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Ironbikers, un evento coinvolgente per atleti e spettatori

La terza edizione di Ironbikers ha confermato l’alto livello degli atleti partecipanti, la cui definizione “Motociclisti di Ferro”, è appropriata

Polvere, fango e gloria, questa potrebbe essere la sintesi della Ironbikers.

Ma forse sarebbe riduttivo, perché in questa pazza competizione c’è ben altro.

C’è la storia di un motoclub tra i più antichi d’Italia, il Motoclub Italo Palli, fondato nel 1922.

C’è la passione di chi la organizza da ormai tre anni, superando ostacoli e difficoltà: Roberto e Massimo in prima linea, con la collaborazione dei soci del motoclub, di un sindaco lungimirante, del paese di Coniolo, a pochi minuti da Casale Monferrato.

32 turn
Ironbikers, un evento coinvolgente per atleti e spettatori

and the winner is bagarre bici femminile (2)

C’è il coraggio di chi si butta, investendo mesi di allenamento per portare a termine questa gara con se stessi, prima ancora che con gli altri.

C’è l’entusiasmo di chi coinvolge la famiglia, gli amici, i compagni di una vita, come supporter o come rivali, rendenoli parte attiva di questa avventura.

C’è la disponibilità delle aziende che decidono di mettersi in gioco sponsorizzando l’evento.

C’è la voglia di vivere un’esperienza unica, di poter dire “io c’ero!”

E forse l’unico modo per comprendere appieno questa competizione è parteciparvi (se si è abbastanza pazzi) o almeno vederla.

Noi l’abbiamo vissuta da una prospettiva privilegiata.

Abbiamo visto campioni e persone comuni confrontarsi in una sfida senza barriere, in cui la forza interiore e la determinazione possono portare a risultati incredibili.

Perché questa gara non è solo una gara di motocross.

cambio in bici chiusura corsa e fatica dritto

È la definizione dell’Ironbiker: il motociclista di ferro. Colui che è in grado di fare 8 chilometri di corsa campestre, 24 in moutain bike e poi 45 in una pista da enduro. Il tutto in poco più di tre ore.
Sì, avete letto bene. Non c’è nessun errore.
Tutto di fila, senza una pausa, senza il tempo di riprendere fiato o sciogliere i muscoli bloccati dai crampi.
Con l’allenamento fisico e mentale come unici strumenti per portare a termine la gara.
Perché non conta solo arrivare primi. Conta finirla.
E nessuno molla.
La determinazione di questi ragazzi e ragazze è stata incredibile.

Abbiamo sentito dire “non riesco a finirla, mi ritiro”.
Ma nessuno si è ritirato. Denti stretti e via, verso il traguardo.

Ventenni contro cinquantenni, con tutte le sfumature di età nel mezzo.

Campioni italiani di enduro contro atleti di triathlon, detentori di record mondiali di trial contro persone normali.
Sempre se si possono definire ancora normali dopo aver portato a termine questa gara.

C’era tanto Piemonte in questa gara.

Ma c’erano anche atleti provenienti dalle regioni vicine e qualche outsider. Uno per tutti, il preparatore della nazionale di sci spagnola.

Tutti accomunati da un’unica passione: lo sport.
Perché ridurre questa competizione all’enduro è riduttivo.

Questo è sport nella sua più elevata accezione.

È lo sport che porta le famiglie a fare il tifo, non il calcio che porta gli ultras a fronteggiare la polizia. È una di quelle situazioni in cui senti il calore della passione delle persone.

E sono questi gli eventi che ti fanno tornare a casa stanco ma felice, con la voglia di tornare l’anno prossimo. E non vale solo per noi. Vale per tutti gli atleti. Da chi ha vinto a chi è arrivato ad un soffio dal podio, a chi è riuscito a concludere sul filo del rasoio. Tutti sono stati entusiasti. Stanchi, distrutti ma felici.

Ma in questa avventura non si può trascurare il risultato della gara.

Perché tra i tanti campioni della Ironbikers c’è stato un alieno: Simone Roasio, 7 minuti abbondanti di distacco dal secondo assoluto. Al secondo giro di corsa ci domandavamo tutti se sarebbe stato in grado di tenere quel passo per un altro paio di giri prima di scoppiare. Dopo aver rubato quasi 2 minuti sulla corsa è salito sulla mountain bike per primo. Tenendo un passo incredibile è riuscito ad incrementare lo scarto. Quindi il dubbio finale: “beh dai, magari in moto non tira tanto…”. Ma forse non tutti sapevano che Simone corre in mx1. E così il risultato finale è stato un abissale 7 minuti e 30 dal secondo classificato. Surreale.

fatica bici

fine gara (2) fine gara (6) fine gara

Sei le categorie premiate nella Ironbikers: femminile, under 30, tra i 31 ed i 40, tra i 41 ed i 50, over 51, assoluto.

Ricco anche il paniere: 500 € al primo classificato per ogni categoria di Ironbikers ed un montepremi totale di 8000€.

Tanto, veramente tanto per eventi di questo genere. Ed un plauso va agli sponsor che credono in questo progetto, primi tra tutti Ducati Alessandria e PL Impianti.
Un grazie anche alla Cascina Smeralda, un angolo di pace sulla collina di Pontestura. Il silenzio di questo posto è Surreale e l’immersione nella natura è totale. Per non parlare della cena, che aiuta a riscoprire sapori dimenticati nella caotica Milano.
Ed un plauso ancor più grande va al già citato Motoclub Italo Palli: perché bisogna avere un briciolo di follia per arrivare a tanto. Ma di quella follia positiva che solo lo sport fa fruttare fino in fondo.

E state pur certi che non finirà qui.

L’anno prossimo ci aspettiamo un’altra edizione. Ed a detta degli organizzatori sarà un po’ più dura di quella di quest’anno. Perché non bisogna mai accontentarsi dei risultati. Bisogna sempre puntare più in alto, portare i propri limiti un passo più in là.

Noi ci saremo, e voi?

 

testo di Riccardo Schiavi

foto Iulian Nistor

 

Classifica Ironbikers 2018
Classifica Ironbikers 2018

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