Prova TVS RTX 300 Rally

Una piccola cilindrata che consente grandi cose. Questa è la TVS RTX 300 Rally. L’abbiamo provata per voi.

TVS può sembrare un marchio nuovo, ma in realtà è presente da anni in tanti campionati asiatici e partecipa anche alla Dakar, dove sviluppa contenuti tecnologici in collaborazione con Sherco. Nel 2026 conta già 100 concessionarie in Italia. Entra ufficialmente in Europa nel 2025, con la partecipazione a EICMA insieme al marchio Norton, di cui è proprietaria, presentando modelli studiati appositamente per il nostro mercato, che nel mondo motociclistico rappresenta un importante riferimento. Nonostante sia il terzo produttore mondiale, TVS ha scelto di investire in Europa per confrontarsi anche sul piano qualitativo con i marchi più prestigiosi e di tendenza. Con questa RTX 300 Rally sembra aver centrato l’obiettivo, puntando sulla qualità costruttiva e sul design e proponendo un allestimento degno di una moto di categoria superiore, ma mantenendo un prezzo inferiore a quello di molti competitor. Ecco la nostra prova della TVS RTX 300 Rally.

Due versioni

La RTX 300 Rally viene proposta in due varianti, Essential e Adventurer, con prezzi di partenza rispettivamente di 4.890 e 5.290 euro F.C., entrambe con 5 anni di garanzia totale e 2 anni di assistenza stradale.

Sensazioni di guida (a cura di Andrea D’Addario)

Guardandola da vicino si ha subito l’impressione di trovarsi di fronte a una moto curata, studiata nei particolari e con componenti di livello superiore rispetto alla categoria di appartenenza.

Appena si sale in sella si notano subito due cose: gli 835 mm di altezza della sella, che la rendono facilmente gestibile anche dai meno alti, e la larghezza della zona tra sella e serbatoio, che in off-road penalizza un po’, soprattutto nella guida in piedi, quando sono le gambe a contribuire a direzionare la moto.

Nel complesso la sensazione è di buon equilibrio, con pesi ben distribuiti e misure proporzionate che garantiscono una posizione di guida comoda e rilassante.

Il motore generoso permette anche una guida aggressiva e la ciclistica lo asseconda bene. Grazie però alla cilindrata contenuta si rimane sempre nell’ambito del divertimento, senza dover dosare con ansia l’acceleratore. Spalancandolo a manetta si ha quasi la sensazione di essere un pilota della MotoGP.

In off-road la rigidità dei cerchi in lega e le misure da 19″ all’anteriore e 17″ al posteriore richiedono una guida attenta e reattiva, soprattutto con gli pneumatici di serie, che hanno poco a che fare con il mondo Rally.

Le sospensioni WP si comportano invece bene anche sulle buche più profonde e, grazie alla possibilità di regolare compressione e ritorno, riescono a garantire una buona sensibilità anche sulle piccole asperità.

Il peso, che arriva a 185 kg in ordine di marcia, la rende un po’ goffa nel misto stretto e nei single track off-road, ma su strada asfaltata la differenza rispetto alle competitor più leggere non si avverte praticamente.

Elettronica completa

Tutto è gestito elettronicamente, dai fari all’acceleratore, ma nonostante la quantità di informazioni disponibili la gestione, affidata alla comoda pulsantiera integrata nei comandi di sinistra, è molto intuitiva. In pochi minuti tutto diventa facile da gestire e ben visibile sul display TFT da 5″.

Molto apprezzabile la possibilità di disattivare l’ABS in movimento selezionando la mappatura Rally: al posteriore viene escluso completamente, mentre all’anteriore è possibile una disattivazione parziale. Nella stessa modalità, volendo, si può disattivare anche il Traction Control.

Sono ben quattro le mappature disponibili: Urban, Rain, Tour e Rally. Forse sono persino troppe considerando la potenza da gestire, che non è esagerata, mentre molto utile è il Cruise Control.

