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MotoGp: tutto quello che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere.

Un’analisi ironica della MotoGp, nasce dalla necessità di sdrammatizzare un mondo troppo serio e con troppi interessi in campo.

di Amedeo Roma

A noi di moto-ontheroad le gare piace seguirle con leggerezza; ecco il nostro punto di vista su alcune vicende legate al mondo delle competizioni.

Siamo solo alla terza gara del campionato mondiale della MotoGp, eppure le cose da analizzare in maniera scherzosa non mancano certo.

La prima in assoluto è certamente legata a Valentino Rossi, che qualche settimana fa ha rinnovato il contratto con Yamaha per altre due stagioni! Insomma non molla il pesarese di 37 anni…ancora veloce e combattivo in moto, forse non vincerà più altri mondiali (speriamo invece di si) ma continua a divertirsi nelle battaglie in pista. Un’altra notizia sempre legata a Rossi, sembra che si sia lasciato con Linda Morselli: in sostanza al pesarese gli rimane “Uccio”….incomincio a preoccuparmi.

L’altra notizia Bomba…e che lo spagnolo Jorge Lorenzo dal 2017 correrà in sella alla Ducati. Jorge è un pluricampione del mondo, veloce, caparbio, e ancora molto giovane con i suoi 28 anni. Dovrà conquistarsi il pubblico della rossa che, visto le prestazioni della Ducati Desmosedici GP, ora spera di poter finalmente conquistare un mondiale. I prossimi aggiornamenti per la Rossa di Panigale seguiranno due strade differenti per i due attuali piloti: sulla moto di Iannone verrà installato un mirino sul cupolino…., mentre su quella di Dovizioso un paraurti posteriore; anzi no in effetti non serve poi a molto visto che il Dovi è stato centrato lateralmente. Quello che è successo nel penultimo Gran Premio d’Argentina, con entrambe le rosse in terra all’ultima curva prima del traguardo, per un attacco assai discutibile di Iannone su Dovizioso, renderà più facile la scelta su quale pilota affiancherà per il 2017 Lorenzo….provate a indovinare.

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MotoGp: tutto quello che avreste voluto sapere…

Ci avete fatto venire l’ansia…con Stoner. Il pilota australiano, anzi il collaudatore Casey, è ritornato per il 2016 in casa Ducati, abbandonando la casa giapponese Honda. Ecco, da quando ha indossato la casacca Rossa, praticamente un giorno sì e un giorno no…esce fuori la notizia che Casey sarebbe pronto a ritornare in gara. Siamo solo al terzo Gp e non so quanto il pubblico possa continuare con questa ansia, visto che poi sistematicamente non corre. Fateci il piacere: se veramente l’asso australiano dovesse ritornare in gara, metteteci al corrente solo a partenza avvenuta, perché ormai non ci crede più nessuno. Al lupo Al lupo docet.

Effetto F1. Sembra che sia diventato fondamentale avere le “classiche” pinne anteriori, proprio come i musetti delle macchine da F1. La Ducati ne mostra ben due sovrapposte, la Yamaha una singola decisamente ampia, Honda una più piccola, giusto per non farsi mancare nulla. La Suzuki, una tra le più belle in pista, non ci pensa proprio a rovinare l’estetica, oltretutto la nuova moto va decisamente forte. Insomma tanti sono i pareri discordanti sull’efficacia, pericolosità, ecc. Mi viene un dubbio, ovviamente frutto della mia ignoranza in materia. Ma se queste appendici aereodinamiche si possono installare perché non vietate, non è che prima o poi ci piazzano sul codino anche un bel alettone sempre di derivazione F1? Inoltre poiché la moto LCR Honda di Cecchinello ha tra gli sponsor la Givi, famosa per la produzione dei suoi bauletti, non è che prima o poi ci tocca vedere correre Cal Crutchlowcon con un bel bauletto di 55 litri?

 Gli pneumatici perdono i battistrada? No dai, ditemi che non è possibile. Insomma è vero che le gomme da Motogp devono sopportare velocità assurde, oltre i 340 Km/h, accelerazioni pazzesche, per non parlare poi delle decelerazioni. Basti pensare che in alcune frenate i dischi anteriori in carbonio raggiungono anche gli 800 °C. Insomma la massima espressione delle competizioni, con moto che sono “zeppe” di elettronica, la meccanica più raffinata, ha tra i componenti più importanti per una due ruote pneumatici pericolosi? Qualcosa non mi torna. Come non mi torna anche il fatto che durante l’inverno si è gridato più volte che la moto sviluppata da Honda non era competitiva. Cosa? Ok forse non faceva tempi stratosferici, forse non era la più veloce, ma diavolo come si spiega il fatto che Marc Marquez a conquistato un secondo posto in Qatar e la vittoria nel Gp Argentina?

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MotoGp: tutto quello che avreste voluto sapere…

A noi pubblico piacciono assai le gare dopo le 19.00 Si può organizzare un calendario a prova di motociclisti praticanti? Insomma la domenica, a meno di impegni famigliari, a noi ci piace andare a passeggio in sella alla nostra due ruote, tornare a casa entro le 19 e piazzarsi sul divano pronti a gustarci le sfide delle gare. Organizzate il calendario in base al fuso orario e se proprio non si può, vanno bene anche le gare in notturna stile Qatar. Si perché se devo decidere se rimanere a casa a guardarmi la Motogp o andare a fare un giro in moto in una bella giornata, non ci penso due volte e il divano lo lascio libero ai gatti.

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