Site icon Moto On The Road | viaggi in moto, avventure in moto, turismo in moto

EICMA 2025, That’s Amore

Rassegna fotografica e pensieri semiseri su EICMA 2025, 82esima edizione alla quale non potevamo proprio mancare.

A fine giornata la stanchezza si fa sentire, i piedi chiedono pietà, un divano pare un miraggio, ma potevamo forse mancare a EICMA 2025? No di certo! Ecco allora qualche appunto preso al volo qua e là tra i padiglioni, pensieri sparsi senza arte né parte.

Principesse tante, regine…

Diciamolo subito: tante principesse ma nessuna regina,  dovessimo scegliere una moto che ci ha fatto battere il cuore, una di quelle per cui potremmo essere disposti a spendere più di avvocato divorzista che di concessionario saremmo in seria difficoltà, insomma, il matrimonio non vacillerebbe.

Ecco, qui invece…

 

Trend uniforme

Sicuramente colpisce la tendenza ormai universale a proporre moto simil adventour, guida alta, ruota da 21” davanti, tassello ma non troppo, e possibilità di portare passeggero e bagaglio all’occorrenza. Una volta aperto il segmento di mercato tutti tuttissimi ci si sono buttati e ormai è uno scontro all’arma bianca. Il problema è distinguerle.

 

C’è chi scende e c’è chi sale

Tra l’altro, se qualcuno sale la scala della cilindrata (Morini X-Cape 1200, CF Moto MTX 1000, Benelli TRK 902), qualcun altro ha capito che forse è meglio privilegiare potenze gestibili e leggerezza , soprattutto in vista di un utilizzo reale e non solo teorico anche in offroad, per esempio nelle decine di aventi adventouring che da qualche anno prolificano un po’ ovunque. A questo proposito sono davvero belle la BMW F450 GS e la Kawasaki KLE 500, anche se secondo noi hanno sempre un cilindro di troppo e punteremmo di più sulla Suzuki DR-Z400.

 

Red Bull ti mette le aliiii…

Un’altra tendenza, che però a nostro parere sta degenerando, è quella di mettere le ali dappertutto, persino a incidenza variabile. Ok di sicuro avranno una loro utilità anche per il pilota della domenica sul passo, ma secondo noi hanno più a che fare col marketing che con la stabilità, e allora ci chiediamo: ora che la MotoGP sta per abolirle, che fine faranno?

 

Signore in giallo

In Ducati abbiamo visto la nuova Hypermotard V2 (bella e cattiva, ma di nuovo forse per fare l’hooligan sui passi basta la monocilindrica), la nuova Desert X (per ora camuffata ma con un leveraggio dell’ammortizzatore migliorato per l’off), e le nuove versioni gialle di Panigale e Streetfighter, colore su quelle moto ha il suo bel perché.

 

E a proposito di giallo a noi è piaciuta un sacco la Yamaha XSR900, proposta in versione “Kenny Roberts”, che chi ha i capelli bianchi (se ne ha…) non può che apprezzare.

 

Turbo furbo

Solito faraonico stand Honda, dove era presente la V3R 900, concept del tre cilindri turbo con compressore elettrico, e la WN7, elettrica 100%, a dimostrazione che a dispetto degli insulti contro i “frullatori”, forse la mobilità elettrica di “grossa cilindrata” non è del tutto accantonata.

 

Novità Suzuki per EICMA 2025

Bellina un sacco la Suzuki SV7 GX col bicilindrico a V da 650cc, che va ad affiancare le varie V-Strom e GT, per completare una gamma che adesso è in grado di soddisfare davvero tutte ma proprio tutte le esigenze.

 

China girls

Capitolo a parte per i cinesi, che chiamarli così sa un po’ di denigratorio, ma porca miseria bisognerà imparare a portar loro rispetto. Marchi come Voge o Zontes che solo pochi anni fa erano relegati in un angolo con due o tre trabiccoli decisamente trascurabili, oggi si presentano con stand grandi quanto una provincia del Molise, e soprattutto con proposte sempre più appetibili.

 

La monomoto

Anche qui la fanno da padroni i bicilindrici in linea, spesso dello stesso unico produttore, e distinguere le varie proposte può essere un compito arduo, ma componentistica e materiali cominciano a essere pregiati, la rete di distribuzione capillare, e, non si sa fino a quando, ma i prezzi continuano a essere concorrenziali.

E poi ci sono marchi che nascon come funghi, Letbe, Macbor, ZX Moto (che pare debutteranno nel mondiale Supersport il prossimo anno), che come dicevamo, per ora stanno in un padiglione/ghetto dedicato, ma se tanto mi dà tanto domani ce li ritroveremo al centro della fiera.

 

Tra l’altro ci dicevano alcuni amici che siccome gli costa di più che a riportarle in Cina, a fine fiera tutte quelle moto e scooter vengono vendute sul posto. Per curiosità abbiamo provato a chiedere, e da quel che abbiamo capito parlando con signorine dall’inglese abbastanza approssimativo, ripassando lì la domenica sera avremmo potuto portarci a casa fior di motorette in cambio di un piatto di lenticchie. Ovviamente la targa avremmo dovuto farcela di cartone, e magari poi si disintegrano ai primi sanpietrini, ma quasi quasi il prossimo anno veniamo col furgone. Pare ci sia chi lo fa.

 

Exit mobile version