Le strade, i borghi, la traccia gpx (la trovate in fondo all’articolo) per un percorso nell’interno della Sicilia sud orientale.
Hai voglia a far ponti, una volta arrivati in Sicilia spostarsi da un angolo all’altro potrebbe essere un calvario, tra ferrovie a binari unici, strade eterni cantieri e trasporti pubblici dagli orari particolarmente elastici. Ma il motociclista si sa, è un soggetto adattabile che non disdegna di viaggiare senza fretta, che sa assaporare il gusto di un panorama che si svela, e che può in ogni frangente trasformare una deviazione in opportunità di scoperta. Eccoci dunque in questa terra meravigliosa, rigorosamente fuori stagione, a mettere le ruote sulle strade della Sicilia sud orientale.
L’occasione di tornare verso sud ci è data dalla trentesima edizione di Ibla Buskers, Festa di Artisti di Strada, ma prima di immergerci nei suoni e i colori della manifestazione decidiamo di farci un giro in zona, per una volta allontanandoci dal mare e andando a esplorare l’interno della Sicilia sud orientale. Si parte quindi da Ragusa, dove il sempre disponibile Fabrizio Tumino di Motoperformance, concessionario Gruppo Piaggio, ci mette a disposizione un mezzo.

Monterosso Almo e la Grotta dei Santi
Si imbocca la SP10 verso Chiaramonte Gulfi, poi in località Maltempo si svolta a destra sulla SP62. Prima tappa a Monterosso Almo, famosa location di numerosi film, per esempio L’Uomo delle Stelle, di Tornatore è stato girato qui. Ce lo ricordano foto di scena e locandine appese nelle stanze del Palazzo Cocuzza, che visitiamo grazie alla disponibilità dei ragazzi dell’adiacente ufficio turistico.

La necropoli
Usciamo dal paese in direzione nord, e andiamo alla ricerca della Grotta dei Santi, un antico sito rupestre venuto alla luce nel 1940, che nel corso dei secoli è stato adibito a sepolcreto, chiesa e abitazioni. Individuarlo non è semplicissimo, le indicazioni sono quasi illeggibili, e la concentrazione è tutta per guidare su un asfalto che in un amen può passare da appena-rifatto a appena-bombardato. Se seguite la traccia gpx in calce all’articolo dovete fare attenzione lungo la strada di Contrada Alia: sulla destra c’è un sentiero lastricato (che in teoria porterebbe a un’ampia area di sosta) chiuso da una specie di cancello fatto di canne e fil di ferro.

Parcheggiate la moto, spostate e riposizionate il cancello (è stato messo per non far scappare le mucche al pascolo ma l’ingresso è libero 24/24h) e proseguite a piedi per due/trecento metri fino alle grotte.
Le volte annerite dalle torce, piccoli vani scavati nella roccia usati come piani di appoggio, è incredibile e affascinante pensare alle popolazioni che lì dentro ci hanno abitato. La grotta più interessante è l’ultima, era adibita a necropoli fin dal VI secolo e sono ancora ben visibili i vani delle tombe. Successivamente fu trasformata in luogo di culto con tanto di affresco datato tra i secoli XI e XII. Il piccolo altare improvvisato viene curato da qualche fedele ancora oggi.

I borghi più belli d’Italia: Ferla
Torniamo sui nostri passi e rientriamo nel XXI secolo risalendo in moto seguendo (sulla fiducia) le indicazioni per Buccheri percorrendo la bellissima strada in quota che lambisce un parco eolico e la selva di antenne sul monte Lauro, e poi si apre in un bel panorama dominato sullo sfondo da Sua Maestà Etna. Non è un caso che gli onnipresenti muri a secco caratteristici di queste parti, siano di colore più scuro rispetto a quelli ragusani, indice della natura lavica delle rocce.

Svoltiamo a destra per Ferla, cittadina facente parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia. Anche qui, come in tutto il val di Noto, dopo il terremoto del 1693 che ha completamente distrutto l’antica città medievale, domina l’architettura barocca. Facciamo una sosta per visitare le chiese di S. Sebastiano e di S. Antonio. Solo che sono chiuse. Eppure è domenica. O è il paese più ateo d’Italia, o la crisi delle vocazioni ha colpito anche la devota Trinacria. Però ci dicono che basta telefonare al sindaco per avere a disposizione una guida per una visita esclusiva. Il tempo stringe ma prendiamo nota felici di avere una scusa per tornare.
Sicilia sud orientale: Palazzolo Acreide
In zona ci sarebbe l’altra importante necropoli di Pantalica, Patrimonio Unesco, ma proseguiamo lungo una bella strada tutta da guidare per Cassaro, Buscemi, fino a Palazzolo Acreide, dove ci fermiamo per una sosta pranzo presso L’Osteria del Gallo in via Roma. Occhio alle porzioni, che anche in questa Sicilia sud orientale sono particolarmente generose.

Il tempo di smaltire l’abbiocco con due passi in paese ed è ora di rientrare, direzione Giarratana e da lì lungo la SS194, cioè la vecchia strada CT-RG che passando dal lago di Santa Rosalia ci riporterà fin dentro Ragusa Ibla, in tempo per seguire le esibizioni degli artisti di strada.
CLICCA QUI PER IL FILE GPX CON LA TRACCIA DEL PERCORSO
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Bello e originale ma la traccia non si scarica
Ciao Giuseppe, scusa il ritardo nella risposta. Abbiamo controllato, il link rimanda al file gpx ospitato nell’apposita sezione sul nostro gruppo facebook, clicccandoci una volta lì risulta scaricabile regolarmente. Ovviamente è necessario avere un account facebook.