In moto al tepore dei deserti californiani

foto di Claudio Falanga

Il deserto è un luogo straordinario e affascinante che suscita emozioni diverse nel visitatore: prima fra tutte una sensazione di pace dovuta al silenzio e alla vista di un paesaggio caratterizzato da tonalità di colori uniche e indescrivibili. Poi una sensazione di solitudine, abbinata ad un leggero timore: chiunque abbia attraversato le strade desolate della Death Valley ha pensato anche solo per un istante alle conseguenze di un’avaria al motore. E infine fa sentire il visitatore piccolo, piccolo di fronte ad una natura che è padrona del luogo e che in quel momento ha deciso di ospitarti, ma solo per un breve periodo, perché nessuno può resistere a lungo nel deserto.

E’ proprio l’inverno la stagione migliore per andare in moto alla scoperta dei deserti californiani, che spesso in estate toccano i 45 gradi e sono quindi frequentati dai viaggiatori più avventurosi. 

In moto al tepore dei deserti californiani. Zabrinskie Point fotografato da Claudio Falanga. Lo scatto è anche lo sfondo di Moto-OnTheRoad.it
In moto al tepore dei deserti californiani. Zabrinskie Point fotografato da Claudio Falanga. Lo scatto è anche lo sfondo di Moto-OnTheRoad.it

 

Il deserto californiano più scenografico è sicuramente all’interno del parco nazionale della Death Valley, la famosa Valle della Morte, più volte immortalata nei film per il suo scenario quasi lunare. La visita parte dal Badwater Basin, che si trova a 86 metri sotto il livello del mare ed è il punto più basso del Nord America. E pensare che a soli 122 chilometri di distanza si trova il punto più alto del Nord America, il Mount Whitney (4.421 metri di altezza).

Artistic Drive, all'interno del Parco della Death Valley
Artistic Drive, all’interno del Parco della Death Valley

Si prosegue poi verso Zabrinskie Point, caratterizzato da formazioni di roccia spugnosa. Per gli appassionati di geologia consigliata una tappa alla Racetrack Playa per vedere da vicino le famose “moving rocks” o pietre mobili. Si tratta di un fenomeno, per anni studiato da ricercatori, secondo il quale le pietre si muovono per lunghi percorsi, senza l’intervento di uomini o animali, bensì per l’azione congiunta del vento e del suolo che di notte gela. Biglietto di ingresso USD 20 per ogni veicolo e tutti i suoi occupanti, valido 7 giorni. Per informazioni: http://www.nps.gov/deva/index.htm

Lo Joshua Tree National Park
Lo Joshua Tree National Park

Dirigendosi verso sud est  si raggiunge il Joshua Tree National Park (nella foto di copertina), dove si incontrano il deserto del Mojave e il deserto del Colorado. Gran parte dell’area è caratterizzata dai famosi “Joshua Tree”, alberi dalla forma molto particolare. Il nome Joshua tree fu dato da un gruppo di coloni mormoni che attraversarono il deserto del Mojave nella metà del XIX secolo. La particolare forma dell’albero ricordò loro una storia della Bibbia nella quale Giosuè alzava le braccia al cielo per pregare. I percorsi per visitare il parco in autonomia sono numerosi. Biglietto di ingresso USD 15 per ogni veicolo e tutti i suoi occupanti, valido 7 giorni.

In moto al tepore dei deserti californiani. Per maggiori informazioni:

http://www.nps.gov/jotr/index.htm.

Leggi il reportage con la Death Valley 

Leggi il reportage con il Joshua Tree National Park

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