Se cercate delle idee originali per una gita o un fine settimana, vi proponiamo un giro in moto nel Canavese.
Vi avevamo già accennato al Canavese in un precedente servizio. In quell’occasione ci aveva colpito questo territorio, spesso considerato solo una zona di passaggio verso la Val d’Aosta, ma nel quale avevamo scoperto alcune chicche interessanti. Tra queste, a Torre Canavese, la Viassa, un percorso dedicato a Federico Fellini, voluto e realizzato dai coniugi Datrino, purtroppo scomparsi durante la pandemia di Covid-19. E poi lo splendido vino Erbaluce, che ci aveva affascinati e sorpresi. Ed eccoci tornati in moto nel Canavese.

Il Canavese, parte della Città Metropolitana di Torino, è un’area geograficamente ben delineata, quasi completamente circondata da montagne e suddivisa tra pianura e colline. Questo territorio è il risultato dell’arretramento di un antico ghiacciaio, che in epoche remote ha lasciato in eredità una marcata mineralità nei suoli. Nel Canavese sono nate alcune importanti realtà industriali, prima fra tutte Olivetti, con le sue geniali produzioni, antesignane della tecnologia informatica e simbolo dell’epoca analogica.

Poco turismo, tanta tipicità
Dal punto di vista turistico, il Canavese resta ancora poco conosciuto, forse anche a causa della sua associazione con il territorio torinese. Probabilmente, se Ivrea fosse stata capoluogo di provincia, avrebbe contribuito a definire in modo più chiaro l’identità di quest’area.
Siamo tornati qui per scoprire altre tre piccole cittadine: Agliè, Castellamonte e San Giorgio Canavese. Tre punti vicini, tre identità diverse. E, naturalmente, per assaggiare di nuovo l’Erbaluce.
Le Tre Terre Canavesane
Tra le colline a nord-est di Torino, il Canavese tiene insieme storia e paesaggio. Castelli, vigne, borghi. Dal 2015, San Giorgio Canavese, Agliè e Castellamonte fanno sistema: Tre Terre Canavesane. Un’idea semplice. Mettere in rete ciò che già esiste. Non è turismo costruito. È un invito a fermarsi.

San Giorgio Canavese
San Giorgio si trova sulle colline dell’anfiteatro morenico di Ivrea. Il centro è compatto, medievale. Strade strette, edifici continui. Il mercato del martedì era il cuore: scambi, incontri, passaggi. Oggi resta la struttura, la memoria.
Non mancano ristoranti e botteghe storiche, come la Pasticceria Roletti, che proprio nel 2026 compie 100 anni. L’antico bancone e gli arredi parlano di storia, ma la pasticceria è freschissima e fantasiosa.
Il borgo è piccolo, solo 2.500 abitanti, ma è vitale. Piccole realtà, come il teatro Belloc, una bomboniera che prende il nome da Maria Teresa Ottavia Faustina Trombetta, in arte Teresa Belloc. Soprano famosa tra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento.

Sopra tutto, il castello dei Conti di Biandrate. Difesa e potere, ma oggi punto di accoglienza per soggiorni ed eventi. Da qui la vista verso la cittadina e le montagne si staglia in maniera spettacolare.
Nel museo Nòssi Ràis si conserva la vita quotidiana: oggetti, gesti, lavoro. Qui si trovano anche due esemplari della “Michela”, macchina stenografica ottocentesca ancora in uso nei parlamenti. Un’invenzione precisa, funzionale. Come questa terra.

Agliè
Agliè è ordine e misura. Il Castello Ducale domina il paese. Più di trecento stanze, giardini disegnati, alberi antichi. Dentro, arredi e collezioni. Fu residenza dei Savoia. Oggi resta un luogo che impone silenzio.
Il castello è bello da ogni angolazione, ma dalla parte dei giardini si sviluppa guardando la pianura, con viali all’inglese, alberi secolari e giardini all’italiana. Una visita guidata è assolutamente da non perdere. Al suo interno, le tante sale tematiche narrano i fasti di un’epoca che ha vissuto alti e bassi, senza intaccare la maestosità della struttura.
Tra i cenni storici va segnalato che ad Agliè visse il poeta Guido Gozzano, nella villa del Meleto. Qui fu prodotta la mitica Olivetti Lettera 22, forse la macchina per scrivere più iconica dell’azienda di Ivrea.


