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A PRATO PER UN WEEK END ALL’INSEGNA DELLA DOLCEZZA

Sabato 11 e domenica 12 dicembre torna DOLCEMENTEPRATO, due giorni golosi nella capitale della sweet valley toscana nota per la tradizione pasticcera d’eccellenza. E non è l’unica data per cui vale la pena arrivare qui…

Ben 66 infatti le pasticcerie tra città e dintorni! Un vero patrimonio culturale  da scoprire con i grandi nomi tra i maestri pasticceri e i maitre chocolatier. Grandi professionisti che da gennaio saliranno in cattedra per divulgare la golosa arte pasticcera a tutti, bimbi compresi. Lezioni concentrate anche in un solo fine settimana alla scuola DolcementePratoLAB.

Non resta che partire, allora alla volta della cittadina toscana vicinissima a Firenze. Un centro antico, grazioso e raccolto, facilmente percorribile a piedi, che all’interno delle mura trecentesche conserva preziose testimonianze che suggeriscono interessanti percorsi d’arte. Passeggiando infatti per l’antico nucleo urbano della città che vede il suo centro ideale e geometrico nella Piazza del Comune, non si possono non notare le cosiddette case-torri caratteristica della Prato medievale edificate tra l’XI e XIII secolo dalla nobiltà feudale.

Da non perdere l’imponente mole del Castello dell’Imperatore unica testimonianza nell’Italia centro-settentrionale della scuola architettonica sveva che si sviluppò attorno alla personalità affascinante di Federico II.

Il  Duomo, splendido esempio di architettura romanico-gotica pratese, le chiese di San Francesco e di San Domenico, raffinata struttura gotica in pietra alberese e mattoni, Oratorio della Madonna del Buonconsiglio custodiscono opere di grandi maestri, come Agnolo Gaddi, Paolo Uccello, Filippo e Filippino Lippi, Donatello, di Andrea della Robbia, ed altri famosi artisti del Trecento e del Rinascimento.

Ma soffermiamoci in particolare sul Lippi il cui ciclo pittorico nella Cappella maggiore del Duomo con le Storie di S. Stefano e del Battista dipinto tra il 1452 e il 1464 è da poco tornato a splendere dopo il restauro. «Scene che sono assai più che un capolavoro del Rinascimento pittorico fiorentino. Dopo il ciclo di Masaccio al Carmine, sono l’impresa più importante e più ricca di futuro per la storia del nostro Quattrocento artistico» sostiene Antonio Paolucci.

A partire dalla basilica cattedrale, vero scrigno dell’arte tra Trecento e Quattrocento, è da non perdere l’«itinerario di Filippo Lippi a Prato»: un percorso a piedi, nel centro storico, tra musei e chiese, per conoscere le opere che il grande pittore (e suo figlio Filippino) lasciarono in città.

Una città capace di sorprendere, con i nomi grandi dell’arte e dell’architettura antiche (da Donatello a Giuliano da Sangallo), ma anche con quelli dell’espressione contemporanea e con la creatività dell’industria tessile, la cui memoria è conservata nel Museo del Tessuto. Collocato nell’ex sede della fabbrica Campolmi, il Museo del Tessuto conserva un patrimonio di estremo interesse per qualità e varietà delle collezioni divise nelle due ampie sezioni del tessuto antico e del tessile contemporaneo con esempi che vanno complessivamente dal III al XX secolo, dai tessuti archeologici alle fibre sintetiche più innovative.

Il patrimonio d’arte contemporanea di Prato e del territorio si concentra soprattutto nel Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, anche se non mancano nel tessuto urbano numerose opere d’arte all’aperto che si sono ben’integrate nel paesaggio e nello spirito del luogo. E’ il caso per esempio della “Forma squadrata con taglio” dell’artista Henry Moore in Piazza San Marco divenuta ben presto uno dei simboli di Prato.

Da non dimenticare come ultima tappa, ma non per questo meno importante, Piazza Mercatale, una delle più grandi piazze d’Italia, sede dal 1286 del mercato cittadino e che nell’ultimo decennio è diventata una sorta di salotto della città luogo dove poter trascorrere delle ore piacevoli in un’atmosfera vivace grazie ai tanti ristoranti aperti fino a tardi.

Prato è davvero una città tutta da scoprire, una città giovane e in movimento, con la sua forte spinta verso l’innovazione testimoniata oltre che dai tanti locali modaioli anche dall’attenzione per l’arte contemporanea, e dalla comparsa di nuove generazioni di imprenditori pronti a rivitalizzare il settore del tessuto con tecniche e materiali innovativi. Last but not least, dall’eccellente classe di pastry chef che rivisitando la tradizione cercano di sviluppare nuove forme di espressione nei sapori e nel gusto. tanto da dare vita anche ad una scuola che farà di Prato sempre più una meta golosa.

DOVE DORMIRE

Wall Art Hotel tel. 0574/596600

Via della Repubblica 4 – Prato

Situato accanto al Wall Art Gallery, un hotel d’arte e design  dagli ambienti innovativi e metropolitani.

Doppia con prima colazione euro 100

Hotel Flora tel. 0574/33521

Via Cairoli, 31 – Prato

Situato nel centro storico di Prato, in un palazzo del XIX secolo vicino ai più importanti musei e monumenti della città, ha una piacevole atmosfera vintage e una graziosa terrazza con vista sui tetti della città.

Doppia con prima colazione euro 85

DOVE MANGIARE

Il Gusto dell’Opificio tel. 0574/870502

via dell’Arco 15 – Prato

Nella cornice del cassero medievale una “factory” contemporanea firmata da John Malkovich. 600 mq suggestivi con un concentrato di eccellenze: dall’enogastronomia ai gioielli, dai tessuti  agli arredi tutto è rigorosamente artigianale e tutto è in vendita. Aperto dalla prima colazione a notte fonda.

Enoteca Barni tel. 0574/607845

Via F. Ferrucci 22 – Prato

Cucina di territorio rivisitata in chiave moderna e con grande equilibrio e stile

Costo medio 40 euro vini esclusi

Cibbè tel. 0574/607509

Piazza Mercatale 49 – Prato

In un’atmosfera intima e familiare si possono gustare molte delle tradizionali ricette pratesi dagli antipasti con la mortadella di Prato alla ribollita, al pancotto o al caratteristico baccalà all’inzimino.

Costo medio euro 24 vini esclusi.

DOLCEMENTEPRATO è promosso e organizzato da Confartigianato Imprese Prato in collaborazione con Artex – Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana e Consorzio Pasticceri Pratesi

DOLCEMENTEPRATO 2010 è gratuita ma si partecipa prenotando allo 0574/5177804

www.dolcementeprato.it


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