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Resort La Francesca, una vacanza ideale tra il mare e i monti della Liguria

Una vacanza ecosostenibile in Liguria presso il resort La Francesca, completo relax a due passi dal comprensorio delle Cinque Terre, e tante belle strade per arrivarci.

Quando si pensa alla Riviera di Levante in Liguria i primi luoghi che vengono in mente sono Portofino e Santa Margherita, con la loro mondanità fatta di molta apparenza e poca sostanza, e soprattutto le Cinque Terre, col suo parco nazionale meta di un turismo di massa, per lo più mordi e fuggi per non dire proprio selvaggio, foriero di grandi guadagni ma anche di enormi problemi, basti pensare ai tre milioni di visitatori all’anno a fronte di una popolazione locale di non più di 4000 abitanti. Ma se cercate un ambiente immerso nel verde dove passare una bella vacanza in pieno relax, senza rumori di fondo e senza problemi di parcheggio, e oltretutto senza dover prosciugare il conto corrente, sappiate che appena prima del parco, oltrepassato il golfo del Tigullio, c’è un lembo di terra, che per bellezza, tradizione e qualità della vita, proprio nulla ha da invidiare alle più rinomate località, un angolo della Liguria occidentale che, un tempo tagliata fuori dalle vie di comunicazione (la ferrovia è del 1880 e le strade saranno asfaltate solo dagli anni’60), e proprio perché fuori dai percorsi turistici tradizionali, ha mantenuto intatto il suo fascino: è lì che si trova il resort La Francesca.

La strada che scende verso Bonassòla

 

Già le mappe del 1700 riportano il tracciato di un’antica mulattiera medievale che da Portovenere arrivava fino in Francia, da cui il nome La Francesca, ed è proprio lungo questo percorso, in particolare nel tratto compreso tra i paesi di Bonassòla e Lèvanto, che negli anni ‘70 è nato un villaggio che da allora propone un’idea di turismo a stretto contatto della natura. Nato da un’idea innovativa di Gloria Bortolotti, figlia del famoso scultore Timo e madre dell’attuale titolare sig. Marco, si sviluppa sul declivio che dalla collina scende verso il mare, lungo una strada privata costellata di tante piccole casette in muratura (55 per l’esattezza), di varie tipologie e metratura, adatte a coppie, famiglie o gruppi, ognuna con parcheggio, cucina, wifi, tv e tutti i comfort, immerse in una natura rigogliosa. Campi da tennis, calcetto, minigolf, piscina, area bambini, minimarket e bar garantiscono servizi e svago, anche se, diciamolo, non è esattamente un luogo adatto per chi cerca la movida. E nemmeno per coloro che non vivono senza aria condizionata: qui non serve, e infatti non è prevista, il luogo è fresco e ventilato anche nelle giornate più torride, e la notte avremo modo di constatare come una trapuntina leggera sia di grande aiuto anche in estate.

Lèvanto, visto dal resort La Francesca

 

La torre carolingia in località Costa

Le strade per arrivare in questo piccolo mondo a sé stante sono molteplici, e vista la morfologia della zona sono tutte motorcycle approved! Se proprio non potete fare a meno di frequentare caselli l’uscita autostradale più vicina è quella di Carrodano (sulla E80), ma ovviamente il consiglio è quello di gironzolare per il dedalo di provinciali tutte curve e panorami che si dipanano tra l’entroterra e il mare. Da nord per esempio ci sono la val d’Aveto, la Cisa, il Centocroci, e scusate se è poco. Da est invece potrebbe essere cosa buona e giusta avvicinarsi attraverso la Garfagnana e le Apuane. Noi però ci siamo arrivati da Sestri Levante, percorrendo le strette gallerie (a senso unico alternato) dove un tempo passava la vecchia ferrovia e che da Riva Trigoso portano fino a Moneglia e a Deiva Marina. Poi si sale sulla collina lungo la strada (SP40) che porterebbe al passo del Bracco, ma per deviare a destra lungo la SP47. Una sosta merita la torre carolingia in località Costa, prima frazione delle cinque che compongono il borgo di Framura, ma stavolta invece di scendere fino alle spiaggette proseguiamo seguendo le indicazioni per Levanto. Dopo una cava, dalla quale si estrae un particolare marmo rosso, l’indicazione a destra per Bonassola riporta anche quella del resort La Francesca, il cui ingresso si trova poco più avanti sulla sinistra in prossimità di uno stretto tornante in discesa prima di arrivare giù in paese.

