Home / Moto / PROVA VESPA PRIMAVERA 125-150

PROVA VESPA PRIMAVERA 125-150

1968 nasce la Vespa Primavera. 2013 rinasce la nuova Vespa Primavera. 

di Nadia Giammarco.

Sono passati ben 45 anni, eppure tra i due modelli rimane un filo conduttore, la possibilità di regalare ai suoi possessori la felicità di sentirsi liberi.

Con lei non ci sono mai state distinzioni di classe, sognata da tutti, posseduta da tanti, amata per sempre. Chi ha posseduto la Primavera conserva certamente bei ricordi di vita, bastava installare le “staffe portabagagli” per regalarsi una ottima viaggiatrice, economica e robusta, comoda anche in coppia.

Amata anche dagli amanti delle “trasformazioni”, con poca spesa si attingeva ad una infinità di kit di preparazioni destinate principalmente ad aumentare le prestazioni del propulsore. 

 

Rinasce la nuova Vespa Primavera!

Barcellona.

12 novembre.

Appena arrivati davanti all’albergo, con un cielo e una temperatura primaverili, lo sguardo viene subito rapito da tutte le Vespa Primavera parcheggiate in fila.

Tutti con il casco già in mano… La tentazione è stata forte. Salire e andare a zonzo a scoprire la città e la nuova nata in casa Pontedera.

Ma occorre aspettare.

Conferenza stampa. Pranzo. E poi si va.

Dopo il tira e molla per la scelta del colore, si infilano guanti e casco e si monta in sella.

Impossibile non entrare subito in sintonia con lei. Sembra di averla da una vita. (E in effetti la Vespa ce l’ho da una vita, ma questa è un’altra storia…)

La Primavera offre la migliore tecnologia attualmente disponibile sotto forma di uno scooter che da subito si presenta fruibile sia nei percorsi urbani che durante la gita fuori porta. Ci ha colpiti immediatamente per l’assenza di vibrazioni anche sulle asperità dei percorsi cittadini grazie all’innovativo sistema di ancoraggio del motore e di ammortizzazione anteriore. La sospensione mantiene il sistema classico a monobraccio, ma in una nuova versione, studiata in modo da ridurre notevolmente gli attriti di scorrimento; ora l’ammortizzatore è fissato ad un supporto in alluminio collegato alla ruota tramite un perno incernierato.

Maneggevolezza e stabilità sono assicurate dalle ruote piccole da 11 pollici e dal passo maggiorato, i cambi di direzione e la facilità di guida sono stati subito evidenti in mezzo al traffico della città catalana. Nessun problema anche in frenata, la potenza offerta dal disco anteriore da 200mm e dal tamburo posteriore da 140mm,  è più che sufficiente per tenere a bada le prestazioni della Primavera, inoltre lo sforzo esercitato sulle leve a manubrio è davvero limitato.

L’erogazione molto fluida consente di muoversi senza stress nel traffico mentre la pronta ripresa rende la guida sprintosa, soprattutto nella cilindrata 150.

Il design è indubbiamente  un fattore fondamentale e chi sceglie Vespa lo fa con la consapevolezza di comprare un pezzo di storia italiana. In questa nuova edizione per di più il restyling  e lo studio ergonomico hanno portato a degli accorgimenti che consentono di ampliare il bacino di utenza del prodotto finale: la pedana della Primavera ora è divenuta più snella così che ora, anche il popolo dei “diversamente alti”, possa sentirsi più al sicuro nel poggiare i piedi a terra.

Per la coda, tornata affusolata è stato pensato un fanale  posteriore di forma allungata a led, tipico esempio di come la rivisitazione dello stile del passato possa ospitare la tecnologia attuale;  allo stesso modo anche il quadro della strumentazione che  torna ad avere le sembianze del suo antenato ma in versione LCD che ospita molte informazioni  quali: livello di carburante, chilometri percorsi e ora.

A Barcellona lo stile e l’eleganza tipici italiani uniti alla tecnologia moderna, sfilavano in mezzo al traffico tra gli sguardi ammirati e noi eravamo tutti fieri di poter essere alla guida di uno sciame colorato totalmente made in Italy.

