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Verso il lago Maggiore in Vespa per una sigaretta speciale

Il desiderio di gustarmi una sigaretta in pace, mi porta verso il lago Maggiore, un tragitto breve arrivando da casa mia, ma ricco di fascino.

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testo e foto di Cristiano Ballerio

Chi fuma sa che ci sono diversi tipi di sigarette: quelle fumate di corsa, quelle mentre si chiacchiera, quelle tanto per avere qualcosa in mano, quelle per abitudine e poi ci sono quelle gustate.

Ecco, il sabato pomeriggio ognuno se lo prende per fare quel che più gli pare (se può ovviamente) e questo sabato, dopo aver scroccato il pranzo ai miei, la mia preoccupazione era solo lo scegliere una meta adeguata a dove fumarmi una sigaretta “gustata” in santa pace, magari dopo un buon caffè. E’ quasi metà novembre, c’è il sole con qualche nuvola che passa, ma soprattutto ci sono ancora 18°C….le Diablo possono ancora dire la loro.

Decido per uno dei migliori balconi della provincia di Varese: la chiesa di San Rocco di Campagnano sopra Maccagno; fortunatamente la sponda orientale del lago Maggiore è ancora abbastanza sconosciuta quindi in teoria mi potrei gustare un panorama da favola senza troppa gente intorno… speriamo!

Così poco prima della una e mezza sono in sella: non c’è troppo tempo da perdere quindi autostrada in direzione Varese a chiodo, centro di Varese e poi Brinzio. Già qui si respira tutta un’altra atmosfera: nonostante siamo a pochi km dal capoluogo della provincia i boschi ed i prati la fanno da padrone; passi davanti a piccoli gruppi di case rigorosamente rurali, dove ci sono i trattorini, gli anziani che potano le piante, bruciano le foglie secche e le sterpaglie, c’è odore di camino… siamo ben lontani dalle luci al neon, dalle vetrine dei centri commerciali e dalla smania di shopping, nonostante siano passati pochi km dal centro di Varese.

Il tutto è poi avvolto da una bassa nebbiolina autunnale che sporadicamente viene attraversata dai raggi del sole che fa capolino in tratti di cielo terso; si crea un mix di colori e riflessi che fa tanto Irlanda/Scozia e “Il sabato del villaggio”…. Diciamo che come colonna sonora ci metterei i Cranberries e detto da uno che ascolta al 98% Vasco è tutto dire.

Verso il lago Maggiore in Vespa per una sigaretta speciale
Verso il lago Maggiore in Vespa per una sigaretta speciale
Verso il lago Maggiore in Vespa per una sigaretta speciale
Verso il lago Maggiore in Vespa per una sigaretta speciale

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Verso il lago Maggiore in Vespa per una sigaretta speciale
Verso il lago Maggiore in Vespa per una sigaretta speciale

“Attraverso il prato e mi si apre davanti agli occhi una bella fetta di lago Maggiore…”

Scollinato il Brinzio punto per Rancio Valcuvia e quindi Luino, poi la costiera del lago fino a Maccagno e da lì la salita: ogni angolo libero da case è una cartolina sul lago ma arrivato a destinazione la vista lascia senza fiato. Spengo la Vespa e c’è un silenzio che da subito ti ripaga abbondantemente della strada percorsa! Attraverso il prato e mi si apre davanti agli occhi una bella fetta di lago Maggiore, sempre con questa nebbiolina, attraversata dai raggi del sole e le nuvole un pò colorate… A 360° la vista è uno spettacolo, anche dietro, verso la montagna, con tutti i colori dell’autunno… E intorno non c’è assolutamente nessuno…Ecco, “un giorno così”, la canzone degli 883 che parlava proprio di un giro in moto: “basta un giorno così, a cancellare 120 giorni stronzi…” Verissimo: un giorno così ti ricarica, ti ripulisce dalle rotture di palle della settimana, stress, traffico, clienti, code, telefoni, forse anche dal grande fratello e da Barbara d’Urso!!

Ed ecco la panchina dove mi accendo “La” sigaretta con questo quadro davanti agli occhi…

Passato un minuto o un’ora mi rimetto in sella e non ho tutta questa fretta di abbandonare questa dimensione surreale che mi sono creato (forse solo nella mia testa, visto che sono semplicemente nell’alto varesotto…) così decido di fare un piccolo tour alla chiesa di San Martino, dove si può vedere una meridiana del 700 o giù di lì…. inutile dire che intorno non c’è un’anima viva… solo boschi boschi boschi e lago….

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Vista l’ora decido di rinunciare alla salita al Forcora e riprendo la discesa verso Maccagno – e la civiltà -. Seguo il lago fino a Laveno, mi fermo al solito caffè Milano gestito dal cinese, e via d’un fiato fino a casa.

Diciamo che in una vita ideale la serata di un giorno così si concluderebbe davanti a un camino acceso a gustarsi un buon brandy raccontando le emozioni provate; nella vita reale invece mi tocca rientrare abbastanza in fretta, fare una seppur minima spesa, e prepararmi per una cena comprata su Groupon, che non sai se andare con le dita incrociate o cosa…..Provi a raccontare il tuo giro alla morosa che ti dice “si ma che palle, alla fine vai sempre negli stessi posti da pippa mentale….” Azz….

Va beh… mi gusto la cena di Groupon che non sembra neanche così male con un pensiero: ridurre sì, ma dubito che potrò mai smettere di fumare….

info sul lago maggiore: www.illagomaggiore.com

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