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Affinità-divergenze fra il compagno Matteo Renzi e me

di Kiddo

Ecco, diranno i miei piccoli lettori, anche su Moto on The Road alla fine parlano di politica invece che di moto. Tranquilli, abbiate fiducia, le moto, sul vostro giornale on line preferito, arrivano sempre.

Il vecchio manifesto che è stato da spunto per la riflessione semi-seria (più semi che seria) di Kiddo.

In un momento storico in cui nessuno si espone per essere a favore di qualcosa, ma si cerca un’identità nell’essere contro qualcosa, è difficile esporsi per sostenere una persona, un’idea, una qualsiasi forma di azione politica. Per questo spero venga apprezzato il mio coraggio nell’espormi affermando che il nuovo Presidente del Consiglio Matteo Renzi, verrà magari affondato in breve tempo, ma almeno la buona volontà ce la sta mettendo. Sarà che è padre di famiglia, come me; siamo quasi coetanei, e mi fa strano pensarmi più vecchio del Presidente; ovviamente siamo tutti e due fiorentini, anzi per la precisione contadini, come ci chiamano i puristi della fiorentinità a noi che abitiamo nei comuni limitrofi, apostrofandoci “Oh contadinoooo!!!..” quando ci improvvisiamo in manovre ardite con macchine troppo grandi per la città in stradine troppo strette nelle quali ci perdiamo sistematicamente.

Ovviamente il Presidente del Consiglio ha un lavoro statale e guadagna decisamente meglio di chi sta scrivendo, ma queste sono differenze di poco conto, se pensiamo che ci accomuna la passione per le due ruote (certo, le mie hanno il motore) e la corsa, in particolare la Maratona di Firenze che seguo ormai tutti gli anni facendo assistenza in moto, come vi ho già detto.

Matteo Renzi

Ma ora arriva il bello, la Cosa che più di tutte accomuna il corsivista motociclistico più machiavellico del web mondiale all’ex Sindaco di Firenze Matteo Renzi, ovvero che in tempi recenti tutti e due abbiamo avuto a che fare con la Tunisia. Solo qualche giorno fa, infatti, poco dopo essere stato investito alla più alta carica amministrativa dello Stato, il neo eletto si è recato in visita al Paese che si affaccia, ma dal basso, sul Mediterraneo.

Anche il sottoscritto è stato invitato qualche tempo fa a recarsi in visita in Tunisia per effettuare un reportage su una gara motociclistica di rallye road, che combina gara di regolarità e percorso di velocità in linea si strada; solo che dopo un vago invito da parte degli organizzatori a recarmi in loco, chiedendo se avessi preferito scendere in aereo o con la mia moto in nave, motivo per il quale mi ero precipitato a rinnovare il passaporto, non ho saputo niente per lungo tempo.

Questo fino a che non ho preferito risolvere i miei nuovi amici tunisini dall’imbarazzo e comunicare che avevo trovato di meglio da lavorare. Non so sinceramente che cosa possa essere successo, ma nessuno mi leva dalla testa che il loro governo abbia risposto agli organizzatori del Motoclub che mi aveva invitato che avevano finito i soldi con l’ultimo toscano andato in visita in Tunisia.

Confesso che un po’ mi è dispiaciuto, non seguire le orme del nuovo Presidente e portare la Novella motociclistica tunisina nel Belpaese, e spero vivamente che questo non venga visto come un gesto di disfattismo da parte mia. Tutto sommato, però, sarà bene concentrarsi sul lavoro da fare in patria, prendendo sempre esempio dal nostro Campione della ruota della fortuna e per il bene della Nazione prometto che mi impegnerò ad esplorare strade e fuoristrada della Toscana per realizzare itinerari da proporre sulla nostra rivista, anche per dimostrare che, in fondo, meglio che a casa nostra…     

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