Lungo la Flaminia tra Roma e Firenze

Tornando da Roma a Firenze qualche suggerimento per soste veloci in due o tre posti che non ti aspetti. A meno che tu non abbia l’app Motomappa intsallata sul cellulare.

Rientrando dopo un weekend a Roma al seguito di eventi al Maxxi e commedie a teatro, di tutto avevamo voglia meno che di autostradizzarci, e visto che l’anda l’avevamo fatta sulla Cassia per il rianda ci siamo messi sulla Flaminia o giù di lì. E ho visto cose che voi umani… (*)

Il Gigante di Capena

 

Capena

E’ un paesello di quelli che piacciono a noi, case vecchie di pietre e mattoni, piante rampicanti alla conquista dei muri, gatti che diffidano dei forestieri, strane sculture (di Ervin Lorianth Hervé) e giusti tocchi di colore (di Rosina Wachtmeister e Giovanni Battista Rea). Merita la sosta e i quattro passi necessari a cercare scorci da cartolina tra i saliscendi dei vicoli, tanto anche se fa caldo caschi e giacche si possono serenamente lasciare sulle moto.

Il bunker di Soratte

4 km di cunicoli sottoterra fatti costruire durante il regime fascista, poi usate dai nazisti come quartier generale dopo l’8 settembre, successivamente adibite a rifugio antiatomico durante la guerra fredda, e ora recuperate e fruibili al pubblico come museo diffuso. La visita guidata dura un paio d’ore e copre 1,5 km di percorso, non avevamo tempo ma ci torneremo.

Il Moai di Vitorchiano

Borgo medievale sospeso sul tufo, appena fuori del paese ci si imbatte in un… moai! Esatto, una di quelle grandi statue di pietra austere e misteriose che conosciamo dai documentari del National Geografic. Questa è  l’unica originale fuori dal suo territorio, costruita da discendenti di Rapa Nui in uno strano connubio Tuscia – Isola di Pasqua.

Tuscia Moai
L’Isola di Pasqua in provincia di Viterbo

 

Mannaggia al tempo (e alla maratona!)

E poi ancora Bassano in Teverina, Bomarzo col suo Parco dei Mostri, il Castello di Balthus, e a causa della maratona di Roma che ci ha bloccati fino a mezzogiorno sul Lungotevere, ci siamo persi Calcata Vecchia, perché nonostante questo ottobre somigli all’estate il sole va a letto presto e volevamo rientrare prima di buio. Ma appunto, torneremo con calma.

Bassano in Teverina

 

Bomarzo

 

(*) personalmente di certi posti manco sapevo dell’esistenza, ma andare in giro con la Motomappa a portata di display ti svolta il viaggio. Sapevàtelo!

 

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