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FIERA DEL TARTUFO D’ESTATE

La Fiera del Tartufo Nero d’Estate ( detto anche Scorzone , Tuber Estivum Vitt.) si inaugurerà domenica 1 agosto dalle ore 17.00 alle fresche pendici della Gola del Furlo.

Stand con il tartufo fresco  nero pregiato , i prodotti conservati a base di tartufo di ogni stagione, le ultime novità proposte dalle aziende di trasformazione del luogo.  La Fiera proporrà anche mercato di prodotti tipici locali, biologico e tutto l’alimentari a chilometri zero.

Sarà possibile degustare menù a tema e alla carta in tutti i 22 ristoranti che costellano Acqualagna mentre in prossimità della Fiera l’Associazione Ristoratori Acqualagna proporrà un menù a prezzo popolare di soli 12 euro.

Questa edizione della Fiera del Tartufo Nero d’Estate fa ritorno al Furlo come alle origini. Piazza Mattei, la storica arena del tartufo lascia il posto  ad una location senz’altro più adatta ad accogliere la manifestazione in estate, ovvero la suggestiva Gola del Furlo, Riserva Naturale Statale, vero paradiso ribattezzato Gran Canyon degli Appennini. In origine le Fiere del tartufo si svolgevano proprio al Furlo dove corre la consolare via Flaminia collegando la costa alla capitale. Sempre al Furlo è nata la prima tartufaia d’Italia nel 1933 e qui tutt’oggi crescono come gioielli tartufi neri pregiati. Addirittura la memoria popolare racconta che un tipico complimento usato dalle giovani ragazze del luogo era quello di dire al proprio amato “sei bello come un tartufo nero del Furlo”…..

In serata ad allietare i visitatori si terrà Furlo’ in Jazz, un concerto in esclusiva italiana di  Dobet Gnahorè. (Dobet Gnahorè (voce e percussioni), Colin Laroche de Feline (chitarra acustica), Boris Tchango (batteria e percussioni), Clive Govinden  (basso). esclusiva italiana)

LA GOLA DEL FURLO

Il Furlo rappresenta uno straordinario scenario da gustare percorrendo a piedi i sentieri che lo costeggiano per poter meglio ammirare gli imponenti strapiombi, le due gallerie romane (dove passava l’antica Via Flaminia), la ‘Grotta del grano’, le specie rare floristiche protette (Moehringia papulosa, particolarmente rara), le verdi acque del fiume Candigliano e per compiere tranquille osservazioni avifaunistiche. Il fiume divide in due quello che una volta era un unico massiccio, per milioni di anni solcato dal Candigliano che ha lasciato una profonda spaccatura sul suo percorso. È anche per questo motivo che i monti racchiudono una sorprendente varietà di elementi interessanti. La Gola è formata da un’ enorme parete di calcare spaccata in due, per erosione da parte delle acque, tra il Monte Paganuccio (977 m) e il Monte Pietralata (888 m). Possibilità di escursioni a piedi , in mountain-bike, osservazione dell’aquila reale, ricerca guidata del tartufo con cane e cavatore… consultare  il sito www.riservagoladelfurlo.it

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