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Il sottile piacere dello sverniciare, non solo in moto

Più volte lo si subisce, ma spesso si è anche artefici di una pessima abitudine: sverniciare chi va più lento

Chi è entrato in pista si ricorderà sicuramente la prima volta, quando mentre si era impegnati in una curva, percorsa a proprio parere molto velocemente, si veniva sverniciati all’interno, o anche all’esterno, ma anche sul rettilineo ci fosse stato lo spazio ti avrebbero passato di sopra e anche di sotto. Insomma, un vero e proprio incubo. Ora non è che questa condizione sia riservata solo ai circuiti (magari lo fosse), perché anche su strada le cose sovente sono in questa maniera.

Capita così che spesso i motociclisti sfreccino a pochi centimetri dalle auto, lasciando gli automobilisti atterriti (chi non l’ha fatto?). Sembra una sorta di regola dell’esistenza umana: chi va più forte non si accontenta di superarti, lo deve fare anche sfiorandoti e creandoti una sorta di vortice, un po’ come quando Beep Beep, supera Willy il Coyote, facendolo turbinare nella sua scia.

Così a sua volta l’automobilista supera il ciclista, sfiorandolo anche se non è di quelli in gruppo che tanto si fanno amare. Ma non è finita qui, perché anche i ciclisti amano sfiorano i pedoni che li infastidiscono, soprattutto sulle corsie miste. Parrebbe terminata lì…invece. Ecco che se sei un pedone e semplicemente cammini, devi essere sfiorato dai podisti che a loro volta ti devono passare rasenti anche se la strada del parco è bella larga. Insomma e che cazzo: ma c’è anche il COVID e la norma di stare a due metri di distanza. Volete per favore stare lontani?

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