Tanto va la Vespa all’uva (a spasso nelle vigne della famiglia Felluga)

testo e foto Claudio Falanga

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Non c’è gesto più semplice e al tempo stesso nobile dell’aprire una bottiglia di vino.

Eppure, quel breve istante, che per gli amanti del vino è momento di culto, può dare avvio a una tempesta di emozioni.

Dentro alcune bottiglie non c’è solo un liquido a gradazione alcolica, c’è spesso tanta storia, dedizione, sofferenza e gioia, attesa e speranza. Dentro una bottiglia ci può essere la storia di una famiglia.

Le bottiglie che vogliamo stappare con voi hanno etichette diverse, ma un’unica storia, un’unica famiglia alle spalle. Quella della dinastia Felluga.

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Questa storia comincia oltre cent’anni fa, in terra d’Istria, a quei tempi ancora Italia.

Nella seconda metà dell’800 Giovanni Felluga comincia a produrre vino insieme all’attività di una locanda.

Il figlio Marco si dedica con grande impegno esclusivamente all’attività vitivinicola dando una svolta anche alle future generazioni.

Marco chiama suo figlio con il nome del proprio padre ed è proprio il giovane Giovanni, trasferitosi a Grado negli anni 20 a portare la produzione sul Collio, quel lembo di terra dai dolci declivi, dove ogni collina ha un microclima differente, un po’ influenzato dalla montagna non lontana e un po’ dalla brezza del vicino mare. Un terreno arenario con origini di oltre 100 milioni di anni fa, dalla sedimentazione a seguito della regredire degli oceani, fertilissimo e ricco di minerali che influenzano positivamente le uve. Il penultimo dei sette figli di Giovanni, Marco, continua l’attività di famiglia e avvia i suoi figli nella creazioni di diverse etichette, espandendo le attività della famiglia Felluga sul territorio.

Queste le cantine della dinastia Felluga: Castello di Buttrio, Zuani, Marco Felluga-Russiz Superiore.

Un brindisi con Marco Felluga
Un brindisi con Marco Felluga

Abbiamo avuto modo di conoscere tutta la famiglia. Marco, il capostipite, è un giovanotto di oltre ottant’anni, vitale e inarrestabile. Teoricamente “in pensione” è in realtà il “grande vecchio”, sotto il cui sguardo le autonome attività dei figli prosperano confortate dai suoi preziosi consigli.

E siamo quindi andati a visitare le tenute, utilizzando una Vespa messaci a disposizione proprio dalla famiglia.

Una Vespa in mezzo all’uva sicuramente non ha portato alcun disturbo…

Il Castello di Buttrio

Antica dimora situata 140 metri sul livello del mare, il Castello domina la pianura offrendo panorami straordinari che spaziano a 360 gradi dalle Colline di Buttrio al Golfo di Trieste. Alessandra Felluga, ha restaurato il Castello pensandolo proprio come propria casa, prima ancora che struttura turistica. Questo conferisce all’attività ricettiva la costante sensazione per l’ospite di sentirsi a casa, godendo comunque di tutti i comfort della migliore accoglienza alberghiera. E’ il posto ideale per un weekend, per godersi la tranquillità del luogo o come base per muoversi alla scoperta in moto delle splendide colline che lo attorniano, magari spingendosi fino alla non lontana costa e le sue tante attrattive.

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Tutto questo senza dimenticarsi di gustare gli splendidi vini prodotti dall’omonima azienda e di assaggiare l’ottima cucina offerta dalla Locanda del Castello.

Un luogo speciale, di quelli che piacciono molto ai motociclisti attenti alla gastronomia, la cultura e che amano più la tranquillità che la movida.

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Il Castello di Buttrio

Via Morpurgo, 9

33042 Buttrio (Udine) Italy

Tel 0039 0432 673040

e mail: www.ilcastellodibuttrio.it

reception@castellodibuttrio.it

eventi@castellodibuttrio.it

 

Zuani

Al confine con Austria e Slovenia, nell’estremo angolo del nord est dell’Italia, la regione del Collio è rinomata per la produzione dei più raffinati vini bianchi italiani. Patrizia Felluga e suoi figli, Caterina e Antonio Zanon, hanno individuato nel 2001 il sito perfetto per la loro azienda proprio a ridosso del territorio sloveno. Una vigna di 30 acri sulle colline di Giasbana, a San Floriano del Collio, un terreno eccezionale che grazie al clima e alla varietà delle uve è in grado di produrre vini eccellenti. Zuani, è un toponimo risalente all’epoca dell’impero austro-ungarico come testimoniato da un’antica mappa.

Da sinistra Patrizia Felluga e i figli, Antonio e Caterina Zanon
Da sinistra Patrizia Felluga e i figli, Antonio e Caterina Zanon

Patrizia consolida l’eredità vinicola di Marco Felluga, grazie ai figli innamorati di questo lavoro come tutti gli eredi della dinastia Felluga.

