Le 5 Terre devono tornare così

testo e foto Claudio Falanga

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La prima volta che misi piede nelle 5 Terre fu nel 1977. A quel tempo molte delle strade che collegavano la statale Aurelia alle perle liguri erano ancora sterrate. Questo breve tratto di mare lungo quella Riviera di Levante che, mi scusino gli altri liguri, offre i paesi più belli di questa splendida regione, ha qualcosa di magico.

Monterosso

 

Da quel tempo alle 5 Terre sono tornato decine di volte e per arrivarci, sia quando abitavo a Milano o nei 20 anni passati a Firenze, le raggiungevo da La Spezia. Arrivando da Milano percorrevo l’autostrada della Cisa, ma qualche volta anche la statale, passando proprio da quella Lunigiana offesa come le 5 Terre dalla violenza delle acque piovane.

Passavo da Spezia, come si dice da queste parti, senza l’articolo, mi inerpicavo sulla Panoramica e poi passando da Volastra raggiungevo le 5 Terre, quasi a volerle sorprendere alle spalle. Ma ogni volta erano loro a sorprendermi, per la bellezza, per l’autenticità della vita che le attorniava.

Vernazza

Paesi turistici capaci di conservare la propria anima marinara e contadina.

Negli anni ho fatto base in tutte e cinque le località, ma quelle che prediligevo erano Corniglia e Vernazza. la prima per l’aspetto intimista, la seconda per lo splendido porticciolo.

Ma non so cosa avrei dato e darei per avere una casa anche “solo” a Riomaggiore, Manarola o Monterosso.

Corniglia

Ora però è il momento di solidarizzare più che invidiare.

Oltre alla perdita di vite umane, Monterosso e Vernazza sono state devastate nella loro essenza, violate e tradite da quella montagna che spesso le protegge, ma che in questo caso ha riversato una quantità d’acqua mai vista. E i vicoli sono divenuti torrenti che hanno portato via tutto quello che hanno incontrato, uomini e cose.

I terrazzamenti. Da questa immagine si capisce anche come le abitazioni siano al centro di un vero e proprio catino

Mi chiedo anche come siano combinati i millenari terrazzamenti che consentono la faticosa produzione di meravigliosi prodotti, come olio e vino, e come sarà ridotta la mitica “via dell’amore” e tutta la zona del parco, con i suoi meravigliosi sentieri.

Nella speranza di rivedere presto le 5 Terre come tutti le conosciamo, voglio dedicare a loro questo portfolio di fotografie scattate un paio di anni fa.

Le ultime parole sono per la Lunigiana, a cui non posso dedicare fotografie ma solo un ricordo legato al tempo in cui disputavo qualche gara in salita. Mi viene alla mente la gara Pontremoli – Strada Statale delle Cisa, il verde dei boschi, il fiume sereno, le grigliate, la salumeria all’uscita del paese con la più grossa mortadella con il pistacchio che abbia mai visto.

I sorrisi della gente del luogo e la passione dei tanti assiepati ai lati della strada per vedere passare le moto.

Mi auguro che per queste due zone di grande bellezza ci sia presto la rinascita e abbraccio idealmente chi è stato colpito.

 

 

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