In moto lungo le strade della riviera ligure di levante

 

Il sig. Marco e la sig.ra Giovanna, ex documentaristi, ci accolgono e ci guidano con passione alla scoperta della storia del luogo con particolare attenzione alla rigogliosa flora, e alle opere d’arte, un vero museo a cielo aperto, disseminate nel villaggio. Di Timo Bortolotti, autore tra l’altro del sacrario militare che troneggia sul passo del Tonale, ci ha colpito una Pietà, ma sono presenti anche opere di Dodi Rezzoli, di Maurizio Benassi, e i Marzocchi, figure antropomorfe in pietra scolpite da Maddaleni, un agricoltore scultore naif autodidatta che le regalava alla sua compagna per abbellire l’orto.

 

Parcheggiamo la moto negli ampi spazi disponibili, e camminiamo alla scoperta della struttura. A ogni passo uno scorcio del mare, il profumo intenso del gelsomino, una panchina per fermarsi a gustare tutta quella natura. Scendiamo fino al ristorante, e poi ancora più giù fino a una piccola e invitante spiaggia privata, invero un po’ sassosa, come tutte da queste parti del resto, ma riparata e col tipico mare limpido da bandiera blu. E se per i bambini dovesse essere scomodo tuffarsi, lì accanto c’è anche una piscina, neanche tanto mini, dove giocare ai marinai in tutta tranquillità.

 

L’aperitivo e la cena ci vengono serviti da Alessandro (che tra l’altro somiglia in maniera notevole a Marco Simoncelli) sulla bellissima terrazza del ristorante a picco sul mare, mentre il sole va a coricarsi dietro la collina, degno finale di una giornata intensa. Ci attenderà una notte di assoluta tranquillità in cui il silenzio regna sovrano. Che bellezza!

Resort La Francesca: la bellissima terrazza del ristorante

 

L’indomani mattina la sola vista dalla finestra ci mette di buon umore, e la presenza del bel percorso ciclopedonale che da Framura arriva fino a Levanto, passando di nuovo per le vecchie gallerie dell’antica ferrovia, qui chiuse al traffico veicolare, ci invogliano a una sana pedalata. Dopodiché partiamo per farci un giro in moto, di strade sulle quali andare a consumare le gomme c’è solo l’imbarazzo della scelta. Saliamo per la SS332, un bel toboga ben asfaltato (occhio solo al brecciolino in un paio di curve) che immette sulla SS1 Aurelia esattamente in prossimità del bar “La Baracca”, un tempo luogo di incontro di tutti i motociclisti del luogo e oggi desolatamente chiuso.

 

Potremmo andare a destra verso La Spezia, ma decidiamo di scendere in direzione Genova per tornare di nuovo in quel di Sestri Levante che è stato il nostro punto di partenza e di arrivo per questo weekend presso il resort La Francesca che si è rivelato una vera sorpresa e presso il quale senz’altro torneremo. Per esempio potrebbe essere da prendere in seria considerazione l’offerta per il periodo invernale, qui mai troppo rigido, che prevede un prezzo forfettario per un totale di 25 notti da ottobre a Pasqua, con possibilità di scegliere una casetta e di lasciarci vestiti, oggetti personali o di uso comune per tutto il periodo. E se la cosa pare azzardata sappiate che l’anno scorso da queste parti il sottoscritto ha fatto il bagno a Novembre e a Marzo. In mare dico, non in vasca.

Per informazioni e prenotazioni cliccate qui: www.lafrancescaresort.it

 

 

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