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Al Di Meola

Al Di Meola al Blue Note di Milano, dal jazz al tango e ritorno

Al Di Meola è uno dei miei chitarristi preferiti, il suo concerto è stato anche l’occasione di conoscere finalmente il Blue Note di Milano

Mi ero ripromesso da tempo di andare al Blue Note di Milano e l’occasione è stata il concerto di un mitico chitarrista, uno dei miei preferiti da sempre: Al Di Meola.

Quello che è diventato il tempio del jazz milanese, dopo la chiusura del Capolinea, si dimostra un locale all’altezza delle aspettative, dove la cura della sonorità consente un ottimo ascolto e anche visibilità degli artisti, da ogni angolatura ci si trovi. I vent’anni lontano da Milano mi avevano impedito di apprezzare il passaggio di testimone.

Al Di Meola è un musicista straordinario, che ha raggiunto una maturità musicale piena e consapevole. Sono lontani i tempi del mitico trio di “Friday Night in San Francisco”, con John McLaughlin e Paco de Lucía con il famosissimo brano Mediterranean Sundance. Non sono più i virtuosismi il punto centrale della musica di Al Di Meola (anche se ce ne sono, eccome), ma le sonorità e le atmosfere.

In questo concerto, oltre al jazz e al fusion, un po’ di flamenco, ma soprattutto tanti riferimenti al tango di Astor Piazzolla e a volte sonorità alla Pat Metheny.

Ma possibile si debba sempre cercare riferimenti anche per i grandi musicisti? Si, è la mia risposta.

Perché la musica è una crescita collettiva e nessuno può prescindere dalle influenze che può avere anche il solo ascolto di un brano di un altro musicista o compositore.

Così, se nella splendida fisarmonica di Fausto Beccalossi (partner in questo concerto di Al Di Meola), uno dei massimi esponenti mondiali di quello strumento, troviamo Piazzolla, in Piazzolla troviamo riferimenti a un grande del tango come Osvaldo Pugliese.

Al Di Meola, accompagnato alla chitarra da Peo Alfonsi, percorre così alcuni dei suoi classici, con l’inserimento di brani del nuovissimo album “OPUS”.

Blue Note

Il trio sul palco ha momenti di un’intensità notevole e sia Peo Alfonsi (virtuoso, ma mai sopra le righe) sia Fausto Beccalossi (a cui la particolarità dello strumento concede qualche esternazione non in competizione con il protagonista della serata), si dimostrano decisamente all’altezza dell’evento.

Il richiamo sul palco alla fine del concerto vede l’esecuzione dell’immancabile “Mediterranean Sundance” di cui prima parlavamo, in una versione particolare, grazie alla fisarmonica di Beccalossi (suonata in stile bandoneon) e alla scelta di Alfonsi di un’esecuzione più di atmosfera che di virtuosismo.

Tornando ad Al Di Meola non sarebbe dispiaciuto anche un semplice saluto in italiano da questo musicista di origini campane, che in Italia ha tanto seguito.

Al Blue Note i complimenti per una programmazione ricca e di grandissima qualità. Il locale offre – oltre all’ottima musica – anche il servizio di ristorazione, che mi riservo di raccontarvi in futuro.

Arrivarci in moto – e parcheggiare in uno dei diversi spazi dedicati alle due ruote che ci sono nella zona – è un’ottima possibilità.

Blue Note Milano
Via Pietro Borsieri 37

Per acquistare online vai a Programmazione.

Per informazioni ed acquisti al telefono

Tel 02.69016888

Orari

Lunedì dalle 12 alle 19.

Dal Martedì al Sabato dalle 12 alle 22.

Parcheggio convenzionato

Viale Francesco Restelli 3/3

Tariffa speciale 3 ore € 3,00. € 1,50 le ore successive

www.bluenotemilano.com

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