Filtri aria per moto, semplici, ma importanti

Sono a monte di una corretta alimentazione dei motori endotermici, sono semplici, ma non si possono trascurare. Si tratta dei filtri aria per moto

I filtri aria per moto sono dispositivi atti a depurare l’aria da particelle solide, come le polveri, che raggiungendo la camera di scoppio potrebbero creare usure e danni rilevanti.

I primi filtri d’aria per motociclette furono realizzati in metallo, praticamente delle reticelle molto fitte, che avevano una capacità filtrante ovviamente limitata. Attaccate direttamente all’aspirazione dei carburatori venivano sovente unte d’olio, per aumentare la capacità di trattenere i corpuscoli estranei.

Dalla metà degli anni ’50 vennero soppiantate dai filtri in tessuto e di carta. Nel tempo la carta microfiltrante è diventata l’elemento più utilizzato della gran parte dei filtri, ma non mancano i tessuti a alte prestazioni per quanto riguarda filtri di motori da competizione. Questi sono lavabili con appositi prodotti e praticamente eterni.

Negli autoveicoli ci sono anche i filtri per l’aria nell’abitacolo o per l’impianto climatizzazione, ma il concetto rimane sempre quello di fornire l’aria più pura possibile.

Illustrazione dei filtri tratta da auto-doc.it

Come funzionano

Un tempo i filtri a reticella erano inseriti direttamente sul carburatore, poi nel tempo oltre a cambiare il materiale di cui erano composti, si trovò appropriato inserirlo a monte di una scatola (detta appunto scatola del filtro o air box), che permettesse di regolare maggiormente il flusso dell’aria per l’ottenimento della miscela.

È evidente che una corretta alimentazione richieda un buon flusso di aria e che questa debba essere depurata da particelle dannose per il motore. Nell’utilizzo su asfalto, in fuoristrada o peggio ancora sulla sabbia, l’introduzione di pulviscolo nel motore avrebbe quegli effetti disastrosi, cosa che solo un buon filtraggio può evitare.

Quanto durano e come si cambiano

Ogni costruttore indica dopo quanti chilometri sarà bene cambiare il filtro dell’aria, ma questo dipende molto dal tipo di utilizzo. Infatti, alcune case danno indicazioni differenti a seconda se l’uso sia su strada o in off road. Non è facile a orecchio capire se il filtro sporco stia cambiando il rapporto stechiometrico (la proporzione corretta tra aria aspirata e quantità di carburante iniettato), quindi in ogni caso sarà bene attenersi alle disposizioni del libretto di uso e manutenzione.

Il cambio del filtro dipende dalla motocicletta, alcune scatole del filtro sono estremamente accessibili (come sulle Harley Davidson, dove la scatola del filtro è elemento anche estetico), altri richiedono la svestizione delle carenature o del serbatoio.

Quali problemi possono avere

Le uniche vere problematiche di usura dei filtri dell’aria possono essere riconducibili a situazioni estreme: una caduta nell’acqua durante un guado, che possa far bagnare il filtro di carta. In questo caso non solo ci sarebbe il rischio di introdurre umidità nel motore, ma anche che i residui del filtro stesso possano essere introdotte nella camera di scoppio. La pioggia, anche molto intensa, invece non crea nessun problema, perché i filtri risultano sempre sufficientemente coperti.

La raccomandazione è comunque quella di valutare se la strada che abbiamo percorso richieda una sostituzione precoce del filtro. L’eventuale sommaria pulizia deve essere fatta solo con aria a bassa pressione e pennello, perché la struttura delicata dei filtri aria per moto non è in grado di sopportare stress di alcun tipo.

 

 

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