella MX2 durerà ancora a lungo.

MX1 Race 1 top ten: 1. Antonio Cairoli (ITA, KTM), 40:10.291; 2. Ken de Dycker (BEL, KTM), +0:14.660; 3. Rui Goncalves (POR, Honda), +0:19.982; 4. Gautier Paulin (FRA, Kawasaki), +0:25.045; 5. Evgeny Bobryshev (RUS, Honda), +0:29.425; 6. Tanel Leok (EST, Suzuki), +0:30.185; 7. Clement Desalle (BEL, Suzuki), +0:48.051; 8. Shaun Simpson (GBR, Yamaha), +0:49.206; 9. Christophe Pourcel (FRA, Kawasaki), +0:50.222; 10. Kevin Strijbos (BEL, KTM), +0:50.592;

MX1 Race 2 top ten: 1. Kevin Strijbos (BEL, KTM), 40:41.137; 2. Antonio Cairoli (ITA, KTM), +0:09.646; 3. Ken de Dycker (BEL, KTM), +0:14.187; 4. Clement Desalle (BEL, Suzuki), +0:21.801; 5. Rui Goncalves (POR, Honda), +0:23.040; 6. Gautier Paulin (FRA, Kawasaki), +0:34.385; 7. Tanel Leok (EST, Suzuki), +0:40.746; 8. Shaun Simpson (GBR, Yamaha), +0:51.920; 9. Xavier Boog (FRA, Kawasaki), +0:54.297; 10. Marc de Reuver (NED, Kawasaki), +1:20.375;

MX1 Overall top ten: 1. Antonio Cairoli (ITA, KTM), 47 points; 2. Ken de Dycker (BEL, KTM), 42 p.; 3. Kevin Strijbos (BEL, KTM), 36 p.; 4. Rui Goncalves (POR, Honda), 36 p.; 5. Gautier Paulin (FRA, Kawasaki), 33 p.; 6. Clement Desalle (BEL, Suzuki), 32 p.; 7. Tanel Leok (EST, Suzuki), 29 p.; 8. Shaun Simpson (GBR, Yamaha), 26 p.; 9. Evgeny Bobryshev (RUS, Honda), 26 p.; 10. Xavier Boog (FRA, Kawasaki), 22 p.;

MX1 Championship top ten: 1. Antonio Cairoli (ITA, KTM), 392 points; 2. Clement Desalle (BEL, Suzuki), 380 p.; 3. Christophe Pourcel (FRA, Kawasaki), 357 p.; 4. Gautier Paulin (FRA, Kawasaki), 348 p.; 5. Ken de Dycker (BEL, KTM), 299 p.; 6. Kevin Strijbos (BEL, KTM), 279 p.; 7. Xavier Boog (FRA, Kawasaki), 258 p.; 8. Tanel Leok (EST, Suzuki), 230 p.; 9. Rui Goncalves (POR, Honda), 219 p.; 10. David Philippaerts (ITA, Yamaha), 212 p.;

MX1 Manufacturers: 1. KTM, 442 points; 2. Kawasaki, 427 p.; 3. Suzuki, 391 p.; 4. Yamaha, 302 p.; 5. Honda, 291 p.; 6. TM, 58 p.;

CLASSIFICHE

MX2 Race 1 top ten: 1. Joel Roelants (BEL, Kawasaki), 39:26.119; ; 2. Jeffrey Herlings (NED, KTM), +0:11.964; 3. Jeremy van Horebeek (BEL, KTM), +0:15.035; 4. Jake Nicholls (GBR, KTM), +0:17.148; 5. Jordi Tixier (FRA, KTM), +0:31.514; 6. Jose Butron (ESP, KTM), +0:38.080; 7. Romain Febvre (FRA, KTM), +0:43.017; 8. Glenn Coldenhoff (NED, KTM), +0:44.453; 9. Arnaud Tonus (SUI, Yamaha), +0:46.327; 10. Dylan Ferrandis (FRA, Kawasaki), +1:03.649;

MX2 Race 2 top ten: 1. Jeremy van Horebeek (BEL, KTM), 40:08.550; ; 2. Joel Roelants (BEL, Kawasaki), +0:05.653; 3. Jordi Tixier (FRA, KTM), +0:40.065; 4. Max Anstie (GBR, Honda), +0:45.920; 5. Glenn Coldenhoff (NED, KTM), +0:50.273; 6. Nikolaj Larsen (DEN, Suzuki), +1:45.706; 7. Jose Butron (ESP, KTM), +1:49.834; 8. Jens Getteman (BEL, Suzuki), +1:53.832; 9. Arnaud Tonus (SUI, Yamaha), +2:01.686; 10. Alessandro Lupino (ITA, Husqvarna), +2:05.292;

MX2 Overall top ten: 1. Joel Roelants (BEL, Kawasaki), 47 points; 2. Jeremy van Horebeek (BEL, KTM), 45 p.; 3. Jordi Tixier (FRA, KTM), 36 p.; 4. Glenn Coldenhoff (NED, KTM), 29 p.; 5. Jose Butron (ESP, KTM), 29 p.; 6. Max Anstie (GBR, Honda), 25 p.; 7. Jeffrey Herlings (NED, KTM), 25 p.; 8. Arnaud Tonus (SUI, Yamaha), 24 p.; 9. Romain Febvre (FRA, KTM), 24 p.; 10. Jens Getteman (BEL, Suzuki), 21 p.;

MX2 Championship top ten: 1. Jeffrey Herlings (NED, KTM), 428 points; 2. Tommy Searle (GBR, Kawasaki), 387 p.; 3. Jeremy van Horebeek (BEL, KTM), 375 p.; 4. Joel Roelants (BEL, Kawasaki), 310 p.; 5. Jordi Tixier (FRA, KTM), 279 p.; 6. Jake Nicholls (GBR, KTM), 255 p.; 7. Max Anstie (GBR, Honda), 224 p.; 8. Jose Butron (ESP, KTM), 197 p.; 9. Dylan Ferrandis (FRA, Kawasaki), 190 p.; 10. Alessandro Lupino (ITA, Husqvarna), 183 p.;

MX2 Manufacturers: 1. KTM, 471 points; 2. Kawasaki, 457 p.; 3. Yamaha, 285 p.; 4. Honda, 245 p.; 5. Suzuki, 209 p.; 6. Husqvarna, 188 p.; 7. TM, 11 p.;

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