Val Mastallone: la vallata silenziosa.

Val Mastallone è la prima valle italiana ad aver ottenuta la prestigiosa certificazione ambientale internazionale di qualità UNI EN ISO 14001, certificazione importante, certo, che aggiunge un elemento in più verso una vallata affascinante e ricca di storia contadine da scoprire.

Situata in Piemonte, in provincia di Vercelli, è facilmente raggiungibile tramite l’autostrada Milano – Torino (A4), e si snoda seguendo l’omonimo torrente Mastallone, un percorso decisamente appagante soprattutto su due ruote.

Chiesa Rovaccio a Sabbia

L’inizio della valle è segnata dal Ponte della Gula, scelto anche come simbolo e che racchiude i comuni di Cravagliana, Sabbia, Fobello, Cervatto e Rimella, uniti tra loro sia da una fitta rete di sentieri, praticabili dagli escursionisti, sia dalla provinciale di Valle Mastallone.

Pochi chilometri e ci si immerge in un ambiente del tutto incontaminato, la montagna è rocciosa e cade a picco nella vallata; la roccia bagnata dai numerosi rivoli di acque crea piacevoli giochi di luce al riflettere dei raggi di sole.

Il torrente Mastallone è un elemento che accompagna tutto il viaggio, l’acqua brillante enfatizza un senso di benessere che si percepisce fin da subito.

Un piccolo “Grand Canyon”, qui non c’è il fiume Colorado e non ci troviamo in Arizona, ma almeno per arrivarci non serve un viaggio intercontinentale. La natura qui è vergine, segue i suoi ritmi, le montagne nella parte bassa sono ricoperte dai faggi di colore rosso che pian piano lasciano il posto a boschi di abeti, interrotti da ampi spazi di aree adibite a pascolo.

La cascata nei pressi del sentiero Baranca – Val Mastallone

Da queste parti il silenzio lo fa da padrone, interrotto solo dallo scroscio dell’acqua che scende a valle; queste zone sono poco “disturbate” da macchine e turismo, visto che solo in questi ultimi anni si investito in questa attività. Questo non vuol assolutamente dire che non ci siano spunti di interesse, anzi proprio perché le bellezze naturali sono ben delineati si è rivolto maggiore attenzione alle risistemazioni di musei e centri di accoglienza per i turisti.

Il primo comune da visitare lungo la strada è quello di Sabbia, lo si raggiunge percorrendo pochi chilometri in salita dopo aver lasciato la Strada provinciale di Valle Mastallone. In questo piccolo paesino, che si trova ad un’altezza di 728 m, si gode di una bellissima vista su quasi l’intera vallata, scorgendo sulle vette i rifugi utilizzati in estate per trasferire il pascolo in alta montagna. Da visitare c’è la piccola chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista risalente al ‘600, al quale si accede dal piccolo vialetto dedicato ai morti per la patria durante i due conflitti mondiali.

L’oratorio della Madonna del Rumore

Casco in testa, è ora di ripartire verso un’altra destinazione. Qualche chilometro, percorso su una strada illuminata da un piacevole sole che finalmente è abbastanza alto da asciugare perfettamente l’asfalto. Emerge il piacere della guida, un percorso fatto di curve ben raccordate tra di loro, la carreggiata è abbastanza ampia e la visuale e quasi sempre ottima. Qualche minuto di guida, e ci si riferma in prossimità del comune di Rimella, ad ammirare “L’oratorio della Madonna del Rumore” risalente al 1733; il nome evoca il fragore dei due torrenti che confluiscono proprio in prossimità della piccola chiesetta, l’Henderwasser e Landwasser. In questo santuario si dice che un tempo avvenivano i miracoli di temporanea risurrezione dei bambini nati morti, ai quali veniva concesso un ultimo respiro in modo da poter essere battezzati e così accedere al Paradiso. Nel comune di Rimella è da visitare il maestoso Oratorio di San Giuseppe, edificato verso la metà del XVIII secolo è dedicata a San Michele Arcangelo, al suo interno si può apprezzare la maestosità degli spazi e la luminosità degli affreschi.

Una sala del Museo Giovanni Battista Filippa

A pochi metri dall’oratorio, è stato recentemente ristrutturato il museo “Giovanni Battista Filippa”, dal nome del suo ideatore che costituì un “gabinetto di antichità e cose rare”, risalenti alla metà del 1800.

Al suo interno sono stipati e catalogati numerosi esemplari fossili, monete, vestiti e libri che raccontano le attività e le tradizioni di questa vallata, risalenti alla prima metà dell’800.

Il Museo Walser – Val Mastallone

A pochi km da Rimella si trova la frazione di Sella, dove recentemente è stata recuperata una tipica costruzione Walser dove si potrà ammirare sia le tecniche di costruzione delle case risalenti al ‘500 e ‘600, con le travi in legno posizionate ad incastro e i tetti in sasso, che gli strumenti di lavorazione utilizzati dai contadini. Il Walser è stato il primo insediamento delle popolazioni tedesche nel territorio valsesiano avvenuto tra 1255-1256, che colonizzarono l’arco alpino occidentale.

