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Lo chiamavano trinitour
Lo chiamavano trinitour

Lo chiamavano trinità: il nostro “Trinitour”

In viaggio alla scoperta dei luoghi dove sono state girate alcune scene dei film Lo chiamavano Trinità e Continuavano a chiamarlo trinità.

Il primo evento non si scorda mai, esattamente come le immagini dei film di Bud Spencer e Terence Hill. In sella alla nostra due ruote, in ottima compagnia, siamo andati a visitare alcuni luoghi dove sono stati girati i film Lo chiamavano Trinità e Continuavano a chiamarlo trinità.

Questo non è il racconto solamente di un viaggio, è qualcosa in più. In questo nostro tour ci sono stati tutti quegli elementi, preziosi, che ti fanno gioire…anche se torni a casa piegato in due per la stanchezza.

L’idea nasce dalla passione, quella di Quarta Piena (il suo pseudonimo), per i film di Bud Spencer e Terence Hill, passione condivisa, non potrebbe certo essere diversamente. Più volte con Quarta ci siamo sentiti telefonicamente con la voglia di organizzare un giro in moto che mettesse insieme i film stupendi della nostra infanzia, la passione per le due ruote, l’avventura e non ultimo l’amicizia. Trovato il percorso e i luoghi da visitare, abbiamo trovato anche gli amici giusti con cui condividere questa fantastica esperienza “Lo chiamavano Trinitour”.

Il gruppo, composto da 11 valorosi bikers, provenienti da diverse zone della penisola, si è incamminato con appuntamento alle ore 16.00 presso cascate di Monte Gelato. I primi saluti, due strette di mano, e anche se per molti era il primo incontro, sono bastati solo pochi minuti per diventare un “bel gruppo”; accade spesso tra motociclisti, si enfatizza ancora di più quando si è cresciuti guardando i film della bella comicità dell’omone Bud. Film che divertivano, due pugni, due schiaffoni, due spari che facevano cadere il cinturone con relativi pantaloni. Tutto qui. Mai una goccia di sangue, mai una parolaccia. Bud e Terence erano in grado di renderci felici con estrema semplicità, l’elemento che emergeva era l’amicizia tra i due protagonisti. Meditate gente, tirate fuori i VHS e condividete con i vostri figli magari “I due superpiedi quasi piatti”.

Le cascate di Monte Gelato

Le cascate di Monte Gelato
Le cascate di Monte Gelato

Ricordate la scena dove Trinità va a trovare le due ragazze mormone? Sono state girate in questa location, presso le cascate di Monte Gelato. Il luogo rimane esattamente come la famosa scena di Terence che arriva in sella al suo cavallo e scorge le due belle mentre fanno il bagno immerse nella stupenda natura. Le cascate sono all’interno del Parco suburbano Valle del Treja, ed è un’area protetta nel Lazio dal 1982. L’area di circa 600 ettari, comprende i territori del comune di Calcata in provincia di Viterbo e Mazzano Romano in provincia di Roma. Le cascate sono alimentate dal fiume Treja, proprio in corrispondenza di un vecchio mulino ad acqua.

Lo chiamavano Trinità
Lo chiamavano Trinità

Bello riscoprire che tutto è rimasto immutato, un salto al 1970 anno in cui sono state girate le scene del film. Appagante per i partecipanti sentire finalmente un po’ di fresco, anche se in realtà la sosta è stata particolarmente breve, il nostro pernotto era ancora molto distante.

Tutti in sella si riparte, e le 10 moto si rimettono a cavallo, esattamente come avveniva nei bellissimi western; i zoccoli dei cavalli ora sono sostituiti dagli pneumatici perlopiù tassellati, in mano si stringono i manubri in sostituzione alle briglie e l’asfalto ci accompagna per quasi tre ore, fino a raggiungere Livata in provincia di Subiaco (RM). Abbiamo poi deciso di immergerci nella natura, motociclisti avventurosi, pronti a soffrire; quindi ad una comoda camera di albergo abbiamo preferito una tenda.

La mattina il gruppo è già pronto a mettersi in marcia già alle 8.30, pronto a raggiungere la nuova destinazione verso Campo Secco a Camerata Nuova. Dopo circa un’oretta raggiungiamo Camerata Nuova, e all’ingresso del paese troviamo l’indicazione che ci porta verso la nostra seconda tappa. Pochi metri e ci si infila in un bel tratto di sterrato, che mette tutto il gruppo a dura prova. Il primo tratto è decisamente impegnativo, si sale velocemente, troppo per le maggior parte delle pesanti enduro con cui stiamo viaggiando; inoltre non tutti hanno pneumatici adatti ad arrampicarsi su un tratto secco e ciottolato. Il risultato che qualcuno di noi, come si dici in gergo da motociclisti “poggia la moto in terra”, e non mancano un paio di rinunciatari. Con una buona dose di fatica fisica, accompagnati e supportati da tre bravi enduristi raggiungiamo la stupenda piana di Camposecco (1350 m s.l.m.), famosa location di tanti film western tra cui anche alcune scene di “Lo chiamavano Trinità”. In questa vallata Bud e Terence si occuparono prima di istruire all’auto-difesa e poi di partecipare alla difesa del villaggio in costruzione da parte dei mormoni. Schiaffi e pugni, non mancarono certo, neanche le risate per il pubblico.

Camposecco- Camerata Nuova

Lo chiamavano Trinitour
Lo chiamavano Trinitour

Camposecco è situato nel Parco Regionale dei Monti Simbruini, a cavallo tra il Lazio e Abruzzo, un’area protetta. In questa vallata sono stati girati tanti film tra cui: Lo chiamavano Trinità, Un fiume di dollari, Tempo di Massacro, La belva, Sartana e Una pistola per Ringo. Da quando la zona è diventato parco protetto non si sono più girati film.

Lo chiamavano trinità
Lo chiamavano trinità Camerata Nuova

 

Ritornati in paese a Camerata Nuova, la sosta presso il “Bar del Moro” è d’obbligo. Chiedete di Vincenzone, persona preparata a raccontarvi le storie dei western, oltre ad essere disponibile a raccontare aneddoti dei vari film che sono stati girati nella zona.

Lo chiamavano trinitour- il bar del Moro
Lo chiamavano trinitour- il bar del Moro

Si riparte, e si gustano gli straordinari percorsi che ci conducono alla nuova tappa, verso Castel del Monte AQ (1350 m s.l.m.). Appena sopra il paese c’è la località di Fonte Vetica, un luogo straordinario, immerso in una vallata infinita.

Lo chiamavano trinitour
Lo chiamavano trinitour

Montate le tende, vicino al ristoro Mucciante, ci accorgiamo ben presto che non siamo gli unici, anzi. Ma lo spazio non manca certo, e anche la carne da acquistare al ristoro non manca: la caratteristica di questo rifugio, è quella di comprare la carne e cuocerla direttamente sulle braci messe a disposizione.

Lo chiamavano trinitour-rifugio Mucciante
Lo chiamavano trinitour-rifugio Mucciante

Eccezionali gli arrosticini di pecora, da mangiare direttamente sui tavolacci all’aperto. Non manca l’allegria, e neanche la birra, tanto non c’è poi da guidare.

Lo chiamavano trinitour
Lo chiamavano trinitour

Campo Imperatore

Continuavano a chiamarlo trinità
Continuavano a chiamarlo trinità

La mattina seguente si va a visitare l’ultima tappa a vicino Campo Imperatore, esattamente nel luogo dove è stata girata una delle scene più divertenti del film “Continuavano a chiamarlo trinitità”. Bud con una serie di furbizie, prima ruba i proiettili per la sua pistola ai quattro malviventi, poi si mangia i loro fagioli appena cucinati e infine gli porta via anche i loro cavalli. La scena successiva vede entrare in azione Terence, e anche lui si prende gioco dei quattro malviventi. Il nostro rito si chiude in questo ultimo luogo, doniamo a Bud simbolicamente una bella scatola di fagioli.

Continuavano a chiamarlo trinità
Continuavano a chiamarlo trinità

Se andate in Abruzzo:

http://www.moto-ontheroad.it/on-the-road/reportage-in-moto/in-viaggio-tra-lazio-e-abruzzo/

Carlo Pedersoli

Bud Spencer, il cui vero nome era Carlo Pedersoli, nasce a Napoli nel 1931. La carriera di attore è preceduta da importanti risultati sportivi, nel 1949 diventa campione italiano nei 100 metri stile libero, e nella stessa categoria l’anno seguente è il primo italiano in grado di scendere sotto il minuto (59:50). La sua carriera sportiva si chiuse nel 1956 ai Giochi Olimpici Melbourne. La nascita di Bud Spencer attore arriva nel 1967 nel film western “Dio perdona…io no!” di Giuseppe Colizzi. I successi cinematografici maggiormente amati sono sicuramente Lo chiamavano Trinità e Continuavano a chiamarlo Trinità, in coppia con Terence Hill. Carlo Pedersoli ci ha lasciato 27 giugno 2016, all’età di 86 anni.

Il nostro viaggio finisce qui, contenti e felici, ci si rimette in viaggio verso casa.

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