Aver fuso stile e innovazione tecnologica  in un prodotto con dei consumi veramente minimi infine, rendono il prezzo della nuova Primavera interessante, anche in considerazione del fatto che nessun altro mezzo tiene il suo valore sul mercato come una Vespa. Da tenere in considerazione per valutare il prezzo, l’aspetto “manutenzione”, infatti i tagliandi sono previsti ogni ben 10.000 km.

I prezzi della VESPA PRIMAVERA ci sono stati comunicati a Barcellona in occasione della conferenza stampa: 2.720 euro per la versione 50 cm3 2t, 2.820 euro per la stessa cilindrata ma in versione 4t. Per le cilindrate 125 e 150 i prezzi sono rispettivamente di 3.700 e 3.900 euro. Ovviamente tutti i prezzi comprendono l’iva.

In quanto a personalizzazione c’è l’imbarazzo della scelta. I colori disponibili sono MonteBianco, Blu Midnight, Rosso Dragon, Marrone Crete Senesi, Azzurro Marechiaro e  Nero Vulcano, da combinare  a proprio piacimento con tre diverse colorazioni per la sella, creando esclusivi accostamenti cromatici. Si può poi completare l’opera con un bauletto moderno oppure in pelle in stile vintage.

 

La scoccaè stata interamente ridisegnata portando ad una rigidezza del 154% in più rispetto al modello LX, senza per questo influire negativamente sul peso complessivo. La batteria è stata ricollocata nel longherone centrale della pedana portaoggetti, consentendo un aumento della capienza del vano sottosella che passa dai 14,3 ai 16,6 litri del nuovo modello. Nuovi anche i cerchi in lega, sempre a cinque razze e da 11”, ma dal nuovo disegno più moderno.

Ovviamente la Vespa è molto ospitale nei confronti del passeggero, non solo la sella di pelle ha una seduta bella ampia anche nella parte posteriore, ma proprio a lui è stato dedicato un maniglione cromato ancora più ergonomico.

Sono tre le cilindrate disponibili per la nuova Primavera, 125 cm3, 150 cm3 e 50 cm3, quest’ultima disponibile con motorizzazione a 2t o a 4t la prima offre più brillanti adatte soprattutto nei percorsi cittadini. Il motore 4t è a 4 valvole, è il più potente della categoria, con ben 4,35 CV, che mantiene comunque consumi ed emissioni contenuti.

Il propulsori di cilindrata maggiore, 125 e 150 cm3, hanno la distribuzione a 3 valvole, 2 per l’aspirazione ed 1 per lo scarico, con alimentazione elettronica.

Lo sviluppo sul propulsore si è diretto verso l’ottimizzazione e la riduzione degli attriti, l’albero motore è stato ridisegnato con bottone di biella e portate di banco ridotte, mentre l’asse a camme è ora infulcrato su cuscinetti. Nuova collocazione per la candela, con benefici per il raffreddamento dei componenti della testa e per la manutenzione. Miglioramenti apportati al sistema di raffreddamento ad aria forzata ottenendo minore rumorosità e potenza assorbita, e all’avviamento elettrico a ruota libera meno rumoroso ma più efficiente. Perfezionato anche il variatore che riduce i giri motore nel passaggio tra una marcia bassa e una alta, con vantaggi sia sul comfort che sui consumi.

A Pontedera, per costruire la nuova nata, è stata progettata una nuova linea di realizzazione del prodotto interamente dedicata, inoltre nei primi 9 mesi il marchio Vespa è arrivato già a quota 146.000 esemplari. Segno che investire in nuovi progetti con passione e attenzione per l’esigenza del cliente porta i suoi buoni frutti.

Si poteva fare di più?  Forse la sella poteva essere più morbida: dopo una mezz’ora di guida cittadina si inizia a “far sentire”,  gli specchietti retrovisori sono sembrati troppo rigidi nella regolazione e la nuova conformazione dei blocchi di comando, che ha voluto essere un richiamo al selettore del cambio della “vecchia” Primavera, non convince dando una sensazione di plasticositá.