La dotazione tecnologica comprende inoltre massima connettività, App dedicata, sistema Bluetooth a cinque funzioni, mirroring della mappa e monitoraggio della pressione degli pneumatici tramite TPMS. Una dotazione che trasforma questa piccola avventuriera in un vero scrigno di modernità.

Un motore brillante

Sviluppato sulla nuova piattaforma RT-XD4, il motore è pensato anche per i rider con patente A2 e differisce profondamente dal precedente propulsore, che aveva cilindro e testa rovesciati, con scarico posteriore e aspirazione anteriore.

All’avviamento è apprezzabile il sound ovattato e garbato, che quasi fa venire qualche dubbio sulle prestazioni. Basta però percorrere pochi metri per capire che la cavalleria c’è ed è ben distribuita.

L’erogazione dei suoi 36 CV a 9.000 giri/min e 28,5 Nm a 7.000 giri/min è sorprendentemente fluida per un monocilindrico, con un allungo che non mura neppure spingendo oltre i 10.000 giri, mentre ai bassi regimi è appena un po’ pigro.

È proprio nell’accelerazione agli alti regimi che si apprezza l’efficacia del Quickshifter, coadiuvato dal cambio a sei rapporti, rapido e preciso anche quando si utilizza la frizione.

Curata anche l’affidabilità, grazie al rivestimento del cilindro mediante spruzzatura al plasma che, oltre a favorire le prestazioni, contribuisce alla durata e alla stabilità delle caratteristiche dell’olio.

Raffreddamento a liquido, doppia pompa dell’olio, doppio albero a camme in testa, frizione antisaltellamento, doppia camicia di raffreddamento e doppio separatore tra carter e cilindro fanno sì che questo motore si collochi ai vertici della categoria per contenuti tecnologici.

Cicilistica

Il telaio è a traliccio in acciaio con forcellone in alluminio, una soluzione che garantisce grande stabilità, in particolare nel misto stretto, dove i cambi di direzione repentini vengono gestiti con grande sicurezza.

I freni da 320 e 240 mm sono potenti e modulabili e garantiscono staccate di tutto rispetto, grazie anche a un assetto leggermente caricato sull’avantreno. Il manubrio, non troppo alto, contribuisce a mantenere una posizione di guida equilibrata anche nella guida stradale.

I fari anteriori a LED, oltre a essere belli e potenti, sono realmente funzionali e tecnologici. Sono dotati di rilevatore di luminosità e possono essere regolati direttamente dal display; inoltre l’intensità del fascio luminoso varia in funzione della velocità.

A chi è destinata

Il nome Rally è forse un po’ fuorviante perché, rispetto alle dirette concorrenti che condividono la stessa denominazione, come Voge e Rieju, la RTX 300 è meno votata al fuoristrada. Grazie alle sospensioni WP riesce comunque a districarsi bene nell’off-road non estremo.

La quasi totale assenza di vibrazioni e una sella comoda, anche per il passeggero, ne evidenziano l’attitudine ai viaggi anche lunghi. Il serbatoio da soli 12,5 litri garantisce comunque un’autonomia che può avvicinarsi ai 400 km, più che sufficiente per affrontare viaggi anche in zone dove i rifornimenti non sono frequenti.

Il target di riferimento sembrerebbe quello del neofita, ma è una buona soluzione anche per chi bada all’economia di esercizio e per chi non ama gestire moto troppo pesanti. È invece un po’ al limite quando si viaggia con tris di valigie e passeggero, nonostante in due si stia comodi.

La RTX 300 Rally è l’ammiraglia di casa TVS — anche se l’azienda sta pensando a una futura 400 — e racchiude in sé gran parte della sua competenza tecnologica. Più che proporsi come alternativa ai competitor asiatici più economici, sembra voler essere una miniatura delle blasonate bicilindriche giapponesi ed europee.