Lo stemma del Museo Vincenzo Lancia

L’ultimo comune da visitare nella vallata è quello di Fobello, centro famoso per esser anche il luogo nativo di Vincenzo Lancia, fondatore della seconda industria automobilistica italiana. Ovviamente non poteva mancare un interessante museo dedicato proprio a Vincenzo, deceduto il 15 febbraio del 1937 a soli 56 anni; all’interno della struttura sono conservati documenti, foto e progetti di automobili che raccontano la storia dell’industriale partito dal piccolo centro di Fobello verso Torino capitale dell’automobilismo italiano. (www.valsesialanciastory.com -www.vialancia.it)

Battesimo a Fobello

Sempre a Fobello si tiene un interessante cerimonia della tradizione popolare legata al Battesimo, noi di Moto-OnTheRoad abbiamo avuto la fortuna di esser presenti ad una dei pochissimi battesimi che si tengono nella valle. L’usanza è quella di adagiare il bimbo appena nato in una culla di legno ornata da drappi rossi e di poggiarla sul capo della madrina che attraversa le vie del paese fino alla chiesa dove avviene il rito; all’uscita la madrina esegue tre rotazioni veloci sempre con la culla in testa, donando al bimbo doti fortuna e doti nel ballo. Per chi ama l’artigianato si può approfittare per visitare anche il piccolo museo del “Puncetto”, tradizione tessile nella creazione di pizzi utilizzati per ornare costumi tradizionali e complementi d’arredo. Decisamente interessane è la visita al museo-erbario “Carestia-Tirozzo”, che si trova nella frazione Campelli. Nell’abitazione dello scultore Pierugo Tirozzo, deceduto nel 1987, è stato creato nel 1993 una raccolta di quasi un migliaio di fogli originali dell’Erbario dell’Abate Carestia, raccolta che se pur risalente alla fine dell’800 è ancora in ottime condizioni. (www.caivarallo.it)

In questa valle il gusto delle guida si affianca ottimamente a quello della tavola. I prodotti locali sono genuini, come i formaggi prodotti artigianalmente da Bruno Giovannacci che gli hanno valso riconoscimenti importanti come il Blue di Roj, il Laciarin d’la Paja, la Beola e il Cappello del Mago, primo premio come “Miglior caprino al mondo” al Cheese of the Year 2008.

Un altro artigiano di lustro è Ernesto Pol, che lasciati i fornelli del suo ristorante a Milano, decise di cambiar vita, dedicandosi alla panificazione utilizzando farine biologiche a lievitazione naturale.

Un ultima nota è quella agli ottimi prezzi per mangiare visto che mediamente la spesa si aggira tra i 22-25 euro per un pranzo completo, compreso le bevande.

INDIRIZZI UTILI

SABBIA

Locanda “Pittu Cupal”

ristorante, camere n. 3

Via centro 64- tel.fax 0163 560862

www.pittucupal.it

Rifugio “Salaro”

Fraz. Salaro superiore tel. 0163 55431

Rifugio “Erbareti”

Fraz. Erbareti tel. 0163 560873

 

CRAVAGLIANA

Agriturismo “La Merendola”

Loc. Molino 1 – tel. 3477492717

Bar ristorante “Locanda dei Cacciatori” (con camere)

Via centro 33 – tel. 0163 55521

Albergo diffuso

Fraz. Ferrera tel. 0163 55517

Trattoria Bar Campeggio “Piano delle Fate”

Loc. Brugarolo – tel. 3491686639

Osteria “Reffo”

Fraz. Nosuggio – tel. 0163 55524

 

FOBELLO

Bruno e Ileana appartamenti

Via Centro tel. 0163 55043

B&B “Stella Alpina”

Fraz. Roj tel. 347 2622880

www.fobello.com/www.stellaalpina.com

B&B “La Squara”

Fraz. Campelli- tel. 0163 55095- cell. 3401202759

www.lasquara.it- e-mail info@lasquara.it

Casa Alpina “Tabor”

Fraz. Belvedere – tel. 0163 55198- cell. 3396491172

Agriturismo “IL Campetto”

Fraz. Roj – tel. 0163 55160

Rifugio alpino Baranca

Cel. 3478659385

Circolo “Oltracqua”

Cel. 3493407312

Bar Smeraldo trattoria

Via Roma – tel. 0163 55114

 

 

 

 

 

il Castello di Cervatto

 

 

 

CERVATTO

Bar Cervo

P.zza centrale tel. 3470129844

Rifugio alpino”Oro delle Balme”

tel. 0163 5514

 

RIMELLA

Ristorante albergo “Fontana”

Fraz. Chiesa- tel. 0163 55200

 

 

 

 

Zuppa Walser Rif.Walser

 

 

 

Rifugio dei Walser bar ristornate camere

Fraz. S. Gottardo – tel. 3389761975

www.rifugiowalser.it

Bed & Breakfast Walser House

via per S. Gottardo – tel. 0163 55258 – cell. 347 3701418

www.walserhouse.com

e-mail: info@walserhouse.com

 

Per informazioni sulla zona:

Consorzio Valmastallone-Fobello

Tel. 0163 55062

Email: consorzio.fobello@reteunitaria.piemonte.it

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