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Costa Rei in off road tra cieli azzurri e verdi vallate

Due facili itinerari in fuoristrada per gustare una Sardegna fuori dagli itinerari comuni, questa è Costa Rei in off Road

Nell’immaginario collettivo la Sardegna è sinonimo di sole, mare, relax e bellissime strade asfaltate. Non molti sanno invece che la bellissima isola nasconde stupendi sterrati immersi tra campi di grano che si tuffano direttamente nel mare, percorribili con mono e bicilindrici. Noi siamo andati a scoprire la Costa Rei in off road.

Data la sua ubicazione è facilmente raggiungibile sia in aereo, volando su Cagliari che in traghetto qualora si volesse andare con la propria moto; pochi giorni bastano per poter godere di tutto quello che il sud della Sardegna ha da offrirci: mare, buon cibo, feste tradizionali ma soprattutto spettacolari sterrati, vera attrattiva per gli amanti delle due ruote.

 

Costa Rei in off road - Muravera, inizia qui il nostro tour.
Costa Rei in off road – Muravera, inizia qui il nostro tour.

Costa Rei in off road, primo itinerario

I percorsi che vi proponamo partono da Muravera, piccolo centro famoso per i suoi agrumeti.  Il primo, certamente il più magico per quanto riguarda panorami, natura incontaminata  e casuale incontro che ci ha regalato un assaggio dell’ospitalità sarda,  prosegue verso Villaputzu su una strada a scorrimento veloce per poi abbandonarla e procedere per una sterrata che si inerpica  fino ad Arcu Gennarello e giungere ad Arcu Sa Modditzi. Si tratta di una pista completamente immerse tra i campi, alcuni coltivati ed altri lasciati a pascolo di capre e pecore, per questo motivo è buona norma fare attenzione e soprattutto muoversi nel rispetto degli animali e di chi li accudisce. Noi abbiamo incontrato Demis, un pastore di 25 anni che da solo si occupa di ben 500 capi fra pecore, capre e asini; senza nemmeno conoscerci ci ha invitati nella sua fattoria per offrirci da bene e fare due chiacchiere ed è così che all’ultimo momento abbiamo deciso di cambiare rotta ed ascoltare i suoi consigli. Ci siamo ritrovati a seguire l’oro dei campi di grano fino a quando il paesaggio ha cambiato radicalmente colore. Chilometri di colline punteggiate di rosa, il colore del cisto.  E’ un arbusto dai fiori molto vistosi bianchi o rosa che crescono prevalentemente su terreni impoveriti dal pascolo o come accade spesso in Sardegna da incendi. Le nostre moto iniziano a percorrere lo sterrato in discesa  e noi non possiamo fare a meno di distrarci e notare il mare all’orizzonte; il caldo inizia a farsi sentire ed è troppo invitante l’idea di un tuffo. Arriviamo a Porto Corallo su un’ allettante spiaggia di sabbia finissima, tra l’altro deserta in questo periodo dell’anno, ma il bar è aperto prendiamo due ichnusa e facciamo così il nostro primo aperitivo vista mare.

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Costa Rei in off road – seguiamo l’oro dei campi di grano.

 

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Costa Rei – all’orizzonte Porto Corallo.

 

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Costa Rei – davanti a noi si apre uno sterrato, quasi sembra ci stia invitando a percorrerlo.

 

Costa Rei in off road, secondo itinerario

Il secondo percorso forma un otto, iniziamo subito puntando le nostre  due ruote verso San Vito, costeggiando il Flumendosa, un fiume che nasce dal massiccio del Gennargentu  per poi scorrere lungo tutta la Sardegna centro-meridionale, lungo 127 km sfocia nel mar Tirreno tra Muravera e Villaputzu, un vero gioiello incastonato tra le montagne crea giochi di luce e ombra tra le rocce che vi si affacciano. Salendo sul versante nord del parco regionale dei Sette Fratelli che con i suoi 58.846 ettari è tra i più estesi della Sardegna, rappresenta un vero e proprio  divertimento per noi motociclisti. Le vette raggiungono mediamente i 1.000 metri la maggior parte percorribili in moto; a queste altezze non è raro incontrare coppie di aquile reali che volteggiano come acrobati oppure la pernice sarda e il gruccione inconfondibile per il suo sfavillante piumaggio verde, giallo e azzurro.

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Costa Rei in off road – iniziamo la salita verso i Sette Fratelli.

Arrivati al monte Idda fra guadi e sterrato sconnesso, raggiungiamo Castiadas per iniziare la discesa a Geremeas dove arriviamo alla strada costiera che ci porta alla vivacissima e turistica Villasimius, Impolverati e soddisfatti, al nostro rientro non possiamo fare a meno di regalarci un attimo di completo relax sdraiati sulla meravigliosa spiaggia bianca di Costa Rei a due passi dal nostro B&B.

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Costa Rei – una volta inoltrati nel parco facciamo una sosta per controllare il percorso da seguire.

Fra uno sterrato e l’altro possiamo anche appoggiare le nostre “chiappe” su una comoda sedia al Festival del Vermentino degustando muggini, cozze e vino, una sagra di fine giugno che nasce dal desiderio di valorizzare il territorio e i suoi prodotti; oppure non mancare alla festa degli Agrumi di Muravera, dove nei primi giorni di aprile l’arancia (ma non solo) diventa regina indiscussa del momento, un modo per rendere omaggio alle tradizioni agricole e pastorali. Se invece capitate in agosto non potete perdere il carnevale etnico estivo, la manifestazione viene chiamata “Maskaras”, una sfilata delle più importanti maschere della tradizione isolana, dai Thurpos di Ortelli ai più conosciuti Mamuthones di Mamoiada.

Per chi è a caccia di curiosità locali vi suggeriamo un giro al Museo “Donna Francesca Sanna Sulis”,  imprenditrice settecentesca di Muravera che ha costruito un impero con la seta esportandola anche in Piemonte e Lombardia.

Per la prima volta abbiamo vissuto una Sardegna alternativa, fatta di sterrati, polvere e tanta voglia di divertirsi sulle nostre due ruote, siamo stati in posti che non conoscevam

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Costa Rei – l’ingresso all’accogliente B&B di Elis e Antonio.

o e ci chiediamo quali e quante altre meraviglie nasconda, ma c’è soltanto un modo per scoprirlo: tornare!

Si ringrazia per l’ospitalità Elis e Antonio, che ci hanno accolti nel loro bellissimo B&B a Costa Rei, due persone squisite pronte a esaudire ogni desiderio a partire dalla ricca colazione italiana composta da dolci e marmellate fatte in casa (provate quella al mandarino non vi deluderà).

Per info sugli alloggi visitate il sito www.beb-sardegna-costarei.com oppure telefonate a 3339809989

I nostri ringraziamenti vanno anche a Fabio Piras esperta e preparatissima guida locale, che con le sue dettagliate descrizioni ci ha fatti entrare a contatto dei segreti di questa terra meravigliosa.

 

 

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