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La Vieste-Viareggio e la teoria del supermotociclista

Una gara che si svolge secondo le modalità della Centopassi ma della durata di un solo giorno: questa è la Vieste-Viareggio

Ormai da qualche tempo in Moto-Ontheroad seguiamo le vicende della Centopassi, la gara di endurance stradale autoproclamatasi “l’eccellenza del rally stradale” e che quest’anno abbiamo anche disputato, con risultati non eccezionali è vero ma verificando che la formula è davvero avvincente anche se decisamente impegnativa per pianificazione e tempi di guida.

Per fornire a chi si volesse avvicinare a questo tipo di competizione in generale e al mondo Centopassi Challenge, ovvero il circuito delle gare marchiate Centopassi in particolare, una via di accesso, un “entry level” come scriverebbero quelli bravi, quelli dell’ASD si sono inventati la Vieste-Viareggio, una gara che si svolge esattamente secondo le modalità della Centopassi ma della durata di un solo giorno, sabato 30 settembre 2017.
Come per la Centopassi sarà fornito un elenco di Passi, in questo caso solo appenninici, con tanto di coordinate da selezionare e comunicare preventivamente all’organizzazione, un trasponder che indicherà posizione, velocità ed effettivo superamento dei “punti Passo”.
La formula ridotta prevede che la gara venga disputata in una sola giornata con partenza alle 4,45 del mattino dal lungomare di Vieste -sul Gargano, per gli ignoranti che non lo sanno-, arrivo entro e non oltre, pena la squalifica, le 23,59 sul lungomare di Viareggio.
Una giornata intensissima in sella alla moto, per levarsi una volta tanto quell’insaziabile voglia di guidarla su belle strade piene di curve.
Anche questo evento, però, che prevede che si guidi la moto quasi ininterrottamente per diciannove ore di seguito, percorrendo quasi mille chilometri di strade extraurbane e che richiede la perfetta pianificazione del proprio itinerario esattamente come la Centopassi, ci fa pensare a come queste manifestazioni siano probabilmente frutto di una recente cultura del superuomo motociclista, o supermotociclista se vogliamo, in grado di affrontare percorrenze chilometriche e orari sovrumani, guidare di notte come un gatto, instancabile come il tipo con tre testicoli della barzelletta, insaziabile sessualmente; in buona parte grazie all’aiuto dei più recenti modelli di granturismo e maxienduro stradali con almeno centocinquanta cavalli, autonomie da dromedario, comodità di poltrone da analista, sistemi di navigazione ultrasofisticati.
Insomma, sì, un poco viene da pensare che sono manifestazioni figlie della tecnologia, impensabili fino a qualche anno fa, per vincere le quali basta mettere mano al portafogli e il gioco è fatto.
In realtà, all’arrivo della Centopassi abbiamo visto davvero qualsiasi tipo di moto; ma davvero tutte! Nella parata finale per entrare a Gallio ci precedeva un gruppo di enormi Harley Davidson, accanto a noi un ragazzo con una Honda XR 650 che sembrava volersi smontare per via delle vibrazioni ogni minuto, dietro un signore romano molto simpatico che avevamo conosciuto la mattina stessa con una vecchia Africa Twin. I sistemi di navigazione usati andavano dal roadbook di vecchio tipo a ruzzola, alla cartina geografica, al sestante, al cane molecolare. Il nostro piccolo Garmin 62sc alla fine, sembrava uno dei sistemi più invidiati e complessi.
Vero è che il ponte di comando del pilota che ha vinto sembrava quello di un aeroplano, ma un sacco di volte quando sei costretto a una deviazione improvvisa la vecchia cartina stradale ti aiuta tantissimo.
Malgrado il fatto quindi che chi dispone di mezzi e tecnologia sia in effetti aiutato, per disputare una gara come la Vieste-Viareggio un sacco di cavalli, velocità incredibili (oltre che essere vietate, queste, dal regolamento o risultare addirittura controproducenti) non servono. Spessissimo si ha a che fare con stradine strette e maleasfaltate, tornantini bastardi che lasciano spazio in cima al Passo, a volte, a una bella sterrata! E in quei momenti eccome, se avremmo preferito ai nostri centocinquanta cavalli, i cinquanta scarsi di una vecchia XR!
Non solo, in vista della V-V, visto che ormai la febbre Centopassi ci ha preso del tutto, stiamo valutando di farla con una moto versatile, comoda affidabile e con pochi cavalli. Quale? Seguiteci e vedrete.
In quanto a essere superuomini, beh quello no, non è il caso nostro; ma sicuramente per provare a fare questo tipo di gare ci vuole una superpassione!
D’altronde, se fossero facili, le farebbero tutti.
La barzelletta del tizio con tre testicoli, ve la racconto a mezzanotte e un minuto, all’arrivo sul lungomare di Viareggio il primo ottobre prossimo.
Per chi volesse saperne di più sulla Vieste-Viareggio
Il gruppo Facebook Centopassi Challenge dove ci si scambia consigli, pareri e opinioni sul mondo Centopassi
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