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Test dinamico-pratico valigie alluminio Mytech Raid 47 litri

 

testo e foto Francesco Ristori

Il test si è tenuto dal 14 giugno 2014 al 01 ottobre 2014 attraversando Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro, Albania, Grecia, Turchia, Georgia, Russia, Mongolia, Giappone. In totale 110 giorni di cui 80 effettivi di guida.

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Chilometraggio:

Da traccia GPS Garmin GPSMA 62s: 21.209 Km fino a Tokyo

Condizioni affrontate:

Temperatura: da +40°C a 8°C,

Umidità: dal 5/10% al 100%

Eventi climatici incontrati: sole – pioggia – vento – nebbia

Tipologia di strade:

5% autostrade

10% passi montani

10% strade di campagna

10% offroad

20% strade urbane

45% strade extraurbane

Motocicletta utilizzata:

Yamaha Hyper Ténéré XTZ 850 1990 (special su base Super Ténéré ibridata con TDM 850)

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Informazioni tecniche valige Mytech Raid 47 litri

Le valigie MyTech Raid sono progettate per offrire massima resistenza e praticità d’uso.

Le principali caratteristiche sono:

• Il corpo della valigia è realizzato in alluminio spessore 2mm; questo contribuisce a una maggiore resistenza in caso di caduta; per cercare di contenere il peso, fondo e coperchio sono invece di spessore 1.5mm.

• Non sono presenti particolari in plastica; anche i paraspigoli sono infatti realizzati in alluminio.

• Il corpo valigia è un elemento unico, saldato a tig; in questo modo è garantita la tenuta all’acqua del prodotto e l’assenza di sporgenze all’interno della valigia.

• Il sistema di chiusura del coperchio ha integrato un magnete, che evita l’apertura accidentale del coperchio durante la marcia del veicolo, qualora la valigia non sia stata chiusa con le chiavi fornite in dotazione. questa sistema di chiusura è brevettato. il coperchio può inoltre essere aperto da entrambi i lati o rimosso completamente.

• La verniciatura nera adottata per le valige Mytech Raid ha elevate caratteristiche di resistenza a graffi e corrosione.

• Maniglie e attacchi per le cinghie sono interamente in acciaio inox, per garantire massima durata e resistenza.

• Per motocicli con lo scarico alto (es. BMW R 1200 GS), è disponibile la valigia “scaricata”, con capacità di 41 litri. La valigia scaricata è disponibile sia per scarico sul lato destro, sia sul lato sinistro.

• Le valigie sono fissate al telaio mediante viti in acciaio inox ed elementi in nylon caricato vetro che garantiscono la massima resistenza

• Nella valigia “dritta” è possibile alloggiare un casco integrale

Note: Kit comprensivo di telaio per il fissaggio al veicolo (traliccio di tubo in ferro Ø 18 mm) e minuteria per il montaggio.

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Materiali:

Corpo valigia: alluminio 2.0 mm

Fondo e coperchio: alluminio 1.5 mm

Cerniere e attacchi cinghie: acciaio inox 2.0 mm

Telaio di fissaggio: traliccio di tubo in ferro diam. 18.0 mm

Dati tecnici:

Valigia dritta sinistra(porta casco integrale): 27.0 x 46.8 x 40.0 cm. a 47 litri.

Valigia dritta destra(porta casco integrale): 27.0 x 46.8 x 40.0 cm. a 47 litri.

Valigia scaricata sinistra: 21.0 x 46.8 x 40.0 cm. a 41 litri.

Valigia scaricata destra: 21.0 x 46.8 x 40.0 cm. a 41 litri.

Peso cad/una. valigia: 7.0 Kg

Peso telaio di fissaggio: 3.0 Kg

Test dinamico-pratico valigie alluminio Mytech Raid 47 litri
Test dinamico-pratico valigie alluminio Mytech Raid 47 litri

 

Premessa

In questa breve premessa vorrei fare alcune importanti precisazioni.

Redigere un test obbiettivo non è semplice, perciò tengo a sottolineare che tutto ciò che scaturirà da questa recensione è frutto di impressioni personali e soggettive, che vogliono essere il più possibile allineate con quelle della maggior parte del pubblico motociclista.

Mio intento è realizzare una “guida” con linguaggio semplice e di immediata comprensibilità, rivolta al progettista, con una serie di feedback che poi potranno essere usati come linee guida per lo sviluppo.

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Parte 1: materiali, finiture ed estetica

Innegabili la qualità costruttiva e le finiture, oltre che il senso estetico conferito alle borse dai bordi rastremati, dalla verniciatura goffrata e dalla possibilità di personalizzazione.

Un nota positiva alla vernice goffrata, molto resistente e difficile da lesionare con usura da abrasione, un po’ meno resistente a stress da tensione interna (piegatura della borsa in caso di caduta).

Gli accoppiamenti sono micrometrici e la cura del dettaglio quasi maniacale, anche il processo di industrializzazione sembra ben studiato e non ha bisogno di miglioramenti.

