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La moto totale: la Husqvarna 510 sm del Tresca

di Kiddo

Quella della moto totale e’ una ricerca che ha impegnato intere generazioni di appassionati: una moto con la quale affrontare ogni tipo di viaggio: da quello fino al bar dove farla ammirare fino al giro del mondo in coppia e coi bagagli, oppure perche’ no la pista di velocita’ o il fuori strada.

Direte subito che e’ impossibile: la moto totale non esiste, è un mito come il sarchiapone o la vergine sulla trentina.

Siamo sicuri invece che in molti potranno essere convinti di avere la risposta a questo eterno dilemma e si diranno pronti a mostrarci la loro verità in merito al dogma della moto totale, io stesso ne ho un paio, ma non rivelerò quali, neanche sotto tortura.

Uno di questi abbagliati dalla Luce della Verità e’ il mio amico Tresca, che è assolutamente certo che la sua Husqvarna 510 sm sia la massima espressione della versatilità in una motocicletta.

Dobbiamo riconoscere che riesce ad essere veloce ed efficace sia nelle smanettate su strada con gli amici che nelle piste di supermotard o nei piazzali che ogni tanto frequenta. Si e’ procurato due cerchi da enduro che su una moto assettata per l’asfalto sono una disgrazia e qualche volta è uscito con risultati deludenti anche fuori strada, ma la cosa non ha fatto che contribuire a gettare benzina sul fuoco della sua devozione.

Le cose sono peggiorate ulteriormente da quando e’ venuto almeno un paio di volte a fare il coast to coast con il gruppone. Li è finita, non lo si tiene piu’, ha messo la crocettina anche su “turismo” alle cose che puo’ fare con la sua asse da stiro con due ruote.

Ovviamente i nodi vengono sempre al pettine, e alla soglia dei 10.000 chilometri la fede del Tresca nella “moto totale” ha cominciato a vacillare, visto che gli si è parato davanti lo spauracchio di una manutenzione straordinaria con sostituzione di pistone e cilindro e relativa spesa non indifferente: la moto leggerissima, divertentissima e ipercompressa ha presentato il conto.

A questo va unita la componente fisica, ovvero che il gioiellino è si molto divertente ed efficace, che si passa più tempo con la ruota per aria che sull’asfalto, ma è anche vero che quando ci hai passato un paio d’ore di fila in sella, specie se non sei piu’ esattamente un ragazzino, specie se non sei allenatissimo, può risultare veramente devastante.

Oltre a vedere il mio amico distrutto dalla fatica a fine di una giornata a giro in moto insieme, la cosa mi è stata confermata dalle chiacchiere fra le rispettive consorti. Mentre lui si vantava infatti di uscire per fare delle belle sparate anche da solo con la sua moto totale, la moglie lo sputtanava chiedendo in confidenza alle altre: “ma anche vostro marito torna sempre distrutto quando va in moto?”

Tanto che ha cominciato a pensare seriamente di cambiarla per una bicilindrica meno totale ma anche molto meno impegnativa, prima che la moglie arrivi a obbligarlo all’uso della sola auto.

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