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L’imponente
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” L’imponente “. Il viaggio per le vecchie glorie lungo le rive del Po

Successo per la prima edizione della manifestazione ” L’imponente “, evento dedicato alle moto del passato lungo le rive del grande fiume Po. Il 2 settembre erano ben 180 i partecipanti che in sella agli enduro e scrambler hanno partecipato ad un giro di moto-turismo.

Imponente scorre il Po, il fiume più esteso italiano, nasce in Piemonte e sfocia nel mare Adriatico, le sue acque viaggiano per lo più in zone pianeggianti, caratterizzando quella che è la pianura Padana. Quale miglior modo di scoprire parte delle rive di questo fiume se non in moto? Il nome è stato tutto sommato facile trovarlo: L’imponente, proprio com’è il fiume Po.

L'imponente
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Il percorso è stato opportunamente ridotto a 100 km e sono state apportate delle modifiche, a causa di un forte temporale del sabato che ha provocato molto fango in alcuni punti. La partenza è avvenuta dalla piazza principale di Guastalla (RE), i 180 partecipanti hanno invaso in maniera ordinata il corso principale del piccolo comune, con le moto schierate tutte in bella mostra, perché la manifestazione era principalmente dedicata alle moto prodotte fino al 1996. Un’eccezione è stata però fatta per questa prima edizione, consentendo la partecipazione ad uno stretto numero di maxi-enduro più recenti.

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A titolo di cronaca la moto più datata è stata una Moto Morini 175 del 1969, che ha percorso per intero tutti i 100 km, compreso i numerosi tratti fangosi che si sono formati a causa della pioggia. Un tuffo nel passato motociclistico, ma tutto sommato non troppo lontano; la maggior parte delle moto risalivano agli anni 80/90. Numerose le Yamaha XT 600, Suzuki DR 400, diverse Cagiva Explorer e non sono mancate neanche le bellissime 125 cc che tanto facevano sognare i ragazzi degli anni 90.

L'imponente
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Riuscitissima l’organizzazione dell’evento, il tracciato era completamente segnato, e in alcuni punti si poteva scegliere se percorrere tratti più impegnativi di off (percorso Adventure), o quelli più leggeri percorribili più facilmente (relax).

L’imponente
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In sella alla nostra Yamaha Supertènèrè 1200, moto pesante e oltretutto non gommata nella maniera più corretta (Continental TKC 70), vista la presenza in alcuni punti di fango, non ci siamo fatti scoraggiare, e abbiamo percorso interamente il giro.

L’imponente
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Affascinati i panorami che caratterizzano questi luoghi, attraversare le golene, spesso alberate da estese piantagioni di pioppi, per poi trovarsi di colpo sugli argini del Po. Il grande fiume alle volte s’ingrossa talmente tanto da poi invadere i terreni tutti intorno, cosa che accade solitamente due volte l’anno. Lungo il percorso attraversiamo il piccolo paesino di Gualtieri, paese dove visse dal 1948 l’originale pittore Antonio Ligabue; qui è possibile visitare un museo permanente del pittore (http://http://www.museoligabue.it//).

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Ovviamente abbiamo approfittato delle due soste per brevi spuntini, salame e gnocco da queste parti non possono mancare, cosa decisamente gradita sia dai partecipanti locali che da quelli arrivati da più lontano; a titolo di cronaca il partecipante più distante è arrivato da Roma.

Il giro ad anello, ci riporta nuovamente nella piazza principale di Guastalla, tutti sporchi ma senza dubbi tutti decisamente divertiti.

L’imponente
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Il pranzo all’interno del Palazzo Ducale a base delle eccellenze locali, quindi salumi da consumare con lo gnocco fritto e dei buonissimi tortelli di erbetta.

Una bella manifestazione, divertente e ben organizzata, che fa conoscere la bellezza dei luoghi attraversati dal Po.

Foto di Amedeo Roma e L’Imponente

https://www.limponente.it/

https://www.facebook.com/Limponente/

Gallery della partenza

Gallery lungo il percorso

Gallery fine manifestazione

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One comment

  1. Ero io con la moto più vecchia: una Moto Morini 150 regolarità casa del 1969 ed è stata un’avventura.
    Un’avventura rimettere in funzione una moto che non veniva avviata da oltre 20 anni, un’avventura iniziata già il giorno prima della manifestazione, il sabato sera quando ci era ritrovati al “Peace in Po” a Guastalla per l’aperitivo “a scrocco” (aperitivo offerto dall’organizzazione) quando è cominciato diluviare, e in un momento di pioggia limitata ho provato a tornare a casa ma la moto non ne voleva sapere di partire (dell’acqua o umidità era andata nel vano puntine) non potevo far niente E non volevo lasciare la moto abbandonata … (la moto uguale a quella della mia gioventù, la moto che usavo quando ancora no avrei potuto usare, moto che mio zio Luigi mi aveva messo a disposizione), quindi mi guardo intorno e vedo persone alla canottieri (circolo Canottieri Eridano – il vecchio nome del Po era Eridano): ci vado e ho trovato persone che mi conoscevano che mi hanno permesso di mettere la moto al coperto: ho provato ad asciugare con un phon il vano puntine … ma nulla da fare … e loro stavano per andare (ormai erano le otto di sera) ma mi hanno permesso di tenere la moto dentro la notte e detto che il giorno dopo (la domenica de LIMPONENTE) ci sarebbe stato qualcuno dalle 9:30. Alle 9:30 sono là con gli stivali da moto ai piedi (non avevo mai usato la moto con gli stivali) e dopo un quarto d’ora sono riuscito ad avviare la moto BENE: metto un poco di silicone a mò di guarnizione e parto … mi sono detto. Pistola del silicone: … non esce: silicone secco!, nessun problema i canottieri tirano fuori una cartuccia dall’armadio delle sorprese e “sorpresa” silicone secco! MA fortunatamente dal fondo della cartuccia la pressione fa uscire un filo di silicone utilizzabile, faccio la guarnizione, monto il tutto mi metto il casco (ormai sono le 10: sono in ritardo,Giuseppe dandomi il numero 8 mi aveva informato sarai dei primi a partire vieni per tempo) e parto per andare in piazza … (alla partenza). Prima … se .. se… no la seconda non entra, per metterla dentro devo usare il tallone perché lo stivale non va sotto la leva del cambio … drammatico e sono in ritardo … ma arrivo in via Gonzaga alla partenza, passo sotto l’arco (Giuseppe mi dà benvenuto e mi presenta come il pilota con moto più vecchia che partecipava alla manifestazione MOTO MORINI REGOLARITA’ CASA 150 del 1969) e io parto con l’idea di fare qualche chilometro e poi tornare a casa … anche perché il motore continuava a “ratare” ai bassi … si in effetti ho fatto qualche chilometro e un poco per volta ho fatto l’intero percorso “rosso” più perché seguivo altri che per scelta e ho finito il giro. CHE BELLA GIORNATA.
    Grazie a limponente, a Giuseppe e grazie ai CANOTTIERI

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