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Il Classico 2019, un’altra carrellata di emozionanti foto

Qualche episodio de ” Il Classico 2019 ” che vale la pena raccontare. Perché noi di moto-ontheroad non ci facciamo mancare nulla!

Il Classico 2019: un classico! Con la solita impeccabile organizzazione degli Eroici in Moto e Chianti Live è un evento al quale vale la pena partecipare anche solo per lo spettacolare passaggio tra i cipressi di villa Arceno.

Non andateci senza autorizzazione, è una tenuta privata sorvegliata da vigilanza armata (!)

 

O per la “speciale” di San Michele, un tratto bello impegnativo che una volta in cima uno si sente pronto per la Dakar. Poi arriva lui in bici e ci umilia tutti.

 

O per quella di Barbischio in mezzo a un bosco fatato. Salutando sempre con un sorriso chiunque incrociamo.

Il Classico 2019
Ridurre la velocità e massimo rispetto verso gli amanti del trekking. Anche questo è stato Il Classico 2019.

 

O per le preziosissime dritte degli istruttori del GSSS su come si guida tra i sassi.

Gianni Giorgi del GSSS ci spiega i fondamentali della guida in fuoristrada

 

O per i luoghi visitati tra panorami unici al mondo.

L’emozione di viaggiare costantemente dentro a un dipinto

 

O per la tavolata finale al capanno di Poggio san Polo sotto un pergolato di uva passita.

 

O per giocare come bambini alle giostre.

 

E per partecipare c’è chi è venuto da Piacenza con una scramblerina made in China da 125 cc, inarrestabile anche sulle speciali.

A Il Classico 2019 le dimensioni non sono state importanti!
A Il Classico 2019 le dimensioni non sono state importanti!

 

E per finire, questa va raccontata:

mancano meno di 10 km all’arrivo, siamo passati indenni da tutte le prove speciali del percorso “rally”, quello da duri. Stanchi impolverati e felici dopo 250 km di strade da urlo imbocchiamo l’ultimo sterrato. In lontananza vedo che si sta avvicinando un… pullman. No dico, un pullman, di quelli grossi e lunghi, pieno di turisti giapponesi che si stanno domandando “sì sì bella strada, ma non sarà il caso di levargli il fiasco all’autista?”. Sta arrancando in salita e da una rapida occhiata calcolo che ce lo ritroveremo di fronte proprio sul tornante. Uhm, nobbuono. Faccio cenno agli amici che mi seguono e accosto in un piccolo spiazzo. Poi l’ideona! “Ehi – dico a uno – incrocialo e passagli accanto, che faccio una foto ganza”. Son lì che smanetto sulla digitale per trovare l’inquadratura perfetta che Oliviero Toscani sùca, quando un Husqvarnadotato per evitare un frontale potenzialmente perdente mi si ferma di fianco nella piazzola. Che è un po’ scoscesa. E l’Husqvarna è una motoretta altina. L’Husqvarnista meno. E non trova l’appoggio. E mi rovina addosso. E roviniamo in terra all’unisono come le tipe del nuoto sincronizzato. O più realisticamente come Stanlio e Ollio. Sopra la testa dell’autista del pullman si legge chiaramente il fumetto: “E l’ubriaco sarei io?”
Oh, però la foto l’ho fatta!
Anche loro, temo.

Il vero reporter scatta la foto anche disteso in terra sotto la moto!

 

Appuntamento con Il Classico 2020 il secondo finesettimana di ottobre!

 

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