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Mari e Monti Rally Training

Più rally che adventouring, il Mari e Monti Rally Training è un appuntamento pensato per chi conosce il fuoristrada e vuole alzare l’asticella.

Dal 18 al 20 settembre San Salvo, in provincia di Chieti, è stata la base del Mari e Monti Rally Training. Tre giorni di fuoristrada, navigazione e percorsi tecnici attraverso Abruzzo e Molise.

Siamo arrivati con Fabio, compagno di molte avventure, e con due moto tutt’altro che estreme: una Voge 300 Rally e una Rieju Aventura 307 Rally. Eravamo convinti di affrontare uno dei consueti rally adventouring, dove le nostre piccole cilindrate rappresentano un vantaggio in termini di agilità e facilità di guida.

Abbiamo capito quasi subito che questa volta sarebbe stato diverso.

Da sinistra Fabio D’Ugo, Egidio Ranieri e a destra il nostro Andrea D’Addario

Più rally che adventuring

Il primo indizio è stato il roadbook. La traccia GPX era disponibile, ma rappresentava un’alternativa allo strumento utilizzato nel motorally vero e proprio. E proprio sulla navigazione era possibile cimentarsi in un corso specifico con Marco Rubbiani, campione di motorally.

Il secondo indizio è arrivato al momento delle verifiche. Una quarantina di moto specialistiche, preparate per il fuoristrada, e piloti provenienti da tutta Italia. Alcuni partecipano a campionati nazionali e internazionali, altri hanno esperienza anche alla Dakar.

Il Mari e Monti Rally Training è quindi qualcosa di diverso dal classico adventouring. La formula assomiglia maggiormente a un motorally non competitivo, con percorsi impegnativi e una forte componente tecnica.

Per chi arriva con una dual di media cilindrata, la possibilità di utilizzare l’asfalto in caso di difficoltà rappresenta comunque una sicurezza. L’organizzazione è affidata al Moto Club RoadAB della famiglia Raspa, una struttura che mostra fin dalle prime battute esperienza e capacità organizzativa. Un impegno che trova conferma anche nella partecipazione alla prossima Dakar di Nicola Raspa e Domenico Cipollone.

Tre giorni di fuoristrada

Il programma comincia venerdì sera con un prologo di circa 40 chilometri in notturna. Un anello con partenza e arrivo a San Salvo Marina, dove i concorrenti prendono il via dal palco a distanza di un minuto.

Sabato mattina si parte alle 8 per raggiungere Agnone, in Molise. Sono 215 i chilometri della prima giornata, quasi tutti su sterrato. Il giorno successivo si riparte da Agnone per tornare a San Salvo Marina, lungo un itinerario di 155 chilometri.

La difficoltà varia in funzione del fondo e del tipo di percorso. Si passa dal sottobosco ai guadi, dalle pietraie ai prati d’altura, dalle strade brecciate ai tratti sabbiosi. E in mezzo ci sono distese di grano, pascoli e crinali dominati dalle grandi pale eoliche.

Alcuni passaggi mettono alla prova anche le moto più leggere. Ci sono pietraie in salita e discesa, single-track, tratti da percorrere a vista e un passaggio di circa 100 metri caratterizzato da grossi massi e solchi profondi. In questi punti la presenza dei responsabili del percorso è importante: Nicola Raspa, in particolare, non si limita a controllare il passaggio, ma suggerisce le traiettorie più efficaci.

Con le nostre Voge e Rieju riusciamo comunque a completare il percorso. Serve però una guida attenta e, soprattutto, una certa esperienza nel fuoristrada.

Non mancano i tratti più veloci, quelli che permettono di respirare dopo le sezioni tecniche. Le strade bianche sui crinali, spesso sotto le pale eoliche, consentono di aumentare il ritmo e restituiscono una dimensione diversa del viaggio.

Anche i borghi attraversati fanno parte del percorso. Sono punti utili per il rifornimento e per una breve sosta, ma anche un modo per entrare in contatto con un territorio che il fuoristrada permette di attraversare lontano dalle strade più frequentate.

Organizzazione e servizi

Su un percorso di questo tipo l’assistenza diventa fondamentale. RoadAB mette in campo due pick-up e due furgoni, utilizzati sia per eventuali recuperi sia per il trasporto dei bagagli.

Una presenza discreta ma importante, soprattutto quando il percorso si allontana dai centri abitati e le difficoltà aumentano.

Positivo anche il capitolo della ristorazione. Durante le giornate e nelle cene serali sono stati proposti prodotti della tradizione locale, in quantità e con una scelta adeguata al tipo di manifestazione. Anche le location hanno contribuito a rendere più piacevole la parte conviviale dell’evento.

Per chi è il Mari e Monti Rally Training

Il Mari e Monti Rally Training non è il classico giro in fuoristrada alla portata di qualsiasi moto e di qualsiasi motociclista.

È un’esperienza impegnativa, soprattutto se affrontata con una dual non specialistica. Con le nostre piccole enduro-stradali siamo riusciti a completare il percorso, ma servono tecnica, concentrazione e una buona preparazione fisica.

È proprio questa, però, la caratteristica interessante dell’evento. Chi ha già esperienza può misurarsi con un percorso di livello superiore; chi vuole fare un passo avanti può invece avvicinarsi al mondo del motorally e imparare a utilizzare il roadbook.

Il Mari e Monti Training mette insieme tre elementi: motorally, adventouring e navigazione. Una formula che consente di affrontare percorsi tecnici e raggiungere angoli di Abruzzo e Molise difficilmente accessibili con i normali itinerari stradali.

Per noi è stata una prova più impegnativa del previsto. Ma proprio per questo, alla fine, è arrivata anche la soddisfazione di averla portata a termine.

L’appuntamento è al prossimo anno.

 

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