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I cinque consigli per viaggiare in moto da soli

Viaggiare in moto da soli può essere un’esigenza o una scelta, ma ci sono alcuni consigli da tenere presente per non correre rischi.

di Amedeo Roma

Stare in compagnia ritengo sia una gran bella cosa, soprattutto se ad unire c’è la passione e la voglia di scoprire e conoscere persone, posti e nuovi percorsi. Non di rado mi capita però di viaggiare da solo; ad alcuni può sembrare una scelta da “orsi” ad altri non crea nessun tipo di disagio ma, certamente, chi è abituato a farlo, apprezza ancora di più il rapporto che nasce tra uomo e mezzo.

In viaggio da soli, ci si ferma solo quando se ne ha voglia.
In viaggio da soli, ci si ferma solo quando se ne ha voglia.

Nei miei viaggi in solitaria, ad esempio, cerco di non curarmi troppo dell’orario, quasi non contasse il tempo trascorso: mangio quando ho fame cercando sempre un posto dove ci sia un ottimo panorama e non mi fermo per più di mezzora, solo il tempo per panino e caffè e sono già soddisfatto. Non amo percorrere autostrade, preferisco le statali, e quando posso cerco sempre di scovare strade alternative a quelle già fatte. Non sempre ovviamente ci si riesce, ma negli ultimi anni devo dire che questo tipo di tecnica sta dando veramente ottimi frutti: pur viaggiando “semplicemente” nella nostra Italia, pian piano sto scoprendo quanto sia splendida anche fuori dalle solite mete.

In viaggio da soli, ovviamente nelle foto manca quasi sempre il pilota...
In viaggio da soli, ovviamente nelle foto manca quasi sempre il pilota…

Avventurarsi da soli quindi comporta maggiore attenzione rispetto a spostarsi in gruppo, chiaramente si è più liberi ma è meglio tenere presente alcuni accorgimenti.

I cinque consigli per viaggiare in moto da soli

 1-E’ buona regola avere con se un navigatore satellitare o un telefonino da utilizzare come GPS, perdersi alle volte può anche essere piacevole, ma prima o poi bisogna pur tornare sulla retta via. Ovviamente in Italia questo è un problema relativo, ma può anche succedere che si possa avere l’esigenza di trovare un distributore di carburante non troppo distante a causa dell’entrata in riserva, e se si percorrono strade poco battute non è detto che i 60/70 km di autonomia siano sufficienti per non rimanere a piedi. Una buona regola è anche quella di avere la presa di corrente per caricare il dispositivo mobile/GPS, in maniera tale da non rimanere a corto di batteria. Da non dimenticare anche la vecchia e classica cartina geografica per rendersi conto del percorso è la cosa migliore.

 2-Un’altra precauzione è quella di avere il telefono indosso, va benissimo anche in una tasca della giacca, e se è fissato alla moto perché utilizzato come navigatore, bisogna necessariamente avere un interfono. Questo perché in caso di caduta si potrebbe fare fatica a muoversi per  raggiungere la propria due ruote.

Se lo si monta sul manubrio è buona norma avere l’interfono.

 3-Bisogna porre la massima attenzione se si percorrono strada isolate, soprattutto se sono sentieri off-road. Nell’affrontare guadi, salite e discese impegnative ci si potrebbe trovare in difficoltà, senza poter contare di nessun aiuto. In sostanza mai sopravvalutarsi troppo e, in caso di dubbio, meglio desistere.

Massima attenzione e soprattutto coscienza dei propri limiti.

4-Proprio come quando si va in montagna, il tempo lungo il percorso può cambiare velocemente. Mai farsi trovare impreparati, quindi il consiglio che vale sempre e comunque in qualsiasi situazione è quello di utilizzare l’abbigliamento adeguato. Quindi oltre a giacca da moto, pantaloni, guanti e stivali, è indispensabile avere sempre una tuta antipioggia a seguito.

Non bisogna spaventarsi se inizia a piovere, l’importante è avere l’abbigliamento da moto adeguato.

 5-Le moto più utilizzate per viaggiare, soprattutto se s’intende farlo in cerca di avventura, sono le grosse e pesanti enduro “crosstourer”. Queste moto hanno molti pregi, viaggiare in sella a questi mezzi è spesso veramente piacevole, ma nella lista dei difetti ci sono spesso una sella alta da terra e il peso che in alcuni modelli arriva anche a 250 kg, senza poi considerare i bagagli. Sollevare la moto dopo una semplice scivolata o risollevarla se si è perso l’equilibrio può essere un grosso problema. Allenarsi per affrontare questo tipo di situazione è possibile, infatti ci sono tecniche specifiche, che possono essere assimilate o, partecipando ad uno dei vari corsi off-road, altrimenti ricreando la situazione. Insomma un bel telo in terra dove poggiare la vostra moto…e tanta pratica nel risollevarla….direttamente nel giardino di casa.

Belle e pesanti, soprattutto se cariche di bagagli…in caso di caduta non è semplice risollevarle.

Per il resto…buon viaggio.

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5 comments

  1. Concordo in molti punti
    Aggiungerei kit forature e compressorino.
    Grasso catena, tubo e x estrarre benzina e leve freno frizione. 2 carte di ctedito !
    Poi regolatore di frizione ( leva)girarlo con taglio verso il basso o gommino x acqua.
    Fusibili (scorta)
    Questo minimo indispensabile x viaggi lunghi :+):+)
    Senza alcun appoggio !!!

    • Grazie Massimo. Credo però che i tuoi consigli siano più indirizzati alla manutenzione, escluso quello del kit riparagomme…quello vero sempre da portarsi dietro.

  2. Andare in moto da soli aumenta la propria autostima….la moto e’ liberta’ che mal si accoppia con legami di andature diverse
    ..mi capitò di andare in autostrada con andature di 90 km x h..a causa di altri. e fare tappe di 400 km in moltissime ore.
    Non disdico la compagnia…ma il viaggio in solitaria mi appassiona meglio..se nn ho sottomano persone con le mie caratteristiche motociclistiche.

    • Grazie Andrea. Io sono Amedeo Roma, viaggio spesso da solo, e questo mi rende veramente molto sereno, riesco a godermi meglio il percorso, e mi occupo solo di me stesso. Mi fermo se ne ho voglia. Ma ogni tanto è bello anche viaggiare in compagnia.

    • Ciao Andrea e grazie. Andare soli spesso aiuta a volersi bene e a pensare solo a se stessi. Diciamo che fa bene.
      A presto.
      Amedeo Roma

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