Castellamonte
A pochi chilometri, Castellamonte si propone con una caratteristica ben precisa. Qui dominano i prodotti della terracotta. La ceramica non è un mestiere, è un’identità. Le stufe sono il simbolo. Il Museo della Ceramica racconta tutto: tecnica, lavoro, trasformazione. Dal materiale grezzo all’oggetto finito.
Il centro è caratterizzato dall’Arco di Pomodoro, realizzato dall’artista Arnaldo Pomodoro per la Mostra della Ceramica del 1995, e dalla Rotonda Antonelliana, maestosa opera incompiuta. Spazio aperto, usato ancora oggi.
È un paese che lavora la materia. E la lascia parlare. È ricco di laboratori artigiani di ceramica, tutti marcatamente artistici, con elaborate realizzazioni. Ha la particolarità di caratterizzare anche gran parte delle botteghe con stemmi in ceramica descrittivi del nome o dell’attività, dai barbieri alle pasticcerie, dai bar ai ristoranti. L’arte alberga a Castellamonte e non si nasconde.

Eventi e stagioni
Il calendario degli eventi si apre il 9-10 MAGGIO con il Mercato della Terra e della Biodiversità a San Giorgio Canavese, momento di incontro tra produttori e tradizioni gastronomiche. Dal 10-12 MAGGIO segue il Festival della Biodiversità dei Ragazzi, dedicato all’educazione alimentare delle nuove generazioni.
Il 17 MAGGIO è una giornata ricca: ad Agliè si tiene “Mi Muovo – Sostenibilità e Cura”, fiera dedicata all’ambiente e al benessere, affiancata dalla Camminata Reale con percorsi naturalistici e degustazioni.
Il 23-24 MAGGIO Castellamonte ospita Buongiorno Ceramica!, evento nazionale che celebra l’artigianato ceramico. L’estate prosegue con 11 LUGLIO Calici – Gusto e Cultura ad Agliè, e dal 17-21 LUGLIO la Festa di Sant’Anna a San Giorgio Canavese.
Tra 22 AGOSTO – 13 SETTEMBRE si svolge la storica Mostra della Ceramica a Castellamonte, seguita il 5-6 SETTEMBRE dal Festival di musica popolare “Il Nigra Cantato”.
In autunno, il 3-4 OTTOBRE arriva il Brick Expo a San Giorgio Canavese, dedicato al mondo LEGO®. Il calendario si chiude con il DICEMBRE 2026, animato dal Dicembre Sangiorgese, una rassegna di eventi natalizi per tutta la comunità.
Cibo e vino
Qui il cibo è concreto. Oltre ai piatti della tradizione piemontese c’è la Piattella di Cortereggio, un fagiolo bianco che cresce lungo il torrente Orco. Si coltiva con il mais, si raccoglie a mano. Si cucina lentamente, nelle pignatte di terracotta. Un prodotto rarissimo e gustoso. Quasi prezioso. I dolci sono semplici. I torcetti di Agliè: farina, burro, zucchero. Forma attorcigliata, gusto netto. A San Giorgio, i biscotti al cacao dei Roletti portano con sé una storia di fine Ottocento.
E poi il vino. L’Erbaluce di Caluso. Bianco, spumante, passito. Sempre riconoscibile. Viene da terreni morenici, sabbiosi e ciottolosi. Ha freschezza e struttura. Non cerca di piacere a tutti.
Il Canavese non si impone. Va attraversato piano. Strada dopo strada. E alla fine resta.
In moto nel Canavese, pernottare e gustare:
Foresteria Castello Di Baindrate
Via B. Biandrate, 21, 10090 San Giorgio Canavese TO
Tel. 340 687 1857
https://castellosangiorgio.it/
Pasticceria Roletti 1896
Via Carlo Alberto, 28 – 10090 San Giorgio Canavese TO
Tel. 012432123

Ristorante Della Luna
Piazza Ippolito Sangiorgio, 12, 10090 San Giorgio Canavese TO
Tel. 0124 32184
https://www.facebook.com/ristorantelunasangiorgio/?locale=it_IT
Gastronomia Costa Serra
Via Carlo Alberto , 2 , San Giorgio Canavese
Tel. 340 391 2712
https://www.facebook.com/p/Gastronomia-COSTA-SERRA-100028021377218/
Ristorante Tre Re
Piazza Martiri Della Liberta’, 27, 10181 Castellamonte TO
Tel. 0124 515470
https://trerecastellamonte.it/

Cantina Vinicola Cieck
Produttori Erbaluce nelle diverse declinazioni
località Castagnola a San Giorgio Canavese.
tel. 0124 330522

Cantina Vinicola Orsolani
Più di 130 anni di storia per questa cantina produttrice di Erbaluce.
Via M. Chiesa 12 – San Giorgio Canavese (TO)
tel. 0124-32386

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