Golfo dei Poeti, di-versi motivi per conoscerlo

Celebrato da grandi artisti dello scrivere, il millenario Golfo dei Poeti accoglie e stupisce il viaggiatore sensibile alla poesia

Virgilio, Dante, Petrarca e più avanti Byron, Shelley, D.H. Lawrence e ancora D’Annunzio e Pasolini. Tutti questi immensi letterati rimasero affascinati da questo tratto di mare ligure al punto da farlo diventare il Golfo dei Poeti. E gli dedicarono scritti e versi.

Soprattutto negli tra ‘800 e il ‘900 scrittori e poeti italiani e inglesi, celebrarono la bellezza del tratto di mare del Golfo di La Spezia, quello che va da Porto Venere a Tellaro. Un’insenatura di 4,5 chilometri di lunghezza e 3,5 di larghezza, protetta dai principali venti, grazie alle montagne circostanti.

Portovenere

Poesie per gli occhi:

Porto Venere sito UNESCO, è un antico borgo che racchiude nelle mura medievali, un dedalo di vicoli, anfratti, scalette, dove è bello perdersi.

Da vedere la Chiesa di San Pietro a picco sul mare, che pare posta a difesa del bel porticciolo. Nella parte alta di Portovenere si trova la Chiesa di San Lorenzo, in stile romanico, dalla quale si può ammirare un bellissimo panorama sul Golfo dei Poeti. Nel suo interno si trova il dipinto della Madonna Bianca, patrona del borgo ligure.

Salendo ancora si trova il Castello Doria, fortezza imponente edificata dai genovesi per controllare i pisani all’epoca delle Repubbliche Marinare. Il panorama da qui è ancora più struggente. Da notare scendendo, le case colorate tipiche delle coste liguri della Palazzata, che hanno la particolarità di essere costruite sulla roccia e quasi appese ad essa. Interessanti i resti di due torri di avvistamento, utilizzati un tempo anche come mulini a vento, da cui si vedono i migliori tramonti di Portovenere.

Le isole

L’Isola Palmaria e gli isolotti Tino e Tinetto, belle da circumnavigare o per fare trekking, soprattutto sull’Isola Palmaria. Una ricca vegetazione e un mare cristallino caratterizzano le tre isole del piccolo arcipelago spezzino. Interessanti alcune fortificazioni militari e i resti di un antico monastero sul Tinetto. Ovviamente le moto non potete portarcele. Le isole fanno parte del Parco Naturale Regionale di Porto Venere, assieme grande promontorio omonimo e all’Area di Tutela Marina.

Tra Portovenere e La Spezia

Tra Portovenere e La Spezia troviamo altre piccole insenature con i propri borghi marinari, come Le Grazie, Fezzano, Cadimare e Marola. La prima riserva anche pregevoli monumenti come il Santuario della Madonna delle Grazie o la Villa Romana, ma anche una bella passeggiata lungomare. le altre sono piccoli e graziosi borghi, dove però alcune parti di territorio fanno parte della base navale militare di La Spezia. Ci sono comunque motivi per una interessante sosta, oppure un’attività di pesca-turismo.

Quattro chiacchiere con i pescatori a Cadimare

Saltando a piè pari La Spezia, in quanto vera e propria città (dove comunque ci sarebbero cose interessanti da vedere), ci fermiamo a San Terenzo, con la sua piccola baia dominata dal Castello, edificato a difesa delle incursioni saracene e ora sede museale.

In una quarantina di minuti, per gli amanti del camminare, si può fare la passeggiata a piedi dal Castello di San Terenzo al Castello di Lerici gustando tutto il lungomare delle due piccole baie.

La baia di San Terenzo

Lerici è una cittadina di origini antichissime, con insediamenti dapprima etruschi e poi romani. Gli edifici storici più importanti, quindi, risalgono al medioevo e alla dominazione genovese.

Nel centro storico di Lerici le belle case colorate, ma anche edifici antichissimi come la Torre di San Rocco, che da edificio difensivo romano divenne torre d’avvistamento e poi campanile con cuspide ottagonale. Di fianco troveremo l’Oratorio di San Rocco, piccolo edificio del XIII secolo ora divenuto museo. Come già detto non può mancare la visita all’imponente Castello, la cui illuminazione serale offre uno spettacolo davvero degno di questa perla del Golfo dei Poeti. Al suo interno troveremo un’interessante cappella gotica, ma anche una delle tante mostre che si tengono tutto l’anno.