Caterina si occupa principalmente delle Comunicazioni e dell’Ospitalità nell’azienda Zuani, ed è la mente creativa della famiglia Felluga.

Anche lei come suo fratello Antonio è cresciuta tra le fragranze dei grappoli e gli intensi aromi che si respirano in cantina. “Mia madre Patrizia”, ci dice “ci portava sempre nell’Azienda di nostro nonno dove partecipavamo alle vendemmie. Da bambini, per noi era come un gioco. Cresciuti e’ stato spontaneo iniziare a prenderci cura dell’attività.”

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Antonio Zanon ha respirato l’aria dei vigneti fin da quando era in fasce. Ora ha trentaquattro anni, ha una laurea in Economia Aziendale e si occupa in modo particolare dell’export marketing per l’Azienda Zuani.

Su richiesta, da Zuani si possono degustare i vini, accompagnati da pietanze tipiche, in un ambiente molto originale ed esteticamente accattivante.

L’azienda vinicola è aperta per visite a pagamento, che si possono prenotare via e-mail. È in cantiere un’esclusiva guest house per consentire ai visitatori di godere dell’ospitalità e dello stile di vita del Collio.

Zuani 

S.Floriano del Collio
34070 Gorizia / Italy
Località Giasbana 12

Tel. 0481 391 432

www.zuanivini.it

 

Marco Felluga

A Gradisca d’Isonzo, la celebre cittadella quattrocentesca fortificata dalla Serenissima con mura progettane nientedimeno che da Leonardo da Vinci, c’è la sede principale dell’azienda Marco Felluga. I vigneti, a produzione prevalente di vini bianchi, si estendono per 100 ettari nei comuni di San Floriano, Farra, Oslavia e Cormons.

Marco Felluga in versione marinaio, nella non lontana laguna di Grado
Marco Felluga in versione marinaio, nella non lontana laguna di Grado

Numerose le etichette tra cui Collio Bianco Molamattta, Collio Friulano, Pinot Grigio Mongris, Collio Chardonnay, Collio Merlot Valneri, Refosco Ronco dei Moreri e molte altre ancora, ottenute da vitigni autoctoni e internazionali.

www.marcofelluga.it

 

Russiz Superiore

Nel comune di Capriva del Friuli si trova la tenuta Russiz Superiore, con origini addirittura di Epoca Romana.

Condotta dal figlio di Marco Felluga, Roberto, questa tenuta di 100 ettari ha una produzione vinicola prevalentemente di bianchi pregiati. I rilievi collinari con i filari di vigneti, sono dominati dalla bella casa di Roberto, che con grande passione si dedica all’attività curandone ogni aspetto.

Roberto Felluga, anche lui in vespa, ci accompagna per la tenuta
Roberto Felluga, anche lui in vespa, ci accompagna per la tenuta

Anche in questo luogo è possibile essere ospitati, presso il Relais Russiz Superiore, ricavato dalla ristrutturazione di antichi rustici annessi alla foresteria dell’azienda.

Le stanze, tutte con terrazzo o giardino privato, hanno i nomi di alcuni vini pregiati dell’azienda , dalla stanza Picolit, alla Sauvignon, dalla Molamatta alla Caranton, dalla Riserva Orzoni alla Mongris.

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Una bella maniera per restare sempre i sintonia con i sapori e i profumi che circondano tutta la tenuta, soprattutto in periodo di vendemmia.

Roberto, inforcando un’altra Vespa (tutte le tenute della famiglia ne hanno una gialla, con la denominazione Collio), ci ha accompagnati a visitare i vigneti. Ancora una volta abbiamo ritrovato la stessa luce negli occhi di tutti i componenti, amore per il proprio lavoro, dedizione, impegno, passione nel realizzare i vini.

Russiz Superiore

Via Russiz 7

Capriva del Friuli (Go)

tel. 0481 80328 – 0481 99164

relais@russizsuperiore.it

www.russizsuperiore.it

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Mentre si stappava l’ultima bottiglia di questo nostro viaggio (ovviamente molto tempo prima di rimetterci in moto), abbiamo ancor di più apprezzato il nettare che scorreva nei nostri bicchieri.

Conoscere da dove arriva un vino, incontrare le persone che lo producono, berlo sul luogo di produzione, conferisce un sapore diverso a questo nobile liquido. Per questo la cosa migliore è andare sul posto, per gustare appieno le varietà di profumi che anche nel miglior trasporto, anche nella migliore conservazione, perdono sempre qualcosa. E poi può essere l’occasione di conoscere come abbiamo fatto noi, delle persone simpatiche e disponibili, che sapranno rendervi partecipi di quella avventura che si nasconde sempre in una bottiglia di buon vino.

 

 

 

 

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