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Girare in moto modalità social, catalogazione semiseria dei partecipanti

Perché girare in moto da soli è bello, ma ogni tanto organizzarsi in gruppo con altri simili può essere molto divertente.

Nell’ambito motociclistico i social, specialmente Facebook, sono ottimi strumenti per organizzare uscite di gruppo  e girare in moto con altri appassionati. Si trovano amici delle proprie zone, o anche un po’ più in là, e ci si accorda per uscire in compagnia.

Ritrovo al bar con il pieno fatto, mi raccomando la puntualità.

Giri in moto "social"
Giri in moto “social”

 

Alcuni li conosci già, altri li vedi per la prima volta, e ci si osserva l’uno con l’altro con curiosità. Moto, abbigliamento, casco, gomma di dietro… Così, giusto per tastare il terreno.

Si parte e comincia il bello. Ho l’usanza di mettermi in fondo al gruppo, un po’ per non avere nessuno sul collo e un po’ per conservare quel pizzico di orsaggine insita in me. Da questo momento in poi inizia la catalogazione dei partecipanti.

Il coordinato

Spesso ha una BMW o una Multistrada, rigorosamente con abbigliamento dello stesso brand. Sembra appena uscito dalle pagine della pubblicità. Pulito lui, linda la moto (ovviamente allestita con kit completo di valigie). Sta un po’ in disparte. Sa di essere sotto osservazione, si sente più a suo agio nei raduni monomarca.

Il disinvolto

Ci tiene a far vedere che ha una perfetta padronanza del mezzo. Si siede di lato per guardare se tutto il gruppo lo segue (conta poco che la strada sia tutta dritta, lui se ne accerta più volte, anche se è il terzultimo). Gambe a penzoloni, e sguardo a destra e sinistra a rimirare lo splendido panorama della zona industriale. Di tanto in tanto toglie pure le mani dal manubrio, così giusto per essere tranquillo.

L’intutato

Moto sportiva appena lucidata, casco abbinato con visiera specchiata e tuta nuovissima in tinta. Gesti di disapprovazione ogni volta che qualcuno lo costringe a rallentare e sedere fuori dalla sella anche in rotonda. Arrivati al passo ti accorgi che non c’è più, dileguato. Era un’andatura troppo lenta per lui. O aveva freddo?

Il dispensatore di consigli

Tipologia di motociclista che si evidenzia solamente in presenza di motocicliste donne, credo. Tu non ti accorgi, ma lui ti ha vista guidare perchè era dietro (ma non ero l’ultima?). Tolto il casco ti chiede da quanto tempo guidi e poi butta lì qualche consiglio. Ma non sei tu quello che ha guidato perennemente a cavallo della linea di mezzeria?

Si vede che hai fatto un corso di guida. E tu? Ne hai mai fatti? “No, ma non c’è bisogno, esci in moto e provi, dopo tanti anni che giro…”. Ok ho capito.

Il controllore

Ruolo impegnativo. Se ce l’hai davanti controllerà ad ogni uscita di curva dagli specchietti, da entrambi gli specchietti, la tua impostazione di guida. Non so se per spirito di protezione o per poter far considerazioni successive, ma tant’è. Alla prima sosta, fingendo indifferenza, esaminerà la tua gomma posteriore. Ma davvero credi che con una turistica di media cilindrata mi interessi chiudere la gomma? Mah…

 

E poi ci sono io, che li osservo dall’ultimo posto e me la rido sotto il casco. Chissà loro come avranno catalogato me.

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