Lerici e il suo castello
La baia di Lerici e San Terenzo

A piedi tra Lerici e Tellaro, meglio sul sentiero

Tra Lerici e Tellaro è possibile anche andare a piedi, ma lungo la provinciale bisogna fare attenzione al traffico, mentre – anche se più lungo – il sentiero è sicuro e riserva splendidi panorami. Tra le due località troveremo la Baia di Fiascherino celebre per le spiagge e il mare azzurrissimo. Possiamo arrivare a Fiascherino anche in motocicletta e poi scendere fino alla Spiaggia del Bunker, chiamata così proprio per una piccola fortificazione militare ancora presente.

Sul sentiero tra Lerici e Tellaro

Ultima ma non ultima Tellaro

L’ultima e bellissima meta è Tellaro, uno dei borghi più belli d’Italia. Di origine medievale è un paesino dove non si transita, ma si arriva per scelta, alla ricerca di tranquillità, natura, panorami e tramonti struggenti. Da vedere la Chiesa di San Giorgio, dal colore rosa pastello, che ingloba un’antica torre da avvistamento pisana, trasformata in campanile e l’Oratorio di Santa Maria in Selàa, chiesa sconsacrata divenuta sede di esposizioni artistiche. Ma sono i vicoli su cui si affacciano botteghe e localini, la vista sul mare e la tranquillità ad affascinare il viaggiatore che passa da Tellaro. Da segnalare anche gli Spiaggioni, lingue di sabbia nei pressi dell’abitato.

Tellaro

Arrivando in moto nel Golfo dei Poeti si troverà abbastanza agilmente parcheggio in ogni località, mentre in automobile potrebbe essere un incubo.

Tra le strade vicino al Golfo dei Poeti dobbiamo citare la mitica Via Aurelia e la Statale della Cisa. Vi raccomandiamo di percorrerle nel rispetto dei limiti, sicuramente per sicurezza e anche perché molto sorvegliare da solerti autovelox. Molto interessante anche il tratto della SP28 a sud di Tellaro, fino a Montemarcello e poi verso l’interno fino ad Ameglia, per scoprire ancora tratti di una Liguria che non cessa mai di stupire ed emozionare.

Testo e foto Claudio Falanga

Per questo reportage abbiamo utilizzato: BMW F850GS. giacca, pantaloni e guanti Hevik, Stivali Stylmartin, casco GIVI.

Mangiare e dormire

Noi abbiamo scelto Tellaro e Fiascherino come punti di sosta per questo reportage. Ecco le strutture da noi provate nel piccolo comprensorio:

Albergo delle Ondine – Piazza Figoli, 18, Tellaro

Sistemazione spartana ma di grande enfasi marinaresca. Niente aria condizionata, niente TV, ma una vista strepitosa dalle camere e dalla grande terrazza del suo bar. I motociclisti sapranno apprezzare.

Locanda ristorante Gambero Nero – Località Fiascherino, 108

Buone camere, dotate di aria condizionata, TV, con vista mare, ma anche buon ristorante. Una sistemazione comoda con personale molto gentile.

Ristorante Delfino – Località Fiascherino, 107

Buona cucina ligure di mare e di terra. Strepitosa la zuppa di pesce.

Terrazza Caprini – Località Fiascherino, 102

Praticamente attaccata al ristorante Delfino, la Terrazza Caprini offre un ambiente più elegante fra i ristoranti elencati. I pochi coperti consentono di conversare amabilmente senza il frastuono che spesso alberga nelle situazioni conviviali. La cucina è ricercata, ma nei limiti della tradizione.

Il bistrot Terrazza Caprini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Check Also

Da Troyes a Vercelli seguendo Sigerico (la Via Francigena in moto)

Continua il viaggio di Dario De Vecchi alla ricerca dei percorsi della Via Francigena. Ora percorre da Troyes a Vercelli seguendo Sigerico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.