MV Turismo Veloce.

MV Turismo Veloce 800: la nostra prova su strada!

In sella: si viaggia con piacere, ci si diverte tra le curve…e non si passa inosservati.

In autostrada il cupolino ripara casco e spalle dall’aria senza creare turbolenze, a patto naturalmente di tenerlo al massimo dell’altezza consentita; le vibrazioni sono praticamente assenti su tutto l’arco di utilizzo (grazie all’adozione dell’albero motore controrotante) e comunque non sono mai fastidiose.

Tra le curve la ciclistica è veramente stabile.
Tra le curve la ciclistica è veramente stabile.

L’albero motore che ruota al contrario è una soluzione che MV ha studiato e applicato sulle moto sportive con l’obiettivo (raggiunto) di ridurre l’inerzia e aumentare quindi l’agilità delle moto… sulla MV questo consente anche di smorzare le vibrazioni, senza bisogno di utilizzare contralberi di bilanciamento come avviene su mezzi di altre marche. La moto è stabile e ben piantata per terra, anche nei curvoni veloci non si innescano oscillamenti di sorta e si può viaggiare a lungo senza affaticamenti. Ad aumentare il confort ci pensa un cruise control particolarmente utile ed efficace (anche per evitare di incorrere nei tutor…) anche se il comando posto sul blocchetto di destra è piuttosto distante e se non avete le manone attivarlo non è agevole.

In città si apprezza l’agilità della Turismo Veloce, la pastosità del motore, la morbidezza della frizione e del cambio (elettronico sia in scalata che in salita) ma soprattutto si mandano tanti pensieri buoni ai progettisti delle valige, che sono davvero poco ingombranti pur contenendo entrambe un casco integrale (lo so, lo abbiamo già detto, ma ci piace…). Il manubrio largo in questo caso può risultare un po’ vincolante negli slalom, ma è poca cosa rispetto alla comodità che offre in cambio e alla rassicurante visuale offerta dalla posizione rialzata.

MV Turismo Veloce 800
MV Turismo Veloce 800

Ma come è facile intuire da quanto detto fino ad ora, è nel misto che la Turismo Veloce dà il meglio di sé: sia che si voglia trottare a passeggio per godersi il panorama, sia che si voglia raccordare una curva alla successiva con il massimo dell’efficacia. Nella guida sportiva il cambio elettronico offre certamente qualcosa in più (anche se in scalata a volte è un po’ brusco), ma sono la ciclistica senza incertezze e il motore sempre pronto a salire di giri che regalano le principali soddisfazioni… e tutto senza affaticare nella guida. Il nostro giro ci ha portato a coprire quasi seicento chilometri in un giorno, eppure appena tornati a casa saremmo ripartiti per affrontarne altrettanti, e non sempre accade… anzi, tante tourer moderne con le loro cilindrate e peso da maxy risultano spesso più affaticanti di questa.

MV Turismo Veloce.
MV Turismo Veloce.

Ovviamente non aspettatevi una reattività da sportiva nei cambi veloci, complici il baricentro più alto e una gomma posteriore da 190 forse perfino un po’ esagerata, la Turismo Veloce paga qualcosa nei cambi di direzione, ma in compenso si lascia strapazzare senza ritegno e assecondando sempre i desideri del pilota.

Considerando che la moto perfetta non esiste, qui secondo noi ci avviciniamo molto, sempre che si stia cercando un mezzo da utilizzare tutti i giorni in città, per qualche giro con gli amici nel fine settimana e una bella vacanza in due.

MV Turismo Veloce.
MV Turismo Veloce.

Il limite della Turismo Veloce? Innanzi tutto il prezzo: oltre 15.000 euro non sono pochi soprattutto rispetto alla concorrenza, anche se bisogna dire che la MV offre di più… ecco, per esempio, personalmente ci sarebbe piaciuto molto di più avere le borse di serie (ebbene sì, sono optional…) e il cambio elettronico a pagamento, magari riuscendo a fermare il prezzo intorno ai 13.000 euro (come la Stradale, tanto per restare in casa MV).

MV Turismo Veloce.
MV Turismo Veloce.

Se invece il prezzo per voi non è un problema è volete ancora di più c’è la versione Lusso, con sospensione semiattive e una dotazione ancora più esclusiva…

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