Osservazione: le borse sono a perfetta tenuta stagna, purtroppo in seguito a urti dovuti a cadute il minimo discostamento delle lamiere può provocare l’ingresso di acqua, e qui sono intervenuto con del silicone (alcuni accoppiamenti ne sono sprovvisti); la parte inferiore potrebbe avere, per maggiore sicurezza, oltre alla siliconatura/posa di guarnizione, una rivettatura più fitta, anche con rivetti più piccoli, a garanzia di una maggiore aderenza tra le lamiere.

L’alluminio utilizzato ha spessori notevoli, pecca purtroppo in malleabilità, troppo elevata: in alcuni casi la valigia si deforma anche quando la moto cade da ferma, ed il coperchio non chiude più bene; presumo che questo sia stato studiato per conferire al telaio portaborse ed al telaio della moto minore stress in caso di caduta.

Lato positivo, grazie a questa caratteristica è possibile riportare la valigia alla forma originale a mano e senza bisogno di attrezzi specifici.

L’acciaio utilizzato per i telai portaborse è risultato molto rigido e capace di donare alla moto una stabilità mai provata con altri kit borse.

Purtroppo la sua rigidezza, sommata ad una caduta ed alle asperità stradali, ha provocato la rottura netta di una sezione metallica vicina all’aggancio anteriore.

 

Parte 2: montaggio/smontaggio

Nonostante questa sia la versione ad attacchi fissi e non a sgancio rapido, le operazioni di montaggio e smontaggio delle Mytech Raid 47 litri sono rapide e semplici, a patto di svuotare ogni volta le valigie del contenuto almeno fino alla metà, per poter accedere alla bulloneria.

Nessun suggerimento a proposito del sistema di montaggio

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Parte 3: sistema di aggancio

Il sistema di aggancio prevede 2 placche superiori in plastica accoppiata a metallo e 2 placche inferiori in plastica accoppiata a plastica.

Gli accoppiamenti delle valigie Mytech Raid 47 litri sono precisi e solidi, nessuna sbavatura né movimento sono riscontrabili quando tutto è serrato, l’impressione è positiva.

Osservazione: come precedentemente fatto notare l’alluminio è piuttosto malleabile, questo comporta che l’attacco di tipo “puntuale” a 4 punti di pressione provochi numerosi punti di stress per la borsa, che in caso di caduta producono 4 cedimenti nella parete interna; un attacco di tipo lineare che ricalchi ad esempio il perimetro del telaio portaborse porterebbe alla migliore distribuzione della pressione sulla valigia, provocandovi minore stress e maggiore facilità di recupero con strumenti manuali in caso di cedimento.

Osservazione #2: il sistema di aggancio costituito da 2 o 4 viti da legno (o ferro?) delle rondellone in metallo zincato alle placche in plastica sembra cedere dopo 2/3 operazioni di montaggio/smontaggio: a fronte di difficoltà notevole nell’avvitare le viti nella plastica, successivamente ad uno stress subito queste difficilmente riescono a mantenere la presa fino in fondo, con le vibrazioni capita che un paio di viti si allentino – ci tengo a precisare, comunque senza nessun rischio per la sicurezza, ma, eventualmente per l’entrata di acqua all’interno, peraltro mai riscontrata a causa di tale difetto.

Test dinamico-pratico valigie alluminio Mytech Raid 47 litri
Test dinamico-pratico valigie alluminio Mytech Raid 47 litri

Parte 4: test dinamico/pratico

La coppia di valigie Mytech Raid 47 litri è stata testata, come sopra riportato nei dati del viaggio, lungo un percorso di circa 21.000km portato a termine entro 110 giorni.

Fin da subito l’impressione è stata positiva, con un’ottima risposta dinamica da parte della moto nonostante il peso aggiuntivo; ma il migliore aspetto è che la coppia valigie-telaietto non influisce quasi in alcun modo sullo stile di guida, permettendo agilità e stabilità quasi pari a quelle della moto scarica.

La libertà di fare pieghe in sicurezza è quindi fondamentale.

Questo ha significato molto nella guida in offroad, garantendo un feeling che ha permesso di evitare cadute pesanti specialmente in Mongolia, dove la moto ha toccato terra solo in seguito a errata manovra da fermo.

Nonostante le cadute, di cui solo una particolarmente gravosa, è stato possibile il ripristino delle borse recuperando quasi il 100% della funzionalità iniziale.

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Francesco Ristori mentre raddrizza il telaietto dopo una caduta

Conclusioni

L’arrivo a Tokyo è avvenuto senza problemi irrisolvibili, al di fuori dell’ingresso di acqua e della rottura del telaietto in seguito a cadute, in ogni caso l’aver potuto usufruire di una moto ben bilanciata ed allo stesso tempo di una capienza portabagagli di ben 94 litri, denotano il carattere positivo di questo test.

Mi sento di promuovere le Mytech Raid 47 litri con un 8/10, confidando nel fatto che l’azienda trarrà preziose informazioni da questa recensione.

Saluto calorosamente tutto lo staff di Mytech e di Moto On The Road dal Giappone.

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