La mia opinione: perché le dimensioni contano

Dopo anni di braccio di ferro con moto di grossa cilindrata, ho scoperto da qualche tempo il piacere di guidare con il sorriso e la spensieratezza questi piccoli diavoli, che utilizzo normalmente nei Rally Raid e nella vita di tutti i giorni.

I loro bassissimi costi di gestione — benzina, bollo, assicurazione, ricambi, usura degli pneumatici ecc. — mi hanno convinto a comprarne una e penso che la terrò ancora per molto tempo, specialmente per i Rally. Per viaggiare, invece, opterei per un 450/550 bicilindrico.

È con questo bagaglio di esperienza, maturato anche provando alcune delle sue dirette concorrenti, che ho affrontato il test della TVS RTX 300 Rally.

Il nostro tester Andrea D’Addario

Scheda Tecnica TVS RTX 300 Rally

MOTORE

  • Tipo: monocilindrico, 4 tempi, DOHC, raffreddato a liquido
  • Cilindrata: 299,1 cc
  • Alesaggio x corsa: 78 x 62,6 mm
  • Potenza massima: 36 CV a 9.000 giri/min
  • Coppia massima: 28,5 Nm a 7.000 giri/min
  • Alimentazione: iniezione elettronica, Ride-by-Wire
  • Cambio: 6 marce
  • Frizione: assistita e antisaltellamento
  • Trasmissione finale: a catena

CICLISTICA

  • Telaio: traliccio in acciaio
  • Sospensione anteriore: forcella USD a lunga escursione
  • Sospensione posteriore: monoammortizzatore regolabile
  • Freno anteriore: disco Ø 320 mm con ABS
  • Freno posteriore: disco Ø 240 mm con ABS
  • ABS: doppio canale, disinseribile
  • Cerchio anteriore: 19″
  • Cerchio posteriore: 17″
  • Pneumatico anteriore: 110/80-19
  • Pneumatico posteriore: 150/70-17

DIMENSIONI E PESO

  • Lunghezza: 2.176 mm
  • Larghezza: 884 mm
  • Altezza: 1.400 mm
  • Interasse: 1.430 mm
  • Altezza sella: 835 mm
  • Luce minima da terra: 200 mm
  • Peso a secco: 169,7 kg
  • Serbatoio: 12,5 litri

ELETTRONICA E DOTAZIONE

  • 4 modalità di guida: Urban, Rain, Tour e Rally
  • Controllo di trazione
  • Ride-by-Wire
  • ABS a doppio canale disinseribile
  • Display TFT da 5″ con SmartXonnect
  • Bluetooth e navigazione
  • Cruise control
  • Illuminazione Full LED
  • Proiettore anteriore Class-D con DRL
  • Leve regolabili
  • Predisposizione per borse laterali e top-case

Versione Adventurer: quickshifter bidirezionale e TPMS per il controllo della pressione degli pneumatici.

IN SINTESI

36 CV | 299,1 cc | 169,7 kg | sella 835 mm | ruota ant. 19″ | serbatoio 12,5 l

La RTX 300 interpreta il segmento adventure con un’impostazione equilibrata tra utilizzo quotidiano, turismo e percorsi a fondo variabile. Il monocilindrico da 299,1 cc sviluppa 36 CV e 28,5 Nm, mentre la ruota anteriore da 19″, le sospensioni a lunga escursione e l’ABS disinseribile sottolineano la vocazione anche al viaggio su strade non asfaltate. La dotazione elettronica, particolarmente completa per la cilindrata, comprende quattro riding mode, controllo di trazione, cruise control e, nella versione Adventurer, quickshifter bidirezionale e TPMS.

Altre informazioni: tvsmotor-italia.com

 

 

Check Also

Suzuki Discovery Tour, il modo migliore per provare una moto

Vi raccontiamo il Suzuki Discovery Tour, ovvero 4 moto a disposizione per un'intera giornata sulle più belle strade on-off road della Toscana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *