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il miglior sistema di navigazione possibile!

I più avanzati strumenti di navigazione per la motocicletta

Tanta tecnologia, tanti software, tanta pazienza: ma ecco che si affaccia sul mercato il più sofisticato ed imbattibile tra gli strumenti di navigazione.

Strumenti elettronici di navigazione? Niente, dai. Non ce la faccio. No che non ci abbia provato, ma poi finisco sempre per alzare bandiera bianca e tornare ai vecchi sistemi. 

Sto parlando ovviamente dei navigatori satellitari, road trip elettronici e tutte le altre diavolerie inventate apposta per farci impazzire a noi poveri diavoli motorizzati. 

Ogni volta mi dico dai, spendili due soldi, smetti di fare il tirannosauro e prenditi un bel GPS, ma poi credo che più che un fatto generazionale, dal momento che conosco persone molto più grandi di me destreggiarsi alla grande, la mia sia una ideosincrasia innata.

Come dicevo ci ho provato, a usare il mio piccolo navigatore, preso usato per ottanta euro da un ragazzo di Scandicci per caricarci una traccia, ma poi ti imbatti nei limiti della tecnologia: qualcuno legge files GPX, altri ITN, poi ci sono i file del Tripy, e chissà quanti altri che non voglio neanche immaginare. Se ti mandano un GPX devi avere il programma per convertirlo che scarichi sul pc da internet, e ricaricarlo sul navigatore, oppure trascinare il file nella cartella 2itn. A dirlo sembra facile, ma poi in realtà passi tre giornate in ansia di riuscire in questa impresa, e dopo innumerevoli tentativi infruttuosi, quando pensi di avercela fatta, il bastardo ti molla nel mezzo di un bosco, a un terzo del percorso, quando con una cartina e due note su un foglio te eri abituato a girare il mondo. E funzionava! Sì perché il tuo giro eri abituato a studiarlo nei pochi momenti di tranquillità e di congedo dal mondo, ovvero sul cesso.

Inutile negarlo.

Gli itinerari più belli che si siano mai pianificati a memoria d’uomo sono quelli pensati in quel luogo dove l’essere umano torna per pochi momenti alla sua dimensione più naturale, dove si ha finalmente il tempo di studiare cartine e stradari, dove se sei abbastanza organizzato puoi portarti un bloc notes e farti il tuo bel percorso. Alla faccia del GPS! E nella peggiore delle ipotesi può sempre uscirne qualcos’altro. Forse non di buono, ma qualcosa esce.

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Il problema sorge ovviamente se invece, come ho dovuto sperimentare recentemente partecipando ad alcuni eventi durante i quali dovevi per forza seguire la traccia fornita dagli organizzatori, ti devi scaricare il percorso! Qualcuno ha il Tripy, che è tipo un road book elettronico, altri riescono a caricare la traccia sul Google maps del telefonino (maghi!) che però è a rischio durata batteria, e rimangono fermi a metà ad aspettare che arrivi qualcuno che ha avuto il buon senso di stampare il percorso su carta, sistema parente stretto della cartina sul cesso.

Ed è proprio con la traccia sul foglio che riesco ad attrezzarmi io! Fissata con due morsetti da cartoleria alla gommapiuma del traversino del manubrio. Spesa complessiva 0,80 € compresa la stampa. 

road trip stampato
Strumenti di navigazione per la motocicletta? Ma un bel road trip stampato?!

 

Dopo un paio di chilometri di percorso, vista la sicurezza della mia navigazione, ho il solito codazzo di quelli che il navi non l’hanno sistemato, il telefono è scarico, la traccia doveva averla il mio amico ma poi ci siamo persi. 

Quando mi sento padrone del mondo, però, cercando di guidare seguendo i chilometraggi, interpretare le svolte e azzerando il contakm ad ogni svolta, noto che una coppietta su Africa twin procede con molta più sicurezza di me!

Sono smaccato. Poi però mi accorgo del loro sistema di navigazione, che in realtà è del tutto simile al mio. Lei legge le tracce col foglio stampato in mano, lui le dice i parziali. 

il miglior sistema di navigazione possibile!
il migliore tra gli strumenti di navigazione: la passeggera!

 

Hanno vinto loro. La passeggera ha tutto il tempo di leggere le note e guardarsi attorno per cercare i riferimenti scritti sul road book, lui può guidare molto più sciolto, ma soprattutto, la passeggera può rappresentare una valida compagnia sia durante il percorso che la sera, dopo l’arrivo, in camera. 

È sicuramente lei, il sistema di navigazione migliore! 

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