Pregi:

-estetica

-fascino

-guida

Difetti:

-sella dura

[box_info]
VESPA PRIMAVERA

125 cc

150 cc

Motore

Monocilindrico 4 tempi a iniezione elettronica

Alesaggio/corsa

52/58,6 mm

58/58,6 mm

Cilindrata

124,5 cc

154,8 cc

Potenza max all’albero

7,9 kW a 7.700 giri/min

9,5 kW a 7.750 giri/min

Coppia max

10,4 Nm a 6.000 giri/min

12,8 Nm a 6.500 giri/min

Distribuzione

Monoalbero a camme in testa SOHC, 3 valvole

Alimentazione

Nuova Iniezione Elettronica PFI (Port Fuel Injection)

Raffreddamento

Ad aria forzata

Lubrificazione

Carter umido

Avviamento

Elettrico

Frizione

Automatica centrifuga a secco con tamponi smorzatori

Cambio

Variatore automatico CVT con asservitore di coppia

Struttura portante

Scocca in lamiera di acciaio con rinforzi strutturali saldati

Sospensione anteriore

Monobraccio con molla elicoidale e monoammortizzatore doppio effetto – corsa assiale 78 mm

Sospensione posteriore

Molla elicoidale con precarico regolabile in 4 posizioni e monoammortizzatore idraulico a doppio effetto – corsa assiale 70 mm

Cerchio ruota anteriore

In lega di alluminio pressofusa 2,50×11”

Cerchio ruota posteriore

In lega di alluminio pressofusa 2,75×11”

Pneumatico anteriore

Tubeless 110/70-11”

Pneumatico posteriore

Tubeless 120/70-11”

Freno anteriore

A disco in acciaio ø 200 mm con comando idraulico

Freno posteriore

A tamburo ø 140 mm con comando meccanico

Lunghezza/larghezza

1.860/735 mm

Altezza sella

780 mm

Passo

1.340 mm

Capacità serbatoio carburante

8 litri

Emissioni gassose e acustiche

Omologata secondo Multidirettiva Euro3

 

VESPA PRIMAVERA

50cc 2T

50cc 4T 4V

Motore

Monocilindrico Hi-Per2

2 tempi, con catalizzatore a 3 vie e sistema aria secondaria SAS

Monocilindrico Hi-Per4

4 tempi con catalizzatore a 3 vie e sistema aria secondaria SAS

Alesaggio/corsa

40/39,3 mm

39/41,8 mm

Cilindrata

49 cc

49,9 cc

Ammissione/distribuzione

Valvola a lamelle nel carter

4 valvole, monoalbero a camme in testa
Avviamento

Elettrico e a kick starter

Lubrificazione

Miscelatore automatico

A carter umido

Frizione

Automatica centrifuga a secco con tamponi smorzatori

Cambio

Variatore automatico CVT con asservitore di coppia

Struttura portante

Scocca in lamiera di acciaio con rinforzi strutturali saldati

Sospensione anteriore

Monobraccio con molla elicoidale e monoammortizzatore doppio effetto – corsa assiale 78 mm

Sospensione posteriore

Monoammortizzatore idraulico – corsa assiale 69 mm

Cerchio ruota anteriore

In lega di alluminio pressofusa 2,50×11”

Cerchio ruota posteriore

In lega 3,00×11”

In lega 2,75×11”

Pneumatico anteriore

Tubeless 110/70-11”

Pneumatico posteriore

Tubeless 120/70-11”

Freno anteriore

A disco in acciaio ø 200 mm con comando idraulico

Freno posteriore

A tamburo ø 110 mm

A tamburo ø 140 mm

Lunghezza/larghezza

1.860/735

Altezza sella

780 mm

Passo

1.340

Capacità serbatoio carburante

7

Emissioni gassose e acustiche

Omologata secondo Multidirettiva Euro2

[/box_info]

 

Check Also

Scarpe Course Ride, ottime per guidare, ottime per camminare

Dal sito XL Moto ecco le scarpe Course Ride, che oltre a essere confortevoli nella guida sono comode anche per camminare in città o nel bosco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *